Come insegnare al proprio figlio a risparmiare e il valore dei soldi

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Foto Come insegnare al proprio figlio a risparmiare e il valore dei soldi.
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I soldi sono un bene importante, e perciò, i genitori devono insegnare ai propri figli a non sprecarli.

Cosa serve per completare questa guida:

- consigli;
- suggerimenti;
- risparmio.



Istruzioni

  • 1
    Insegnare ai propri figli il valore dei soldi è un’operazione che richiede molta pazienza, e sopratutto, molta concentrazione e costanza, per il semplice fatto che talvolta i figli tendono a non voler capire questo valore.
  • 2
    Questo comportamento da parte dei figli ha diverse motivazioni, che possono comunque avere tutte un punto in comune, per il quale continua ad avere un comportamento del tutto incomprensibile e dispettoso.
  • 3
    I figli, specialmente in una fascia d’età che va dai sei ai dieci anni, non lavorano, e quindi tendono appunto a non capire tutti i sacrifici che i genitori fanno per poter ricevere lo stipendio tutti i mesi.
  • 4
    I figli quindi tendono ad esempio, a volere un determinato oggetto che potrebbe essere stato visto a casa di un amico, o semplicemente, visto durante una delle tante pubblicità che vengono mostrate alla televisione.
  • 5
    I figli quindi inizieranno a chiedere ai propri genitori di acquistargli a tutti i costi quel determinato oggetto, magari mettendosi a piangere oppure comportandosi in maniera molto ossessiva nei confronti del genitore.
  • 6
    Quest’oggetto in questione potrebbe essere ad esempio un gioco appena uscito, oppure un paio di scarpe, un orologio o una qualsiasi cosa che comunque il figlio vorrebbe possedere nelle sue piccole mani.
  • 7
    Il genitore, sia per non stare a sentire il figlio che piange in continuazione, oppure che continua a domandare se gli acquistano quel determinato oggetto, decidono di andare a vedere il suo prezzo e valutare se acquistarlo o meno.
  • 8
    Una volta che genitori e figli sono arrivati in quel determinato luogo che vende quel determinato oggetto, controllano come prima cosa il prezzo e poi l’utilità che quest’oggetto può avere una volta acquistato.
  • 9
    Talvolta però, capita che questo determinato oggetto venga a costare veramente tanto, e che quindi, i genitori decidano di non acquistarlo, cercando appunto di non spendere dei soldi per una cosa reputata superflua.
  • 10
    Ma cosa accade una volta che il genitore, vedendo il prezzo dell’oggetto, reputi che sia troppo costoso e che quindi non verrà acquistato? La risposta è semplice: il figlio si metterà a fare i capricci molto probabilmente.
  • 11
    Il figlio si comporterà in questo modo per il semplice fatto che non riesce ad accettare come risposta il fatto che questo determinato oggetto ha un costo troppo elevato, comportandosi perciò in maniera sbagliata.
  • 12
    L’oggetto si potrebbe anche acquistare, ma si rischierebbe soltanto di viziare il proprio figlio, che potrà usare questa tattica ogni qualvolta pretende che gli venga acquistato un determinato oggetto visto alla televisione.
  • 13
    E’ invece molto più utile fare un bel discorso abbastanza lungo, che permetta ai propri genitori di insegnare al proprio figlio il valore dei soldi, e quindi, a fargli capire che è inutile che si comporti male.
  • 14
    Una volta che il genitore e il figlio tornano a casa, e questo dovesse continuare a fare i capricci, il genitore come prima cosa dovrà attendere che il figlio si tranquillizzi e quindi sia in grado di ragionare.
  • 15
    Infatti, andare a parlare subito col proprio figlio non farebbe altro che rendere il figlio ancora più nervoso, e quindi intrattabile, in quanto non vorrà sentire nulla di quello che hanno da dire i genitori.
  • 16
    Quando il figlio si tranquillizza, il genitore potrà appunto iniziare ad impostare un discorso su quanto i soldi sono importanti e su quanto questi non debbano essere affatto sprecati in cose inutili.
