Come insegnare al proprio figlio a fare le varie faccende domestiche.

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Foto Come insegnare al proprio figlio a fare le varie faccende domestiche.
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Le faccende domestiche talvolta sono molto difficili da fare, e il genitore ha bisogno che il figlio dia una mano.

Cosa serve per completare questa guida:

- regole;
- controllo;
- casa;
- divisione dei compiti.



Istruzioni

  • 1
    Insegnare al proprio figlio a fare tutte le faccende domestiche è un tipo di operazione che chiede un sacco di tempo, e sopratutto tantissima pazienza, affinché i figli facciano quello che i genitori gli dicono.
  • 2
    Potrebbero sorgere dei problemi nel far si che il figlio faccia le faccende domestiche che il genitore chiede per poter fare le cose velocemente e risparmiare del tempo, potendo fare delle altre cose.
  • 3
    I motivi di questo tipo di problemi vanno ricercati nella poca voglia del figlio, che ad esempio, preferisce fare tutt’altra cosa, invece che aiutare i genitori magari a pulire o a fare altre cose in casa.
  • 4
    Oltre la poca voglia, potrebbe esserci il problema che riguarda la noia che il figlio dimostra nel fare questo tipo di attività: infatti, talvolta il figlio pur essendo annoiato, preferisce fare altro invece di aiutare il genitore.
  • 5
    Potrebbe anche esserci il problema che il figlio preferisca a dedicarsi ad altre cose, come ad esempio, vedere la televisione o stare al computer nel tempo libero invece che dare una mano al genitore.
  • 6
    Il figlio inoltre potrebbe anche aver già organizzato il tempo libero, e quindi, potrebbe far di tutto più di fare quel determinato tipo di attività, lasciando quindi al genitore tutto il lavoro domestico da fare.
  • 7
    Queste sono quindi tutte le motivazioni che possono portare il figlio a non fare le varie faccende domestiche, e a trovare anche delle scuse per sottrarsi da questi piccoli lavoretti domestici che potrebbe fare.
  • 8
    Un caso particolare inoltre potrebbe essere quello in cui il proprio figlio sostiene che deve fare dei compiti, ingannando quindi il genitore e facendogli credere che abbia perciò dei doveri da sbrigare.
  • 9
    Il genitore però deve stare attento a quest’affermazione, poiché appunto, talvolta si tratta solamente di una scusa per avere la certezza di non dover essere costretto a fare quei determinati compiti domestici.
  • 10
    Il genitore dovrà quindi verificare la veridicità delle parole del figlio, e controllare se il figlio deve fare appunto i compiti o meno, e nel caso in cui menta, dovranno essere presi dei provvedimenti nei suoi riguardi.
  • 11
    Come si può fare quindi per far si che il genitore possa far si che il proprio figlio si metta a fare alcune delle faccende domestiche che il genitore decide di fargli fare, senza che questo tolga delle scuse?
  • 12
    Esistono diversi metodi per poter far si che il genitore riesca a far si che il proprio figlio si metta a fare queste faccende senza che questo si ribelli o litighi col genitore proprio perché non le vuole fare.
  • 13
    Ovviamente, c’è una piccola regola che i genitori devono evitare di usare per far si che il figlio faccia le pulizie, e questo metodo da evitare e diviso in più parti, che iniziano tutte con un ricatto.
  • 14
    Il genitore potrebbe infatti cercare di ricattare il proprio figlio affinché faccia le varie faccende domestiche, come ad esempio, ricattare il proprio figlio dicendogli che non uscirà finché non aiuterà.
  • 15
    In questo modo, si otterrà tutt’altro risultato, che compone quindi la seconda fase di questo errore, ovvero il figlio si ribellerà e anche rimanendo in casa, non si metterà a fare proprio un bel niente.
  • 16
    Altro comportamento sbagliato da parte del genitore è quello di obbligare il proprio figlio a fare le faccende domestiche, in quanto questo le farà senza avere voglia e quindi in maniera del tutto sbagliata.
