Come insegnare al proprio figlio a fare una buona interrogazione

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L’interrogazione deve essere preparata dal proprio figlio per evitare brutte figure: di seguito, ecco i consigli da dargli.

Cosa serve per completare questa guida:

- preparazione;
- schemi;
- esposizione;
- argomento;
- consigli.



Istruzioni

  • 1
    L”interrogazione orale per i propri figli talvolta potrebbe sembrare un tipo di impresa veramente difficile da sostenere, in quanto il figlio potrebbe trovare diverse difficoltà che gli impediscono di conseguire dei buoni risultati.
  • 2
    Il figlio infatti, a differenza dei vari compiti in classe, difficilmente potrà imbrogliare al proprio insegnante, in quanto appunto, esistono pochi metodi per poter imbrogliare, e sono completamente sbagliati.
  • 3
    Uno dei metodi che il figlio potrebbe tentare di applicare per imbrogliare al proprio insegnante potrebbe essere quello di scriversi le cose sulle mani, oppure sui bordi della lavagna stessa, per poi leggere.
  • 4
    Il figlio comunque si trova in difficoltà, poiché la mano potrebbe sudare, e quindi, far scolorire la scrittura, rendendola incomprensibile, mentre la lavagna potrebbe essere pulita oppure illeggibile da una certa distanza.
  • 5
    Altro metodo che il figlio potrebbe utilizzare è quello di richiedere aiuto ai propri compagni, cercando con lo sguardo dei suggerimenti che potrebbero essere appunto colti guardando le altre persone.
  • 6
    Anche questo metodo risulta essere completamente sbagliato, in quanto appunto, il figlio potrebbe non riuscire a capire nulla di quello che gli viene suggerito, o ancora, non riesce a sentire il suggerimento.
  • 7
    Inoltre, potrebbe capitare appunto che gli altri compagni ne sappiano meno del figlio, e quindi, non possano appunto dare un suggerimento che possa essere corretto e che possa aiutarlo nel rispondere al quesito.
  • 8
    Quindi, il figlio potrebbe trovarsi molto in difficoltà, non sapendo appunto cosa rispondere ad un determinato quesito, e quindi, andando incontro alla classica brutta figura che spesso accade in questi fatti.
  • 9
    Il figlio quindi potrebbe prendere un voto abbastanza pessimo, in quanto appunto non è stato in grado di dare una buona dimostrazione della sua preparazione riguardo l’argomento in questione che avrebbe dovuto sapere.
  • 10
    Questo anche perché il figlio potrebbe aver sottovaluto l’importanza di quell’interrogazione che magari era stata anticipatamente, e che il figlio abbia comunque deciso di lasciare perdere e far trascorrere il tempo inesorabile.
  • 11
    Sottovalutando questo tipo di interrogazione, il figlio potrebbe quindi perdere del tempo prezioso che potrebbe essere investito nel poter appunto prepararsi al meglio per questo particolare tipo di situazione.
  • 12
    Il figlio quindi non preparandosi per bene a questo tipo di situazione particolare, ovviamente potrebbe non raggiungere dei risultati soddisfacenti, ma al contrario, incorrerebbe in una figura e risultato pessimi.
  • 13
    Ma la mancata preparazione non potrebbe essere l’unico motivo che porta il figlio a non ottenere dei buoni risultati dal punto di vista del profitto che potrebbe ottenere se solo si preparasse maggiormente.
  • 14
    Potrebbe anche esserci la motivazione dell’ansia, che potrebbe giocare un brutto tiro al proprio figlio nel momento in cui si appresta a dover andare a sostenere quella determinata interrogazione annunciata precedentemente.
  • 15
    Infatti, il figlio potrebbe essersi preparato in una maniera abbastanza buona, ma potrebbe avere una sorta di crollo interno, dettato proprio dal suo stato emotivo, e quindi, potrebbe non riuscire ad esprimersi.
  • 16
    Il figlio quindi potrebbe essere colto da un attacco di panico, e quindi, poter dimenticare tutto quello che magari era pronto a dire durante quella determinata interrogazione che il figlio aveva preparato.
  • 17