  • 17
    Il genitore, come prima cosa, quando il figlio si è calmato, dopo aver fatto tutti i capricci, dovrà iniziare a spiegare nuovamente che spendere una certa somma reputata eccessiva non sembra opportuno.
  • 18
    Il figlio potrebbe riprendere a fare i capricci, e a sostenere che non chiede mai nulla, e che inoltre si è comportato bene, e che va bene a scuola e che quindi quel determinato oggetto poteva essergli regalato.
  • 19
    Il genitore a questo punto potrebbe anche dargli la ragione, e spiegare che comunque quel determinato oggetto non ha una priorità così importante, in quanto esistono cose che hanno appunto una priorità maggiore.
  • 20
    E’ anche opportuno che il genitore spieghi che ci sono appunto cose più importanti, come ad esempio, comprare cose da mangiare oppure acquistare anche delle scarpe o degli altri capi d’abbigliamento che utilizzerà il figlio stesso.
  • 21
    Si può anche arrivare ad un compromesso, che consiste nel far si che il proprio figlio attenda che il costo di quel determinato oggetto scenda, e che quindi, si possano risparmiare dei soldi che verranno usati per altro.
  • 22
    Non solo, ma il genitore dovrà spiegare anche al proprio figlio che ci sono altri bambini che non possono permettersi dei vestiti nuovi o delle scarpe nuove, che appunto, hanno una priorità maggiore rispetto un gioco visto alla televisione.
  • 23
    Con queste parole, sempre dette in maniera tranquilla, e senza che il genitore perda la pazienza nel spiegare questo concetto, si spronerò il figlio a capire, almeno in piccola parte, che ci sono cose più importanti da acquistare.
  • 24
    In questo modo inoltre, il proprio figlio inizierà anche a capire il valore dei soldi, e che quindi, certe cose sono superflue rispetto altre che potrebbero comunque essere acquistate quando il loro costo scende.
  • 25
    Si potrebbe poi spiegare al proprio figlio che il genitore i soldi li guadagna attraverso il duro lavoro che fa tutti i giorni, e che quello che guadagna deve durare per tutto il mese e che ci sono delle spese da affrontare.
  • 26
    Con tutte queste spiegazioni, il figlio potrà mettersi il cuore in pace, almeno per un piccolo periodo di tempo, capendo comunque che le parole del genitore sono veritiere e quindi cercherò di comportarsi bene.
  • 27
    Questo riguarda solo una piccola parte dei vari insegnamenti che il genitore deve dare al figlio, per spiegare il valore che i soldi hanno, ma questo vale solo nel caso in cui il figlio voglia ad acquistargli un determinato oggetto.
  • 28
    Passiamo infatti ad analizzare il caso in cui il figlio, ormai già grande, con un’età compresa tra gli undici e i quindici anni, età in cui inizia il periodo dell’adolescenza e che porta il figlio ad avere altre necessità.
  • 29
    In questo periodo d’età infatti, il proprio figlio inizierà a frequentare degli amici, e quindi a chiedere qualche soldo al proprio genitore per poter uscire con loro e potersi divertire in maniera sicura.
  • 30
    I genitori infatti, devono cercare di dare una piccola somma ai loro figli, in modo tale che possano anche essere leggermente autonomi ed imparino ad amministrare la piccola somma di denaro che i genitori gli danno.
  • 31
    E’ consigliato dare una piccola somma di denaro alla settimana e non al giorno, in quanto il proprio figlio potrebbe spendere la somma giornaliera tutta in una volta, sapendo che l’indomani ne riceverà altri soldi.
  • 32
    Una volta data la somma di denaro al proprio figlio, a patto che questo se la sia ovviamente meritata, il genitore dovrà spiegare al proprio figlio di amministrarla per bene, affinché non rimanga senza soldi.
  • 33
    Questo passaggio è molto fondamentale, in quanto il figlio, trovandosi con dei soldi nelle proprie tasche, inizierà a capire maggiormente il valore e l’importanza dei soldi, cercando di farli durare fino alla prossima settimana.
  • 34
