Come insegnare al proprio figlio a guidare

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Il saper guidare servirà al proprio figlio per il resto della sua vita: di seguito, ecco come insegnarglielo.

Cosa serve per completare questa guida:

- regole;
- mezzo proprio;
- pazienza;
- calma;
- prudenza.



Istruzioni

  • 1
    Insegnare al proprio figlio è un operazione che richiede davvero tantissimo tempo, in quanto non tutti sono nati con la capacità di guidare, e quindi, il genitore deve avere abbastanza pazienza col proprio figlio.
  • 2
    Molti genitori tendono a far sì che il proprio figlio tenda ad imparare a guidare solo ed esclusivamente facendo la guida a scuola guida, e quindi, a non dare al proprio figlio lezioni di guida private.
  • 3
    Questo comportamento risulta essere comunque sbagliato, per diversi motivi molto semplici da spiegare, e che comunque potrebbero per un attimo sfuggire dalla mente del genitore stesso che non riflette.
  • 4
    Il genitore tende infatti ad ignorare il fatto che le guide che vengono fatte a scuola guida non sono private, ma al contrario, ci sono anche degli altri ragazzi che a turno si mettono alla guida dell’auto.
  • 5
    Quindi la lezione di guida non è tanto privata, in quanto appunto, ci possono essere delle altre persone, e quindi, il figlio potrebbe entrare nella classica fase di panico e di emozione nel sapere che ci sono queste persone.
  • 6
    Inoltre, queste lezioni di guida alla scuola guida hanno un tempo prestabilito, che può essere di circa venti minuti oppure di mezz’ora, tempo nella quale il figlio potrebbe imparare ben poco rispetto una guida più lunga.
  • 7
    Inoltre, come ben noto, queste guide vengono a costare parecchio, e quindi, maggiori saranno le guide, maggiori saranno di seguito i soldi che appunto i genitori dovranno conservare per poter pagare le guide al proprio figlio.
  • 8
    Potrebbe anche capitare che il figlio non apprenda molto a scuola guida, e che quindi, il figlio sia costretto a fare tante guide, e quindi, a dover attendere troppo tempo il momento in cui deve sostenere l’esame.
  • 9
    Inoltre, il figlio potrebbe trovarsi a disagio a dover guidare un auto e quindi a sentirsi magari corretto e rimproverato in presenza delle altre persone, sentendosi quindi meno bravo rispetto queste persone.
  • 10
    Ovviamente però, bisogna spezzare una lancia in favore degli insegnanti, che appunto, hanno tanti anni di esperienza e che quindi sanno come prendere i ragazzi che magari hanno delle difficoltà alla guida.
  • 11
    Comunque sai, è veramente importante che anche il genitore possa dare al proprio figlio delle lezioni di guida private con la propria auto, per due motivazioni molto semplici e soprattutto utili per il proprio figlio.
  • 12
    La prima motivazione risulta essere per il semplice fatto che la lezione di guida privata potrà durare un tempo molto maggiore rispetto la lezione di guida che il figlio riceve appunto alla scuola guida
  • 13
    Il figlio poi potrà superare l’agitazione iniziale di mettersi al volante, in quanto appunto il genitore gli infonderà la sicurezza necessaria per poter guidare in una maniera del tutto sicura e in modo tranquillo.
  • 14
    Ed inoltre, il figlio potrebbe avere anche meno agitazione per il semplice motivo che appunto nell’auto sono presenti solo il genitore e il figlio, e che quindi, determinati rimproveri e correzioni saranno sentiti solo dal figlio.
  • 15
    Tre piccoli consigli per il genitore consistono nel fatto che il figlio deve aver almeno fatto le prime lezioni di guida assieme al suo istruttore, per il semplice fatto che almeno sa come tenere la macchina sulla strada.
  • 16
    Il secondo consiglio consiste nel fatto di far fare al proprio figlio le lezioni di guida private la sera, per abituarlo anche a guidare la notte, in maniera tale che non abbia il terrore di guidare la notte.
  • 17
    Ed infine, il genitore deve cercare di far fare al proprio figlio prima delle strade larghe e semplici, per poi aumentare il livello di difficoltà, con strade maggiormente strette e magari più trafficate.
  • 18
    Ovviamente, il genitore deve anche far sì che il proprio figlio possa appunto continuare a fare le guide a scuola guida, considerando quindi le guide private come delle guide di perfezionamento e di pratica degli insegnamenti appresi.
  • 19
    Come prima cosa, per insegnare al proprio figlio a guidare, il genitore deve munirsi di moltissima pazienza, e di non mettersi mai a prendere ad urla il proprio figlio quando magari questo commette dei piccoli errori.
  • 20
    Urlando infatti col proprio figlio, questo potrebbe come prima cosa agitarsi, e quindi, avere di conseguenza il terrore di guidare e di commettere degli altri errori che potrebbero comportare nuove urla.
  • 21
    Il figlio potrebbe anche innervosirsi, e quindi, rifiutarsi di guidare, in quanto appunto non trova corretto che il genitore lo prenda a urla magari per un piccolo errore commesso, come ad esempio, l’auto che si spegne.
  • 22
    Il genitore quindi deve cercare di mantenere assolutamente la calma, evitando di agitarsi, e quindi di conseguenza, evitare anche di far attraversare al proprio figlio le due fasi che sono state spiegate.
  • 23
    Il genitore comunque, per quanto possa essere rilassato, deve stare attento a come guida il proprio figlio, in maniera tale che possa appunto cercare di correggere il figlio stesso qualora questo commetta degli errori.
  • 24
    Oltretutto, il genitore, prima di mettere il proprio figlio alla guida, deve essere sicuro che il figlio stesso dia ascolto al genitore, in maniera che si evitino litigi e situazioni poco piacevoli mentre l’auto è in moto.
  • 25