  • 17
    Facendo appunto queste cose in modo sbagliato, il genitore dovrà rifare queste faccende, e quindi, sprecare il doppio del tempo, non ottenendo l’aiuto del figlio ma otterrà solamente il dispetto del proprio figlio.
  • 18
    Questi due metodi quindi sono molto sbagliati da utilizzare per i semplici motivi sopra citati e spiegati, e quindi, non solo il figlio non farà nulla, ma potrebbe far prendere del nervoso al genitore.
  • 19
    Prendendosi appunto del nervoso, il genitore farà anch’esso le faccende domestiche male, e tra l’altro potrebbe anche prendersela col figlio che rimane in casa senza fare quello che il genitore gli ha chiesto.
  • 20
    Infine, prendendosela col proprio figlio, il genitore potrebbe iniziare a litigarci, e quindi, i due potrebbero di conseguenza poter rovinare anche il loro rapporto a causa di questa piccola motivazione.
  • 21
    E’ infatti necessario che il genitore chiede al proprio figlio di aiutarlo nelle faccende di casa in maniera gentile, e con un sorriso, affinché il proprio figlio accetti senza obbiettare ulteriormente.
  • 22
    Ovviamente, ci sono diverse regole che il genitore deve imporre al proprio figlio, e che anch’esso deve seguire, affinché queste faccende domestiche vengano fatte senza troppe storie da parte del figlio.
  • 23
    Una delle prime regole che il genitore deve seguire riguarda l’evitare di far fare al proprio figlio tutte le faccende domestiche assieme, poiché anche in questo caso il figlio potrebbe rifiutarsi di aiutare.
  • 24
    E’ invece opportuno che il genitore tenda a far fare tutte le faccende domestiche in maniera del tutto separata, e si possono applicare diversi criteri di suddivisione della varie faccende domestiche che si possono fare in casa.
  • 25
    Il genitore infatti, potrà dividere le faccende domestiche per stanze della casa, oppure ancora per compiti da fare, ma comunque è molto più opportuno che il genitore faccia procedere il figlio a fare stanza per stanza.
  • 26
    Un altro tipo di regola che il genitore deve auto imporsi è quella di far si che il proprio figlio, tra una faccenda e l’altra, e quella di poter permettere al proprio figlio di poter fare una piccola pausa.
  • 27
    In questo modo, il figlio potrà appunto riposarsi per un breve lasso di tempo, per poi potersi mettere nuovamente a fare le varie faccende domestiche che il genitore cerca di fargli fare per potersi far aiutare.
  • 28
    Questo potrà anche far si che il proprio figlio faccia le cose molto più accuratamente, e che quindi appunto, le cose non debbano essere fatte per due volte, perdendo appunto del tempo che può essere sfruttato per far altro.
  • 29
    Il genitore poi deve assicurarsi che il proprio figlio faccia in maniera accurata queste faccende che il genitore gli suggerisce di fare, anche se questo richiede un maggior dispendio di energia e tempo.
  • 30
    Non importa infatti la quantità di tempo che il figlio mette per portare a termine una determinata faccenda, ma importa che questa sia fatta in maniera accurata e che venga conclusa entro un tempo massimo.
  • 31
    Naturalmente, il genitore dovrà controllare che il proprio figlio non se ne approfitti e quindi temporeggi solamente per fare una determinata cosa, e che quindi, non porti a termine le altre faccende.
  • 32
    Oltre l’assicurarsi tutte queste cose, il genitore deve dare anche dei consigli al proprio figlio su come appunto deve procedere per poter fare determinate pulizie in maniera che non si debba fare il lavoro due volte.
  • 33
    Il genitore poi, potrà dare anche una dimostrazione pratica al proprio figlio, e non solo teorica, cercando di dimostrare al proprio figlio come appunto deve procedere per fare per poter pulire quella determinata parte che ha detto il genitore.
  • 34
    Questa pulizia deve essere fatta in maniera tale che il figlio possa vedere tutti i minimi particolari, e deve essere anche accompagnata da un’accurata spiegazione, in quanto si migliorerà l’apprendimento del figlio.
