Come insegnare al proprio figlio a fare un buon tema d’italiano

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Foto Come insegnare al proprio figlio a fare un buon tema d'italiano
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Il tema scolastico d’italiano talvolta risulta essere molto complesso da fare: di seguito, ecco i consigli che il genitore deve dare al proprio figlio.

Cosa serve per completare questa guida:

- insegnamenti;
- consigli;
- conoscenza dell'argomento;
- dizionari;
- schemini.



Istruzioni

  • 1
    Il tema d’italiano talvolta potrebbe risultare un compito davvero difficile secondo il punto di vista del proprio figlio, per alcuni motivi che possono essere tranquillamente spiegati e corretti del genitore.
  • 2
    Il primo motivo per la quale il proprio figlio trova che questo compito sia molto difficile riguarda il semplice fatto che appunto il figlio non sappia cosa scrivere a riguardo del tema che viene proposto.
  • 3
    Questo perché magari il figlio non si è informato sulla tematica in questione, in quanto magari l’insegnante potrebbe aver dato un piccolo periodo di tempo per poter permettere agli alunni di informarsi.
  • 4
    Il figlio quindi tralascia il suo dovere principale di informarsi e quindi, tende a fare tutt’altra cosa, trovandosi quindi impreparato il giorno in cui il compito è stato anticipatamente prestabilito.
  • 5
    Altra motivazione per la quale il figlio potrebbe trovare questo compito d’italiano difficile potrebbe essere che il figlio trova difficile il doversi esprimere in un italiano del tutto corretto e complesso.
  • 6
    Il figlio infatti potrebbe avere determinati problemi appunto nel magari coniugare alcuni verbi oppure nel doversi esprimere con una terminologia che deve essere molto complessa e richiesta da quel determinato tema.
  • 7
    Vi possono essere poi delle altre motivazioni minori, come ad esempio, la poca voglia nel dover fare quel compito, che quindi tende ad essere abbastanza complesso secondo il proprio figlio che tende a non impegnarsi.
  • 8
    Ed infine, il figlio potrebbe avere delle difficoltà per il semplice fatto che potrebbe incombere in delle distrazioni e in dei pensieri che appunto potrebbero deconcentrarlo mentre sta riflettendo su cosa scrivere.
  • 9
    Il genitore deve quindi intervenire per cercare di dare tutte le spiegazioni necessarie affinché il proprio figlio possa trovare questo determinato compito meno difficile, e quindi, maggiormente alla sua portata.
  • 10
    Ovviamente, questo non vuole assolutamente dire che il proprio figlio si possa permettere il lusso di dover sottovalutare questo determinato compito, per il semplice fatto che questo comportamento potrebbe essere negativo.
  • 11
    Comportandosi in questo modo infatti, il figlio potrebbe andare incontro una delusione che potrebbe appunto colpirlo dal punto di vista emotivo, rischiando quindi che il figlio stesso vada incontro ad un crollo emotivo.
  • 12
    Il genitore quindi deve certamente dare dei consigli utili al proprio figlio, spiegandogli anche di non sottovalutare questo tema d’italiano, per evitare quindi di ricevere una delusione sul risultato finale.
  • 13
    Come primo consiglio, il genitore deve dare al proprio figlio i suggerimenti riguardanti appunto il fatto che il figlio, essendo a conoscenza dell’argomento che verrà trattato nel tema, dovrà appunto informarsi.
  • 14
    Per informarsi, il figlio avrà a disposizione una vasta scelta di metodi, che gli permetteranno appunto di poter riuscire ad ottenere tutte le informazioni necessarie per poter appunto ottenere un buon voto.
  • 15
    Il figlio quindi, a seconda dell’argomento, potrà ad esempio informarsi leggendo del libri che magari potrebbero trattare, in maniera del tutto completa e allo stesso tempo semplice da poter essere capito dal figlio.
  • 16
    Il alternativa, il figlio potrà appunto guardare anche dei programmi televisivi che appunto potrebbero affrontare in maniera del tutto approfondita questa tematica che risulta anche essere l’argomento del tema.
