Come insegnare al proprio figlio a fare lavoretti in giardino.

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Foto Come insegnare al proprio figlio a fare lavoretti in giardino.
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I lavoretti in giardino devono essere presi come un passatempo: di seguito, ecco come insegnare al proprio figlio a fare questi lavoretti.

Cosa serve per completare questa guida:

- giardino;
- attrezzi;
- consigli;
- buona volontà.



Istruzioni

  • 1
    Il fare i lavoretti in giardino deve essere preso come un piacere e non come un dovere, affinché il genitore possa contare sulla collaborazione del proprio figlio e possa insegnargli tantissime cose nuove.
  • 2
    Questo tipo di attività serve principalmente per poter permettere al figlio stesso di poter fare due cose contemporaneamente, le quali sono molto utili e permetteranno anche di poter rafforzare il rapporto genitore figlio.
  • 3
    Il primo scopo di questo tipo di attività è quella di poter permettere al figlio di poter fare un tipo di attività diversa, permettendo al proprio figlio di prendere anche una bella boccata d’aria fresca.
  • 4
    Infatti, avendo un giardino o un terreno, i genitori potranno coinvolgere il proprio figlio in questo tipo di attività speciale che gli permetterà di stare appunto all’aria aperte, e di poter coltivare anche un hobby.
  • 5
    I figli, talvolta, tendono infatti a rimanere sempre in casa, a fare sempre le stesse cose, prediligendo appunto svariate attività che si possono fare a casa, ma che a lungo andare, possono annoiare il figlio.
  • 6
    Ad esempio, i figli potrebbero utilizzare il loro tempo libero passandolo di fronte alla televisione, a cercare dei programmi interessanti per poter appunto passare il tempo libero in maniera rilassata.
  • 7
    Potrebbero anche passare il loro tempo libero dopo aver fatto tutti i loro doveri, magari stando ore ed ore davanti al computer, a parlare con i propri amici, oppure giocando a uno dei tanti videogames che possiedono.
  • 8
    Da un certo punto di vista, passare il tempo libero in questo modo, potrebbe anche essere considerato una totale perdita di tempo, in quanto i figli, in fin dei conti non fanno proprio nulla di istruttivo.
  • 9
    Al contrario, questo tipo di attività, prolungato nel tempo, potrebbe creare delle dipendenze, che renderebbe i figli nervosi qualora non possano appunto fare questi tipi di attività citati precedentemente.
  • 10
    Si può quindi dire che il primo scopo di fare dei lavoretti in giardino può costituire appunto un tipo di attività alternativa e che non crea nessun tipo di dipendenza e non rende affatto nervosi i propri figli.
  • 11
    Il secondo scopo di tale attività è quello di poter permettere ai propri figli di imparare qualcosa di nuovo sull’ambiente e, più precisamente, sul terreno e sul giardino presente nella propria abitazione.
  • 12
    I genitori potranno infatti insegnare al proprio figli come prendersi cura del giardino, delle piante, e di tutti i vari elementi che compongo i giardino che appunto si trova nel pressi della propria abitazione.
  • 13
    Ci sono infatti diverse cose che si possono fare nel giardino di casa propria, e sarà compito del genitore insegnargliele al proprio figlio, in maniera che questo poi possa diventare autonomo e farli da solo.
  • 14
    Capita però talvolta che il proprio figlio non sia affatto interessato a questo tipo di attività, e che quindi, ne prediliga delle altre che potrebbero essere meno interessanti e forse più noiose rispetto queste.
  • 15
    Potrebbe anche capitare che il proprio figlio tolga delle altre motivazioni pur di non dare una mano ai propri genitori quando questi decidono di dover fare dei lavoretti nel loro giardino o nel terreno.
  • 16
    Alcune di queste motivazioni sono molto classiche, e vengono espresse in maniera tale che per ogni cosa che il genitore chieda, il figlio possa dargli queste determinate risposte che servono per non fare nulla.
