Come insegnare al proprio figlio a fare una ricerca scolastica.

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Le ricerche costituiscono una parte dell’ambito scolastico: di seguito, ecco come aiutare il proprio figlio a fare una ricerca.

Cosa serve per completare questa guida:

- metodi;
- spiegazioni;
- consigli;
- ricerca;
- internet;
- libri;
- enciclopedia.



Istruzioni

  • 1
    La ricerca potrebbe essere una parte di un compito che potrebbe essere assegnato dai propri insegnati al proprio figlio, e questa potrebbe riceve anche una determinata valutazione dal punto di vista del profitto.
  • 2
    La ricerca che viene assegnata potrebbe avere come argomento un qualsiasi tema che viene affrontato durante la giornata scolastica e quindi, potrebbe anche essere oggetto magari di compiti o interrogazioni future.
  • 3
    Anche in questo caso, come tutti i casi che riguardano l’ambiente scolastico, il figlio potrebbe trovare delle difficoltà, oppure, non riuscire a prendere delle buone valutazioni per quanto riguarda l’impegno stesso.
  • 4
    Talvolta però, il proprio figlio, al contrario di molti casi, tende ad impegnarsi abbastanza, ma non riesce comunque ad ottenere determinati risultati, per diversi motivi che si manifestano comunemente.
  • 5
    Il primo di questi motivi potrebbe essere che il figlio non capisca il vero contenuto della ricerca, per il semplice fatto che l’insegnate potrebbe non aver fornito un numero abbastanza eloquente di spiegazioni.
  • 6
    Quindi il figlio potrebbe sbagliare completamente la ricerca, nel senso che magari potrebbe cercare parti dell’argomento che non risultano essere quelle che venivano richieste dalla consegna data dall’insegnante.
  • 7
    Una seconda motivazione potrebbe essere che il figlio magari trovi difficile questo tipo di ricerca, e che quindi, tenda ad arrendersi quasi subito, non riuscendo perciò ad ottenere una valutazione soddisfacente.
  • 8
    Queste difficoltà magari vengono riscontrate nel momento in cui il figlio non riesca trovare determinati argomenti inerenti al tema della ricerca stessa, e che magari non corrispondono alla consegna data.
  • 9
    Il figlio quindi, invece che continuare la sua ricerca, tende a demoralizzarsi, e quindi, a non insistere nella ricerca di quel determinato argomento, oggetto di valutazione stessa e di un’eventuale compito.
  • 10
    E quindi, il risultato potrebbe essere scontato, in quanto, non essendo riuscito a trovare le informazioni necessarie, il figlio potrebbe appunto andare incontro ad una valutazione alquanto negativa e deludente
  • 11
    A questo punto quindi, è veramente importante che il genitore intervenga in aiuto del proprio figlio, coi suoi consigli e suggerimenti, e aiutandolo anche nella ricerca dell’argomento richiesto dall’insegnante.
  • 12
    Questo particolare caso infatti, non solo richiede che il genitore dia dei consigli al proprio figlio, ma che appunto lo aiuti proprio nel momento della ricerca stessa, cercando anch’esso gli argomenti.
  • 13
    Ovviamente, bisogna fare attenzione al fatto che il figlio non si comporti in maniera abbastanza furba, e che quindi, lasci il genitore stesso a fare per lui la ricerca, mentre il figlio compie altre attività.
  • 14
    Questo infatti potrebbe essere una trovata geniale da parte del figlio, che coglie subito l’occasione per potersi sottrarre ai suoi doveri, lasciando che sia appunto il genitore a sbrigarli per conto suo.
  • 15
    Il genitore deve quindi cercare di far sì che sia il figlio principalmente a svolgere il compito, mentre lui deve essere solamente una figura che cerca di dare una mano a completare il lavoro del figlio stesso.
  • 16
    Quindi, come prima cosa, il genitore, per poter aiutare il proprio figlio, deve come prima cosa cercare di dialogarci, in maniera tale che appunto possa essere anch’esso a conoscenza dell’argomento da ricercare.