  • 35
    Questo tipo di spiegazione associata ad un tipo di dimostrazione visiva permetterà al proprio figlio di riuscire appunto a capire maggiormente come appunto deve procedere, vedendo nei dettagli come si fa.
  • 36
    Il genitore poi deve anche rispondere alle domande e dimostrare nuovamente come procedere qualora il proprio figlio dimostri delle perplessità sulla dimostrazione precedente e su come appunto deve procedere.
  • 37
    Il genitore deve però fare attenzione ad un piccolo fatto, ovvero che il proprio figlio non tenti di fare il furbo, ovvero di fare lo spiritoso e quindi di chiedere sempre delle dimostrazioni pratiche.
  • 38
    Potrebbe infatti accadere che il figlio chieda delle dimostrazioni pratiche imbrogliando il genitore, e quindi, cercando di fargli fare a lui le pulizie, con appunto la scusa della dimostrazione pratica.
  • 39
    Questo comportamento si manifesta sopratutto nei figli leggermente poltroni, che simpaticamente comunque, si ideano un sacco di stratagemmi pur di non aiutare il genitore a fare le varie faccende domestiche.
  • 40
    Il genitore deve comunque far si alla fine che il figlio collabori, e che quindi, le varie faccende domestiche vengano fatte realmente, e non che magari, solamente scherzando, non si concluda proprio nulla.
  • 41
    Il genitore deve anche controllare che il proprio figlio proceda in maniera corretta, e che quindi, grazie alle varie dimostrazioni, possa fare le cose senza appunto l’intervento e i rimproveri del genitore.
  • 42
    Questo non vuol affatto dire che il genitore non deve dare dei consigli e correggere il proprio figlio mentre questo è indaffarato nel fare tutte le varie cose che il genitore gli ha indicato precedentemente.
  • 43
    Il genitore però non deve essere troppo stressante, perché potrebbe accadere che il figlio potrebbe stancarsi dei continui rimproveri che il genitore potrebbe dargli nel caso quest sbagli, lasciando quindi le cose a metà.
  • 44
    Il genitore deve anche evitare di stare seduto da una parte ed evitare di fare qualunque cose, guardano il figlio che si appresta a fare le varie pulizie e gli altri compiti che gli sono state indicate.
  • 45
    Al contrario, il genitore deve cercare di collaborare, cercando di aiutare il proprio figlio nelle varie faccende, o per lo meno, cercare di fare altre faccende domestiche, ad esempio, in un altra stanza.
  • 46
    Ci sono poi delle faccende domestiche che non richiedono una particolare spiegazione che entri nei minimi dettagli, come potrebbe accadere per esempio, nella faccenda che richiede l’utilizzo della scala per pulire i vetri.
  • 47
    Nelle altre faccende infatti, basterà solamente che il genitore dia una dimostrazione veloce ma completa, che permetterà comunque al proprio figlio di imparare su come fare quel determinato compito in maniera corretta.
  • 48
    E’ consigliato comunque far si che il proprio figlio inizi facendo dei compiti che risultino essere molto semplici rispetto agli altri, in maniera tale che non si trovi in difficoltà e che quindi perda del tempo.
  • 49
    Ad esempio, come prima faccende domestiche, il figlio potrebbe iniziare col lavare i piatti, facendo comunque attenzione a non rovinarli e quindi a farsi anche male con le schegge di piatti e bicchieri.
  • 50
    Successivamente, si potranno insegnare al proprio figlio degli altri compiti più difficili e complicati, come appunto, pulire i vetri di una finestra utilizzando la scala, anche se questo compito è consigliato che lo faccia il genitore per sicurezza.
  • 51
    Quando infine il figlio collabora, è opportuno che il genitore gli dia una piccolo ricompensa, ad esempio, regalandogli pochi euro per potersi comprare un gelato, in maniera tale che il figlio aiuti anche più spesso in queste faccende.

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