    Potrebbe anche trattarsi di un vuoto di memoria, dettato sempre da uno stato d’animo agitato, e quindi, perdere magari il filo del discorso e non riuscire a concludere o a procedere nella sua spiegazione.
  • 18
    Il genitore quindi deve dare al proprio figlio determinati consigli e spiegazioni in maniera tale che l’interrogazione possa andare bene e quindi possa conseguire un determinato risultato soddisfacente.
  • 19
    Come primo consiglio, il genitore deve spiegare al proprio figlio che alla base di una buona interrogazione ci deve assolutamente essere dietro una buona preparazione su quel determinato argomento scelto come oggetto dell’interrogazione stessa.
  • 20
    Ovviamente il genitore deve spiegare che se il figlio non si prepara decentemente, deve assolutamente scordarsi di prendere dei voti molto alti, salvo appunto che l’argomento stesso sia complesso, e l’insegnante lo grazi.
  • 21
    Inoltre, se il figlio vuole ambire ad ottenere un discreto risultato, deve ovviamente impegnarsi maggiormente, e quindi, dovrà cercare di cambiare metodo di preparazione dell’esposizione dell’argomento in questione.
  • 22
    Il genitore deve quindi spiegare al proprio figlio anche diversi metodi per poter cercare di ottenere dei buoni risultati, e quindi, diversi metodi per potersi impegnare senza comunque dover faticare troppo.
  • 23
    Il genitore potrebbe spiegare al proprio figlio che, sapendo la data in cui dovrà sostenere quella determinata interrogazione, dovrà cercare di suddividersi le parti dell’argomento per i diversi giorni a sua disposizione
  • 24
    L’organizzarsi appunto lo studio dividendo le varie parti nei giorni a sua disposizione potranno permettere al proprio figlio di poter anche fare degli approfondimenti sulle parti dell’argomento stesso.
  • 25
    Ovviamente gli approfondimenti non sono affatto obbligatori, ma se il figlio vuole ottenere un discreto risultato, questo metodo potrebbe essere comodamente spiegato al proprio figlio come appunto parti aggiuntive dell’argomento stesso.
  • 26
    Inoltre, il genitore deve spiegare al proprio figlio di evitare di stare troppo tempo sui libri, ma di cercare appunto di suddividere queste parti e cercare di potersi anche svagare con altre attività.
  • 27
    Questo tipo di suddivisione infatti permetterà al proprio figlio di poter anche dedicare del tempo alle altre attività, in maniera tale che possa anche riposare il cervello per poi riprendere l’argomento il giorno successivo.
  • 28
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio comunque di evitare che non si rispetti questa suddivisione, in quanto potrebbero nascere delle situazioni in cui il figlio potrebbe essere appunto stressato.
  • 29
    Infatti, potrebbe capitare che il proprio figlio lasci questi argomenti da preparare tutti all’ultimo momento, e che quindi, il figlio si ritrovi con un carico di lavoro che potrebbe essere eccessivo.
  • 30
    Questo carico di lavoro troppo eccessivo ha quindi a sua volta due ulteriori lati negativi nel comportamento del proprio figlio, di cui il primo potrebbe essere il nervosismo e quindi la conseguente quantità di stress.
  • 31
    Il secondo lato negativo potrebbe essere che il figlio potrebbe non capirci proprio nulla di quello che sta cercando di studiare, e quindi, vanificando tutti i piani di organizzazione della preparazione dell’argomento.
  • 32
    Ci sono anche dei consigli che il genitore può dare al proprio figlio riguardo appunto i vari stati d’animo che in un certo senso potrebbero portare il proprio figlio a non riuscire ad esporre l’argomento.
  • 33
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che non deve farsi prendere dal panico quando deve sostenere una determinata interrogazione, per il semplice fatto che questo potrebbe fregare il proprio figlio.
  • 34
    Ovviamente, un pochino di preoccupazione nel figlio potrebbe anche esserci, in quanto magari potrebbe sentirsi teso nel momento in cui deve cercare di esporre questi argomenti durante l’interrogazione.
  • 35