    Dopo tutte queste raccomandazioni, il genitore e il figlio possono quindi partire con le varie lezioni di guida, e quindi, poter fare in modo che il figlio possa apprendere in maniera sicura gli insegnamenti dati dal genitore.
  • 26
    Prima di tutto, il genitore deve spiegare al proprio figlio di sistemarsi lo schienale e il sedile in maniera che abbia una buona visuale e che sia abbastanza comodo e che arrivi bene ai pedali prima di partire.
  • 27
    Successivamente, il genitore deve spiegare al proprio figlio di sistemare lo specchio retrovisore e i due specchietti laterali, in maniera tale che il figlio possa vedere quando può fare determinate manovre.
  • 28
    Ed infine, il genitore deve spiegare al proprio figlio di mettersi la cintura di sicurezza, in maniera tale che, in caso di incidente, il figlio abbia appunto una protezione che gli impedisca di subire dei danni.
  • 29
    Per partire, il figlio come prima cosa deve mettere la marcia in folle, mettere la chiave nel quadro, attendere che le varie luci del quadro si spengano, e poi girare la chiave, accedendo di fatto la macchina.
  • 30
    Come prima operazione da fare per partire, il genitore deve spiegare al proprio figlio di premere a fondo la frizione, quindi inserire la prima marcia e azionare la freccia per poter far capire che deve uscire dal parcheggio.
  • 31
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che, prima di partire, deve sempre controllare che non ci siano delle auto che stiano arrivando, controllando appunto la situazione dallo specchietto laterale.
  • 32
    Quando non passa nessuno, il genitore può dire al proprio figlio che può tranquillamente partire, e per farlo, dovrà fare un operazione che viene definita “spuntare”, che consiste appunto nel far partire l’auto.
  • 33
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio come si spunta, affinché questo sia in grado di farlo autonomamente: per farlo, deve rilasciare piano piano la frizione e premere piano piano l’acceleratore, in maniera che l’auto possa partire.
  • 34
    Quest’operazione risulta essere una delle più difficili, in quanto appunto, il proprio figlio potrebbe avere delle piccole difficoltà iniziali nel far partire appunto l’auto per poter fare la sua guida.
  • 35
    Il genitore deve quindi evitare di spazientirsi col proprio figlio, ma al contrario, spiegare al proprio nuovamente come deve procedere, sempre con calma, in maniera tale che il figlio non si agiti troppo.
  • 36
    Dopo qualche tentativo, il figlio finalmente riuscirà a partire, e quindi, la guida che il genitore vuole impartire al proprio figlio avrà quindi inizio, e questo deve stare tranquillo e prestare molta attenzione.
  • 37
    Il genitore deve costantemente dare al proprio figlio dei consigli utili, affinché questo possa fare appunto una buona guida decente, quindi, imparare come appunto si deve stare nella strada evitando di creare guai.
  • 38
    Ci sono infatti una lunga serie di consigli che il genitore può dare al proprio figlio, in maniera tale che la guida possa appunto essere una guida che possa appunto insegnare al proprio figlio diverse cose.
  • 39
    Come prima cosa, il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve tenere rigorosamente la destra, in maniera tale che non crei intralcio per la circolazione degli altri veicoli nella stessa strada.
  • 40
    Il figlio deve anche cercare di rispettare le norme vigenti in quella strada, come ad esempio, il limite di velocità, evitando quindi di superare il limite, ma anche evitare di andare troppo lento, bloccando la strada.
  • 41
    Altra regola importante riguarda il mantenere la giusta distanza dagli altri veicoli, in maniera tale che il figlio possa appunto frenare in tempo nel caso in cui l’auto che lo precede freni bruscamente.
  • 42
    Il genitore poi deve spiegare al proprio figlio di stare sempre con gli occhi aperti, evitando di distrarsi per un qualsiasi motivo, e di prestare massima attenzione sia ai pedoni che alle altre auto.
  • 43
    Vi sono poi tre situazioni che richiedono particolare attenzione da parte del genitore e anche dei consigli che gli permettano di evitare di creare intralcio alla circolazione e di creare danni a cose, persone o veicoli altrui.
  • 44
    Come prima cosa, il genitore deve spiegare al proprio figlio di evitare di mancare di fermarsi allo stop, poiché potrebbe essere colpito da un veicolo che appunto sta arrivando da una strada con diritto di precedenza.
  • 45
    Allo stop infatti, il figlio deve assolutamente fermarsi, e muoversi piano piano, in maniera che appunto possa vedere se ci sono delle auto in transito, e quindi, possa capire quando appunto può passare.
  • 46
    Altra situazione che richiede particolare attenzione è data dalle rotonde, in quanto queste sono molto diverse dallo stop: il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve rallentare per controllare la situazione.
  • 47
    Se stanno transitando delle auto, ovviamente il figlio dovrà fermarsi, ma se la strada è libera, il figlio potrà transitare ed entrare nella rotonda, impegnando una corsia e facendo attenzione alle altre auto.
  • 48
    Infine, il genitore deve prestare particolare attenzione quando il figlio si appresta ad attraversare un incrocio, dando appunto dei consigli al proprio figlio spiegandogli quando può transitare e quando deve stare fermo.
  • 49
    Il genitore poi, dovrà dare dei consigli opportuni al proprio figlio per quanto riguarda la svolta a sinistra, come deve comportarsi nei semafori, come spuntare in salita e altri consigli per permettergli di imparare a comportarsi nelle strade.
  • 50
    Grazie a tutti questi consigli, dati in maniera del tutto tranquilla, il figlio potrà appunto imparare a guidare in minor tempo e in maniera quasi perfetta, in maniera tale da poter conseguire la patente dopo aver superato l’esame di guida.

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