    Potrebbe però accadere che il proprio figlio tenda a spendere i suoi soldi tutti in una volta, per il semplice fatto che, frequentandosi con altre persone, questi organizzino determinate attività che richiedo l’utilizzo del denaro.
  • 35
    Talvolta capita che in un gruppo, ci siano delle persone viziate, che chiedono ripetutamente dei soldi ai propri genitori, in maniera tale che possano fare qualsiasi cosa venga organizzata assieme agli altri ragazzini.
  • 36
    Potrebbe infatti capitare che queste persone viziate decidano di andare ogni sabato a mangiarsi la pizza nella pizzeria, e quindi a spendere soldi in gran quantità durante tutta la settimana organizzando attività sempre diverse.
  • 37
    Il figlio quindi non vorrà rinunciare a divertirsi coi propri amici, e quindi, tenderà a comportarsi nella stessa maniera dei suoi amici, cercando quindi di ottenere dei soldi sempre in quantità maggiore.
  • 38
    Questa situazione risulta essere molto comune, e si presenta con molta frequenza e prepotenza nelle famiglie, dove i genitori devono cercare di dare degli insegnamenti corretti ai propri figli insegnandoli a risparmiare i soldi.
  • 39
    Quando il figlio continua a chiedere dei soldi al proprio genitore, dopo che questo gli ha già dato la somma che gli spetta alla settimana, come prima cosa dovrà chiedere al figlio che utilizzo ne ha fatto.
  • 40
    Dopo che il figlio avrà spiegato al genitore l’utilizzo che ne ha fatto, sarà opportuno che il genitore spieghi che dovrà aspettare il fine settimana per ricevere degli altri soldi, nella stessa quantità di sempre.
  • 41
    E’ anche ovvio che il genitore deve spiegare al proprio figlio che non è necessario andare tutte le volte in pizzeria o in altri luoghi che richiedono l’utilizzo dei soldi solo per non essere diverso dagli altri ragazzi.
  • 42
    I genitore deve spiegare al figlio che talvolta il figlio deve essere anche capace di dire di no, e di conservare i propri soldi, cercando di non spenderli tutti in pochi giorni, ma di saperli amministrare.
  • 43
    Spiegare anche al proprio figlio che, se i suoi amici dovessero iniziare a lasciarlo in disparte, per il semplice fatto che non può andare a fare attività diverse ogni volta che questi organizzano, questi non sono veri amici.
  • 44
    Il figlio deve essere in grado di capire chi è veramente amico e chi no, vedendo le reazioni delle varie persone appartenenti al gruppo che si frequenta regolarmente nel momento in cui il figlio deve rinunciare a partecipare ad una determinata attività.
  • 45
    Questo non vuol dire che il proprio figlio deve costringere gli altri ragazzi a non andare da una determinata parte, ma al contrario, vedere se i vari ragazzi decidono di organizzare altro senza l’utilizzo dei soldi o meno.
  • 46
    Da sottolineare appunto il fatto che talvolta questi ragazzi che ricevono e chiedono soldi in continuazione sono solo delle persone viziate, che ottengono tutto quello che vogliono, e che non sanno comportarsi.
  • 47
    Il figlio quindi, vedendo questi comportamenti, inizierà a conservare i soldi, e ad evitare di spenderli in maniera veloce, poiché sa che poi non ne potrà ricevere subito degli altri, ma dovrà pazientare e attendere che siano i genitori a dargliene degli altri.
  • 48
    Potrebbe anche capitare che il genitore possa dare dei soldi extra al proprio figlio per permettergli di partecipare a determinate attività, a patto che questo però non diventi affatto una sorta di vizio.
  • 49
    Al contrario, il genitore dovrà far capire al figlio che i soldi non crescono sugli alberi, ma al contrario, che questi derivano, come spiegato precedentemente, da sacrifici e dal duro lavoro, e che quindi, talvolta si può evitare di andare in luoghi che ne richiedono l’utilizzo, conservandoli ad esempio per comprarsi nuovi abiti.
  • 50
    In questo modo, il figlio crescendo, capirà che talvolta è meglio risparmiare e che quindi si può rinunciare a qualcosa, sopratutto quando questo lavorerà e dovrà far fronte alle spese coi propri soldi.

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