Come insegnare al proprio figlio a cucinare.

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Foto Come insegnare al proprio figlio a cucinare.
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Insegnare al proprio figlio a cucinare richiede molta pazienza e sopratutto molti insegnamenti: di seguito ecco come insegnarlo ai propri figli.

Cosa serve per completare questa guida:

- consigli;
- suggerimenti;
- pazienza;
- lezioni.



Istruzioni

  • 1
    Insegnare al proprio figlio a cucinare è una cosa che gli tornerà utile in diverse situazioni, e che comunque, è una cosa che i genitori devono insegnare per poter permettergli di imparare delle nuove cose.
  • 2
    Il saper cucinare in primo luogo tornerà utile al proprio figlio quando arriverà il momento in cui questo deciderà di andarsene via di casa, in maniera tale che possa nutrirsi in maniera autosufficiente.
  • 3
    Questo ovviamente anche per il fatto che il proprio figlio non necessariamente dovrà sposarsi per andare a vivere da solo, e quindi, potrebbe anche andare a vivere da solo e perciò non dovrà far affidamento su nessuno.
  • 4
    Questo anche per il semplice fatto che il figlio non può solamente nutrirsi con cibi provenienti da ristoranti o rosticcerie, perché oltre che costargli molto, potrebbe anche dar vita ad una cattiva alimentazione.
  • 5
    Un altro tipo di motivo per la quale il figlio deve saper cucinare è per il semplice motivo che ad esempio, i genitori siano influenzati, e quindi, c’è bisogno di qualcun’altro che sia appunto in grado di preparare dei pasti.
  • 6
    Inoltre, il figlio potrebbe anche trovarsi da solo in casa, ad esempio, perché non vuole andare ad una festa alla quale la sua famiglia è stata invitata, e perciò, dovrà essere in grado di prepararsi un buon pasto per nutrirsi.
  • 7
    Il genitore deve insegnare al proprio figlio a cucinare quando questo è in grado di capire per bene tutte le varie operazioni che servono per preparare le varie pietanze, ed osservare in maniera accurata.
  • 8
    Generalmente i genitori tendono ad insegnare a cucinare solo ed esclusivamente alle loro figlie femmine, in quanto questa hanno molta più pazienza di un figlio maschio e vengono ripetute molto più adatte per questa mansione.
  • 9
    Ovviamente, si tratta di un comportamento sbagliato, in quanto, i migliori chef e cuochi sono dei maschi, e quindi, i genitori devono evitare di fare delle diversificazioni per quanto riguarda il sesso dei figli.
  • 10
    Quindi è ritenuto più opportuno che i genitori tendano ad insegnare sia ai figli maschi che alle figlie femmine ad imparare a cucinare, in quanto questo tornerà utile ad entrambi in qualsiasi occasione.
  • 11
    Talvolta però, i maschi reputano il saper cucinare una cosa da femmine, e quindi, non stanno affatto ad ascoltare il genitore mentre tenta appunto di insegnare al proprio figlio di dargli le spiegazioni su come procedere.
  • 12
    Se questo caso dovesse capitare, il genitore dovrà cercare di spiegare al figlio che, prima di tutto, il saper cucinare non è affatto una cosa che si debba per forza attribuire alle femmine, il che è sbagliato.
  • 13
    In secondo luogo, il genitore dovrà appunto spiegare al proprio figlio che è importante che sappia cucinare, cercando appunto di elencargli tutte le varie motivazioni che sono state spiegate precedentemente.
  • 14
    Una volta che il genitore è riuscito a convincere il figlio, dopo che gli illustrato le sue motivazione, si potranno quindi dare delle lezioni pratiche, affinché il figlio possa realmente imparare a cucinare.
  • 15
    La prima cosa che i genitori devono fare prima di mettere i propri figli inesperti ai fornelli, è quella di mettersi a cucinare loro, preparando quindi le pietanze che dovranno servire durante l’ora del pasto.
  • 16
    Mentre fanno questo genere di operazioni, il genitore dovrà cercare di spiegare al proprio figlio come devono essere fatte tutte le varie operazioni, cercando di illustrare tutti i passaggi nel dettaglio.
  • 17