  • 17
    Infine, il figlio potrà optare per utilizzare il computer, con enciclopedie in dischetto, oppure utilizzare internet, e cercare appunto quell’argomento che deve essere descritto, spiegato e analizzato nel tema.
  • 18
    Il genitore ovviamente, deve spiegare al proprio figlio che mentre si informa, deve cercare di stare attento, e di prestare appunto la massima concentrazione mentre sta leggendo oppure ascoltando le spiegazioni.
  • 19
    Non è necessario che il figlio stia ore ed ore davanti a questi strumenti per informarsi, in quanto questo potrebbe non far altro che poter confondere le idee del proprio figlio su quella tematiche, leggendo o ascoltando argomenti contrastanti.
  • 20
    Il genitore deve cercare di spiegare al proprio figlio che basta un ora, o al massimo due per poter appunto informarsi, a patto che comunque, questo tempo sia dedicato interamente alla comprensione dell’argomento stesso.
  • 21
    Ed infine, basta che il figlio sia costante, ovvero una sola ora al giorno, ma tutti i giorni, tranne l’ultimo, in maniera tale che le informazioni siano appunto assimilate, e sopratutto, comprese dal figlio.
  • 22
    Inoltre, sarebbe anche opportuno che il figlio prenda magari qualche appunto, in maniera tale che il figlio possa quindi fissare i punti cruciali per poter affrontare per bene quell’argomento e fare un bel compito.
  • 23
    Altro consiglio che il genitore deve dare al proprio figlio riguardo il poter fare quel tema in maniera da ottenere un buon risultato, risulta essere quello di fare un breve schemino, che racchiuda in sé i punti fondamentali dell’argomento.
  • 24
    Ovviamente, questi schemini devono essere fatti con un buon livello di concentrazione, in maniera tal che il figlio possa appunto impegnarsi e mettere i punti che ritiene importanti di quell’argomento.
  • 25
    Bastano pochi minuti per fare uno schemino, ma questi minuti appunti devono essere intensi, in quanto il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve cercare di avere, in quello schemino, sotto d’occhio tutti i punti fondamentali.
  • 26
    Il genitore poi potrà dare al proprio figlio una mano per quanto riguarda la composizione dello schemino stesso, dandogli dei consigli pratici per quanto riguarda cosa inserire appunto nello schema da fare.
  • 27
    Si potranno quindi utilizzare delle freccette, oppure dei colori per poter appunto evidenziare le parti che secondo il figlio stesso, sono fondamentali per poter appunto riuscire a fare un buon compito.
  • 28
    Ci sono poi una serie di consigli che il genitore stesso può dare al proprio figlio nel giorno in cui il figlio stesso deve fare quel determinato compito, in maniera tale che possa ottenere una valutazione soddisfacente.
  • 29
    Il primo consiglio riguarda il semplice fatto di dover appunto presentarsi al compito in maniera del tutto serena, proprio per evitare che l’agitazione possa prendere il sopravento e quindi portarlo a commettere degli errori.
  • 30
    Dopo che il titolo del compito viene consegnato, il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve assolutamente leggerlo parecchie volte, in maniera tale che sia ben chiara la tematica del compito stesso.
  • 31
    Se dovessero sorgere comunque dei dubbi, il genitore deve spiegare al proprio figlio di non esitare ad alzare la mano e chiedere delle spiegazioni supplementari, in maniera da risolvere eventuali dubbi.
  • 32
    Soltanto una volta che il tema sarà stato capito, e che i dubbi del figlio siano stati risolti dall’insegnante, si potrà procedere appunto passare a scrivere quello che si reputa necessario per completare il tema.
  • 33
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che sarebbe molto più corretto fare prima una copia in brutta, per poi appunto poterla copiare in maniera decente, senza errori e senza assolutamente delle correzioni.
  • 34