  • 17
    Ad esempio, il figlio potrebbe togliere la scusa che ad esempio, ha cosa da fare, come ad esempio, studiare oppure uscire con i suoi amici, e quindi non ha tempo per potersi dedicare a quest’attività.
  • 18
    Potrebbe anche trattarsi di poca voglia, in quanto il figlio ritiene questo tipo di attività noiosa, e quindi preferirne delle altre rispetto il passare il suo tempo libero all’aria aperta coi genitori.
  • 19
    Queste sono appunto delle scuse che il figlio potrebbe dire, e appartengono ad una categoria che potrebbe essere chiamata per semplicità, classica, e che sono le scuse che maggiormente vengono tolte dal figlio.
  • 20
    Ma per questo particolare tipo di attività, il figlio, pur di non farle, potrebbe togliere delle scuse che possono adattarsi perfettamente all’attività nel giardino, e che potrebbero essere dette per non fare nulla.
  • 21
    Una di queste scuse potrebbe essere il fatto che, questo tipo di attività, richiedono un piccolo sforzo fisico, e che il figlio non ha affatto voglia di dover faticare per fare cosa nel giardino di casa.
  • 22
    L’altro tipo di scusa potrebbe anche essere che il figlio non si vuole sporcare, e che quindi, facendo dei lavoretti in giardino, potrebbe sporcarsi i vestiti e anche lui, oltre al fatto che faticando potrebbe sudare.
  • 23
    Il genitore però può trovare delle risposte che si adattano perfettamente per poter annullare le due scuse sopra citate che il figlio potrebbe togliere pur di non aiutare il genitore nel fare questi lavoretti.
  • 24
    Per quanto riguarda la scusa della fatica, il genitore potrà rispondere che questo tipo di attività non richiedono affatto uno sforzo sovra umano, ma solamente l’applicarsi in maniera costante per portarli a termine.
  • 25
    Per quanto riguarda il fatto che il proprio figlio possa sporcarsi, il genitore potrà rispondergli che basterà che il figlio si cambi e usi dei capi d’abbigliamento vecchi, in maniera che se questi si dovessero sporcare o rompere, non vi è problema.
  • 26
    E’ però importante che il genitore non si alteri nel dare le soluzioni a questo tipo di problema che il figlio solleva, in quanto si tratta solamente di una scusa per poter rimanere a casa beatamente senza far nulla.
  • 27
    Il genitore poi non dovrà affatto obbligare il proprio figlio a fare dei determinati lavoretti nel giardino o nel terreno, in quanto il figlio potrebbe farli contro voglia, come tutte le cose in cui si sente obbligato.
  • 28
    E’ invece opportuno che il genitore spieghi al proprio figlio che stare all’aria aperta è molto più salutare rispetto il rimanere rintanati dentro casa senza fare nulla quando si ha del tempo libero a disposizione.
  • 29
    Spiegare anche che potrebbe anche essere divertente e istruttivo fare dei lavoretti in giardino, in quanto il genitore potrà insegnare al proprio figlio delle cose che sicuramente non potrà imparare stando dentro casa.
  • 30
    Spiegare anche al proprio figlio che fare dei lavoretti in giardino gli permetterà di gustare i frutti prodotti in casa, ma solo nel caso in cui si possiedono degli alberi da frutto o se questi sono stati piantati.
  • 31
    Infine, il genitore potrà spiegare al proprio figlio che fare dei lavoretti in giardino servirà per abbellire il giardino, ad esempio, tagliando le erbacce che crescono i piantando dei nuovi fiorellini.
  • 32
    Una volta che il genitore sarà riuscito a convincere il proprio figlio a collaborare, questo dovrà cercare di dare dei buoni consigli ed aiutare il proprio figlio per fare appunto i vari lavoretti in giardino.
  • 33
    Il primo consiglio che il genitore deve dare al proprio figlio è quello di fare attenzione qualora debba usare degli attrezzi pericolosi, come il picco oppure il taglia erba, e di utilizzarli appunto con cautela.
  • 34