    In questo modo, il figlio sarà maggiormente in grado di apprendere, in quanto, oltre la spiegazione data dal genitore nel dettaglio, avrà anche una sorta di dimostrazione pratica visiva, affinché memorizzi meglio.
  • 18
    Far vedere infatti al proprio figlio i vari passaggi in maniera molto dettagliata gli permetterà, oltre di avere una dimostrazione visiva, anche di poter sciogliere qualsiasi dubbio gli possa sorgere durante i passaggi.
  • 19
    Inoltre, bisogna far si che il proprio figlio eviti di mettere le mani dappertutto, evitando quindi di combinare qualche piccolo pasticcio, e quindi, di poter evitare che la pietanza possa essere rovinata.
  • 20
    Il genitore comunque, dovrà spiegare nuovamente i vari passaggi qualora il figlio ponga una qualsiasi domanda riguardo un passaggio poco chiaro, per poter appunto riuscire a risolvere un dubbio su un passaggio.
  • 21
    Il genitore non dovrà affatto spazientirsi, in quanto questo tipo di atteggiamento potrebbe indurre il figlio a non ascoltare i consigli che il genitore ha da dargli, rischiando quindi che il figlio non impari nulla.
  • 22
    Un altro tipo di consiglio è quello di far si che il genitore inizi con delle basilari lezioni di cucina, ad esempio, preparando delle ricette semplici, in maniera che si possano spiegare i piccoli segreti della cucina.
  • 23
    Successivamente, quando il figlio avrà imparato questi trucchetti, si potrà anche aumentare il livello di difficoltà delle varie pietanze, in maniera tale che il figlio sappia cucinare diversi tipi di cibo.
  • 24
    Ovviamente, non si tratta di far diventare il figlio un vero e proprio chef, ma cercare di insegnargli almeno quelle pietanze che saranno comunemente più preparate, come ad esempio, carne arrosto o pasta.
  • 25
    E’ anche importante evitare di insegnare al figlio tantissime ricette, rischiando di farlo diventare un ricettario umano, ma quelle due o tre varianti che si possono applicare ai piatti ritenuti più semplici da fare.
  • 26
    Una volta che il genitore avrà spiegato almeno le pietanze che costituiscono un pranzo comune, e non un pranzo festivo, che richiede diversi tipi di pietanza, si potrà mettere il figlio ai fornelli e preparare i pasti.
  • 27
    Naturalmente, il genitore dovrà controllare i vari passaggi, affinché il figlio non commetta degli errori, e che allo stesso tempo, non si faccia male, ad esempio, tagliandosi con un coltello o con la grattugia.
  • 28
    Mentre il figlio prepara poi, il genitore potrà dargli ovviamente dei suggerimenti, affinché il figlio possa cercare di metterli in pratica, e riuscire a preparare una pietanza molto più gustosa e presentabile esteticamente.
  • 29
    Altre due piccole regole mentre il figlio cucina riguarda il fatto di dare dei consigli in maniera tranquilla, affinché il figlio non prenda li prenda come un insulto alle sue capacità e lasci perdere.
  • 30
    La seconda riguarda il fatto che il genitore potrà correggere il figlio in maniera tale da poter migliorare la preparazione di una determinata pietanza, e che questa non esca male, rischiando di buttarla.
  • 31
    Vige anche la regola comune che troppe mani in cucina non fanno altro che complicare la situazione, e quindi, il genitore dovrà cercare di dare molti consigli ed evitare di mettere mano alle pietanze preparate dal figlio.
  • 32
    Iniziamo quindi ad analizzare le varie regole specifiche che sia il genitore e il figli devono seguire una volta che toccherà proprio al figlio doversi mettere di fronte ai fornelli e preparare il pasto.
  • 33
    La prima regola che il genitore deve far si che il proprio figlio applichi affinché si possa cucinare in maniera tranquilla è quella di far si che il proprio figlio prima di iniziare a preparare debba lavarsi le mani.
  • 34
    Questo per un semplice motivo di igiene, in quanto, avendo le mani sporche, queste avranno dei microbi, e quindi, toccando le varie cibarie che dovranno essere preparate, questi microbi andranno sopra le cibarie stesse.
  • 35