    Questa però non deve superare certi limiti che appunto potrebbero appunto portare il proprio figlio a ricevere una brutta valutazione e anche una brutta delusione che deriva dalla mancata risposta a determinati questioni.
  • 36
    Quindi, il genitore deve rassicurare il proprio figlio, mettendo in evidenza il fatto che il figlio si è abbastanza preparato per questo tipo di interrogazione, non deve assolutamente temere quasi nulla.
  • 37
    Infatti, alla base di una buona interrogazione ci deve essere di conseguenza una buona preparazione che il figlio durante l’interrogazione stessa deve cercare di dimostrare per poter appunto raggiungere determinati risultati.
  • 38
    Quindi, il figlio sentendosi abbastanza preparato, deve riuscire a sostenere una buona interrogazione, riuscendo quindi a controllare l’eventuale stato d’agitazione e di preoccupazione che il figlio può avere.
  • 39
    Vi sono determinati consigli per quanto consiste l’esposizione dei vari argomenti che il figlio si è preparato con tanta cura, e che quindi, il genitore deve dare per poterlo rassicurare ulteriormente.
  • 40
    Il primo consiglio che deve essere dato al proprio figlio consiste nel fatto di andare tranquillamente all’interrogazione, evitando di fare quindi delle storie che potrebbero incidere sul suo voto finale.
  • 41
    Come secondo consiglio, il genitore deve cercare di spiegare al proprio figlio di evitare assolutamente che questo inizi a farsi delle idee sulle eventuali domande che il suo insegnante potrebbe fare.
  • 42
    Questo per evitare infatti che il proprio figlio possa essere colto da una sorta di effetto sorpresa, e che quindi, l’agitazione di cui si parlava prima possa quindi essere del tutto controproducente.
  • 43
    Oltre tutto, il figlio deve cercare di avere anche la mente sgombra da eventuali pensieri negativi, o che gli argomenti inizino a mischiarsi, per evitare di creare una sorta di caos all’interno della sua mente.
  • 44
    Quando poi il quesito viene finalmente posto dall’insegnante, il figlio deve cercare come prima cosa di attendere qualche secondo prima, in maniera tale che la domanda venga percepita per bene dalla sua mente.
  • 45
    Bisogna spiegare che in questi pochi secondi, il figlio deve come prima cosa analizzare per bene la domanda, cercando appunto di trovare le risposte adatte a quel determinato quesito che gli viene posto.
  • 46
    Ovviamente, il quesito potrebbe non essere stato capito per bene, e quindi, il figlio non deve assolutamente esitare nel chiedere di ripetere il quesito o chiedere che questo sia formulato in maniera chiara.
  • 47
    A questo punto, il figlio dovrà iniziare a esporre il proprio discorso in maniera tale che il quesito che è stato posto trovi risposta nelle parole del figlio, seguendo alcuni consigli che il genitore darà al figlio.
  • 48
    Per quanto riguarda l’esposizione, il consiglio che il genitore deve dare al proprio figlio consiste nel fatto che questa esposizione deve essere data in primo luogo in una maniera che sia comprensibile e non richieda un’eventuale ripetizione.
  • 49
    Inoltre, deve essere data in maniera sicura e con un tono di voce alto, evitando quindi che il figlio si dimostri insicuro, rischiando quindi di farsi prendere dal panico, e che vengano posti altri quesiti durante l’esposizione.
  • 50
    Il figlio deve cercare anche di rispondere in maniera abbastanza esauriente al quesito che gli viene posto, in maniera tale che altri quesiti non vengano posti e che quindi possa dare una buona impressione.
  • 51
    Ovviamente, questi procedimenti devono essere fatti per tutti i vari quesiti che appunto verranno proposti, in maniera tale che il figlio possa mostrare un buon livello di preparazione sugli argomenti richiesti.
  • 52
    Grazie a questi consigli, il figlio potrà sicuramente fare una buona figura, e tra l’altro, imparerà come fare per poter appunto ottenere dei buoni risultati in un interrogazione, e che possa utilizzare questi metodi anche in altre circostanze

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