    Nel foglio di brutta infatti, il figlio potrà iniziare a mettere tutte le sue idee, cercando comunque di fare dei collegamenti opportuni, e non soltanto mettere dei pensieri come passano nella mente del figlio.
  • 35
    In questo foglio di brutta, il genitore deve cercare di spiegare al proprio figlio che potrà appunto apportare tutte le correzioni che vorrà, in quanto quel foglio stesso non verrà preso molto in considerazione.
  • 36
    Il figlio potrà poi aggiungere o togliere delle parti che reputa rispettivamente importanti e meno importanti, per poter appunto garantirsi un’ottima valutazione che potrà essere abbastanza soddisfacente.
  • 37
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che comunque per fare un bel tema, come prima cosa deve fare una bella introduzione, che permetta all’insegnante di poter appunto essere invogliato nel leggerlo.
  • 38
    Oltre una buona introduzione, il figlio deve cercare di argomentare tutte le informazioni che decide di mettere nel tema, in maniera che queste siano totalmente spiegate, e quindi che non ci siano punti irrisolti.
  • 39
    Tutta la parte centrale del tema deve essere composta da argomentazioni, e dalle spiegazioni, o in maniera più tecnica, il genitore può spiegare al proprio figlio che il tema deve essere formato dalla tesi e dall’antitesi.
  • 40
    Queste due parti quindi sono completamente l’opposto, in quanto il genitore deve spiegare che dopo aver argomentato una determinata frase, il figlio potrà sottolineare i classici punti a favore e a sfavore di quell’argomento.
  • 41
    Infine, il genitore deve cercare di spiegare al proprio figlio che il tema deve essere concluso dando un parere personale, e ovviamente, spiegare le motivazione per la quale il figlio stesso la pensa in quel modo.
  • 42
    Ci sono degli ultimi consigli che il genitore deve dare al proprio figlio in maniera tale che il tema poi possa essere copiato nel foglio di bella e quindi possa essere consegnato all’insegnante stesso.
  • 43
    Primo consiglio: il figlio deve assolutamente rileggere tutto il tema, in maniera tale che possa apportare su di esso tutte le varie modifiche e correzioni che ritiene opportune per ottenere un buon risultato.
  • 44
    Un secondo consiglio riguarda il fatto che il figlio deve assolutamente portarsi tre dizionari per poter fare de buoni temi e ottenere un buon risultato, e questi dizionari solo quello classico, sinonimi e contrari e dei verbi.
  • 45
    Il genitore deve anche illustrare le loro funzionalità: il dizionario classico servirà al proprio figlio in maniera che potrà appunto riuscire ad apportare delle correzioni alle parole scritte, come ad esempio le lettere doppie o la loro scrittura stessa.
  • 46
    Quello dei sinonimi dei contrari servirà al proprio figlio per poter appunto variare le parole, evitando quindi di dover mettere sempre lo stesso vocabolo, ma poter utilizzare una parola con lo stesso termine o l’opposto in una frase negativa.
  • 47
    Ed infine, il dizionario dei verbi gli servirà per poter appunto essere sicuro di come si coniuga un determinato verbo in quel determinato tempo, in maniera tale che il figli non passi dall’utilizzare dei tempi diversi nella stessa frase, ma ne usi uno solo.
  • 48
    Infine, il figlio dovrà copiare questo tema sul foglio di bella, che verrà consegnato all’insegnate: in questo foglio, il genitore dovrà spiegare al proprio figlio di evitare di fare correzioni o aggiunte.
  • 49
    Infatti, bisogna spiegare al proprio figlio che anche una buona grafia incide sul voto finale, e quindi, un foglio pulito e con bella grafia varrà molto di più di un foglio pieno di correzioni e con grafia incomprensibile.
  • 50
    Questi sono quindi tutti i consigli che il genitore potrà dare al proprio figlio per poter fare un buon compito d’italiano, in maniera tale che possa ottenere dei risultati soddisfacenti e che possa apprendere nuovi argomenti, nuovi vocaboli e correggere gli errori commessi in precedenza.

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