    Da notare come il figlio possa fare delle storie per far lavarsi le mani, ma proprio in questo caso, il genitore lo dovrà obbligare forzatamente, affinché il figlio proceda veramente al lavaggio delle mani.
  • 36
    Altra regola per quanto riguarda l’igiene, oltre il fatto di lavarsi le mani prima di cucinare e toccare le varie cibarie, è quella di mettersi un cappello o una bandana, e quello di far raccogliere i capelli alle figlie.
  • 37
    Ovviamente, il genitore dovrà anche evitare che, durante tutte le fasi di preparazione e di cottura delle varie cibarie che saranno servite durante il pasto, è quella che il figlio o la figlia si tocchino i capelli.
  • 38
    Questo per un semplice fatto molto ovvio, ovvero che, durante la preparazione o cottura, possano appunto volare dei capelli, i quali potrebbero presentarsi nella pietanza pronta, la quale da veramente fastidio.
  • 39
    Anche evitare di cucinare senza maglietta, quindi a torso nudo è sconsigliato, per due semplici motivi, di cui il primo si riconduce al fatto che potrebbero volare dei peli nelle varie pietanze che sono state preparate.
  • 40
    L’altro motivo riguarda anche il fatto che, ad esempio, friggendo dei calamari, questi possano far schizzare dell’olio, il quale se dovesse colpire il figlio sul petto, potrebbe causargli una piccola ustione ma dolorosa.
  • 41
    Infine, per evitare di sporcarsi, il genitore potrà cercare di far indossare al proprio figlio un pratico grembiule da cucina, che, oltre evitare appunto di sporcarsi, permetterà al proprio figlio di mettere degli utensili nelle tasche.
  • 42
    Imposte queste regole, che possono essere chiamate regole di igiene, il genitore potrà passare ad illustrare al proprio figlio alcune regole per poter preparare le pietanze in maniera accurata ma allo stesso tempo veloce.
  • 43
    La prima regola di queste è quella di dividere le varie operazioni per preparare la pietanza, in maniera tale che si possa prestare una maggiore cura durante ogni singola fase senza non avere della fretta.
  • 44
    Il genitore potrà anche spiegare al proprio figlio di preparare una pietanza alla volta, in maniera tale che appunto possa prepararla con calma e quindi cercare di stare maggiormente attento su quella.
  • 45
    Questo consiglio è da dare sopratutto quando le varie pietanze devono cuocere tutte sul piano cottura, ovvero dove ci sono i quattro fornelli o piastre, in maniera da non doversi trovare con quattro pentole sui fornelli.
  • 46
    Questo servirà anche a prestare una maggiore attenzione e un minor livello di stress, in quanto preparare tre o quattro pietanze tutte assieme potrebbe rendere il figlio nervoso e renderlo meno concentrato.
  • 47
    Infatti, il figlio eviterà di mischiare le varie ricette che il genitore gli ha chiesto di preparare, e anche di far si che il figlio, oltre confondersi, non vada nel pallone sentendo diversi consigli tutti assieme.
  • 48
    Diversa è invece se le varie pietanze richiedono diversi metodi di cottura: ad esempio, se una pietanza richiede l’utilizzo delle piastre, ed una l’utilizzo del forno, il figlio potrà prepararle contemporaneamente.
  • 49
    Infine, il genitore dovrà far si che il figlio stia attento quando sta cucinando, e di fare le cose con calma, affinché si evitino delle bruciature con acqua od olio data dalla distrazione stessa del figlio.
  • 50
    Il genitore in questa fase dovrà cercare di non fare pressione sul figlio dicendogli ripetutamente di stare attento, perché potrebbe spaventarsi, ma al contrario, dirgli di fare attenzione solamente una volta.
  • 51
    Ultima cosa, il genitore deve anche controllare i tempi di cottura ed avvisare il figlio, affinché le pietanze non vengano servite ancora crude o bruciate, facendo notare al figlio che deve appunto sfornare o smettere di cuocere le pietanze che sta preparando.
  • 52
    Per facilitare il tutto poi, il genitore potrà anche aiutare il proprio figlio, cercando di preparare una pietanza, mentre il figlio ne prepara un altra, ma sempre controllandolo affinché questo non commetta dei disastri.

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