    Ad esempio, quando il figlio deve falciare il prato, dovrà cercare di passare la macchina per tagliare l’erba svariate volte su di esso, in maniera tale che si possa avere un prato che sia falciato in maniera uniforme.
  • 35
    Anche per quanto riguarda l’utilizzo del picco, il figlio dovrà prestare attenzione, in quanto potrebbe farsi male; l’utilizzo del picco dovrà solamente essere utilizzato per fare delle piccole buche dove travasare le piante nei vasi.
  • 36
    Sarà quindi opportuno che il genitore mostri al proprio figlio come deve procedere, entrando nei dettagli, in maniera che l’approfondimento sia tale da potergli consentire l’utilizzo di questi arnesi in maniera sicura e corretta.
  • 37
    Non vi sono invece particolari consigli per quanto riguarda lo svolgersi di tutte le altre operazioni, ma serviranno dei consigli per far si che queste operazioni siano anch’esse svolte in maniera del tutto corretta.
  • 38
    Più nel dettaglio, il genitore dovrà spiegare al proprio figlio ad esempio, che per poter travasare una piantina in un vaso nella buca scavata col picco, di fare attenzione a non rovinare le radici della pianta stessa.
  • 39
    Infatti, se queste dovessero appunto rovinarsi, potrebbe capitare che queste possano appassirsi, in quanto, non essendoci le radici, la pianta non potrà appunto poter assorbire l’acqua per poter crescere.
  • 40
    Sempre a proposito delle piante, il genitore dovrà spiegare al proprio figlio che le piante devono essere innaffiate una volta al giorno, per evitare che queste possano marcire a causa della troppa acqua che potrebbe essere stata data.
  • 41
    Infine, un altro consiglio sempre per le piante, è quello di evitare di versare l’acqua direttamente sulle foglie o sul fiore, in quanto queste, con i raggi del sole, potrebbero bruciarsi, rovinandola di conseguenza.
  • 42
    Vi sono poi consigli per quanto riguarda la raccolta dei frutti da alberi e dal terreno, evitando quindi, di poterli rovinare e perciò di essere costretti a doverli buttare, di conseguenza sprecandoli.
  • 43
    I consigli sono due, ovvero quello che consiste nel spiegare di essere delicati nel momento in cui questi vengono colti oppure raccolti dal terreno, per evitare appunto di schiacciarli e di rovinarli.
  • 44
    Il genitore deve anche spiegare al proprio figlio di evitare di pestarli quando questi vengono messi nel raccoglitore, in quanto potrebbero subire delle ammaccature, e ci potrebbe essere la possibilità che la frutta diventi nera e marcisca.
  • 45
    Per piantare una piantina, il figlio dovrà utilizzare il picco, e il genitore gli dovrà mostrare come deve utilizzare quest’attrezzo, o in caso contrario, procedere lui nel scavare una piccola fossa dove verrà piantato il seme.
  • 46
    Per piantare, il figlio non dovrà far altro che inserire il seme della pianta direttamente nella buca, per poi coprirla di terra ma non troppo, e innaffiarla seguendo i consigli che il genitore gli darà.
  • 47
    Ci sono poi degli altri lavoretti che si possono fare in giardino, e che, al contrario di questi tipi di lavoro, non richiedono particola precauzioni e dimostrazioni, ma solamente, dei piccoli consigli pratici.
  • 48
    Ad esempio, in questa categoria di lavoretti si possono includere il rastrellare le foglie in giardino, oppure l’operazione di strappare le varie erbacce che potrebbero crescere nello stesso oppure nel terreno.
  • 49
    Il genitore comunque, potrà dare una piccola dimostrazione pratica al figlio, per poi farlo procedere in maniera autonoma e senza che il genitore stia sempre pronto a correggere ed a interrompere il figlio.
  • 50
    Non è comunque vietato che il genitore aiuti il proprio figlio in queste faccende, ma al contrario, dovrà appunto aiutarlo oppure farne delle altre, in maniera da poter risparmiare del tempo e della fatica.

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