  • 17
    Il genitore ovviamente potrà chiedere al proprio figlio tutti i dettagli necessari per poter appunto riuscire ad aiutarlo meglio nel fare questo tipo di ricerca, in maniera tale che possa uscire un buon lavoro.
  • 18
    Bisogna anche che il genitore e il figlio possano capire la consegna del compito stesso, in maniera tale che questo possa appunto soddisfare le eventuali consegne che questo compito richiede che vengano soddisfate.
  • 19
    Questo per evitare appunto che si crei una sorta di confusione, che impedisca di fatto, la riuscita di questo determinato lavoro, e che quindi, possa anche ottenere dei voti positivi per l’impegno messo.
  • 20
    Bisogna cercare infatti di eliminare ogni sorta di dubbio, per evitare che la ricerca venga fatta in maniera errata, come potrebbe accadere al proprio figlio quando, non capendo la consegna, si demoralizza.
  • 21
    Per poter risolvere questi dubbi, il figlio deve cercare di leggere ripetutamente le varie consegne, in maniera tale che appunto capisca cosa il compito chiede, e quindi, possa evitare eventuali errori.
  • 22
    In caso i dubbi non vengano risolti, il genitore come primo aiuto concreto potrà dare al proprio figlio tutte le spiegazioni necessarie per poter appunto riuscire a risolvere il quesito che il figlio pone sulle consegne.
  • 23
    Successivamente, dopo aver risolto i dubbi, devono iniziare le varie operazioni che consistono nel poter organizzare il lavoro che deve essere suddiviso in parti uguali, in maniera tale che genitore e figlio possano cercare l’argomento.
  • 24
    Il genitore infatti deve come prima cosa andare, assieme al proprio figlio, alla ricerca dei mezzi che i due possono utilizzare per poter appunto riuscire a trovare le varie informazioni su quest’argomento.
  • 25
    Esistono diversi mezzi dalla quale si possono ricercare le varie informazioni richieste dalla consegna del compito, e queste devono essere utilizzate quasi tutte per fare una buona ricerca e ottenere un buon voto.
  • 26
    Ovviamente, per fare una buona ricerca, bisogna che sopratutto il figlio si impegni a fondo nella ricerca stessa delle varie informazioni che possono appunto porre una soluzione ai quesiti della consegna.
  • 27
    Come prima fonte di informazione, il genitore deve cercare di dare al proprio figlio i vari volumi che possono comporre un’enciclopedia cartacea, che risulta essere un buon metodo per fare delle ricerche.
  • 28
    Il genitore deve cercare di far utilizzare questo metodo al proprio figlio, cercando su internet solamente in un secondo momento, in quanto appunto il proprio figlio imparerà a fare delle ricerche manuali.
  • 29
    In questo modo inoltre, il figlio potrà imparare maggiormente a fare le ricerche, in quanto il libro dell’enciclopedia richiede un determinato livello di attenzione durante le fasi di ricerca dell’argomento.
  • 30
    Il figlio quindi imparerà anche ad utilizzare questi libri, in quanto questi possono risultare anche molto più utili di internet, che forniscono le risposte ai quesiti senza che il figlio si impegni a fondo.
  • 31
    Ovviamente, il genitore non deve vietare al proprio figlio di utilizzare il computer, ma al contrario, deve prima insegnare al proprio figlio che le risposte si possono trovare anche su dei libri cartacei.
  • 32
    Questo anche per il semplice fatto che magari su internet non ci sono determinati argomenti che si possono trovare su dei vecchi libri, in quanto appunto questi argomenti possono essere vecchi e quindi introvabili su internet.
  • 33
    Inoltre, il figlio non si fermerà alla prima difficoltà, in quanto il genitore lo spronerà ad impegnarsi affondo nella ricerca di questi argomenti direttamente sul libro, prediligendolo rispetto internet.
  • 34
    Potrebbe però manifestarsi il caso opposto, che consiste nel fatto che nel libro quel determinato argomento non ci sia, in quanto potrebbe trattarsi di argomenti recenti che sono avvenuti dopo la stampa del libro.
  • 35
    Se questo dovesse accadere, il genitore dovrà aiutare il proprio figlio ad andare alla ricerca dei vari argomenti su internet, che talvolta, risulta essere maggiormente efficace rispetto i libri stessi.
  • 36
    Su internet, il genitore deve spiegare al proprio figlio di cercare per bene l’argomento che viene richiesto, e non magari, di perdere del tempo cercando delle cose che magari non sono reputate necessarie.
  • 37
    Esistono diversi metodi di ricerca, ma il trucco per trovare delle informazioni su internet sta nel porre bene la domanda nel motore di ricerca, in maniera tale che questo apra determinate pagine utili.
  • 38
    Il genitore deve spiegare infatti al proprio figlio che deve inserire delle “keywords” ovvero delle parole chiave che permettano di trovare subito l’argomento che potrebbe essere richiesto dalla consegna stessa.
  • 39
    Ad esempio, se il figlio deve fare una ricerca su un personaggio storico, un inventore, un pittore o su una qualsiasi altra persona, il genitore deve spiegare al proprio figlio che dovrà semplicemente inserire il nome del personaggio.
  • 40
    Lo stesso discorso vale per un fatto storico, inserendo magari il nome dell’evento, oppure la data o il nome di un personaggio che è presente in quel fatto storico, in maniera che si possano trovare informazioni precise.
  • 41
    Anche in questo caso, il figlio dovrà cercare di prestare la massima attenzione a quello che legge, per capire se, in quella determinata pagina web, le informazioni possano soddisfare i quesiti della consegna.
  • 42
    Un consiglio che il genitore deve dare al proprio figlio riguardo il fatto di fare una determinata ricerca, consiste nel spiegargli che no deve cercare soltanto una cosa sola, e prendere quella e basta.
  • 43
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che la ricerca richiede come prima cosa impegno, e successivamente, una serie di informazioni che devono essere come prima cosa abbastanza chiare e che rispondano al quesito
  • 44
    Come seconda cosa, le informazioni che devono essere ricercate devono essere abbastanza complete, in maniera tale che possano essere sufficienti per poter appunto interrompere la ricerca dell’argomento.
  • 45
    Il genitore può suggerire anche al proprio figlio di cercare lo stesso argomento da diverse fonti, come ad esempio, diverse pagine web di internet, o anche su diversi libri o su diversi volumi di u’enciclopedia.
  • 46
    In questo modo, il figlio potrà fare una sorta di confronto, e vedere se ogni ricerca prodotta risulti avere le varie informazioni che servono per poter appunto risolvere le consegne del compito stesso.
  • 47
    Il genitore potrà anche suggerire, al proprio figlio, di prender le informazioni dalle diverse fonti, ed unirle, per un motivo che potrebbe portare la valutazione a livelli molto più che soddisfacenti.
  • 48
    In questo modo, il figlio potrà riuscire ad aggiungere delle informazioni che in un determinato sito web o libro mancano, riuscendo a fare una buona ricerca che possa soddisfare in maniera buona la consegna del compito.
  • 49
    Infine un piccolo consiglio: il figlio non deve limitarsi a fotocopiare o stampare la pagina internet con la ricerca, ma sarebbe molto più corretto che rielabori le varie parti, che possa appunto soddisfare anche l’insegnante e agevolare il suo apprendimento.
  • 50
    Con tutti questi consigli, la ricerca potrebbe essere abbastanza completa, ottenere delle buona valutazioni e permettere al proprio figlio di poter imparare le nozioni della ricerca stessa grazie alla scrittura e rielaborazione a mano.

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