Come insegnare al proprio figlio a sconfiggere le sue paure.

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Le paure di un figlio talvolta gli impediscono di compiere determinate azioni: di seguito, ecco come insegnare al proprio figlio a sconfiggerle.

Cosa serve per completare questa guida:

- insegnamenti;
- fiducia;
- dialogo;
- supporto emotivo;
- ragionamento logico.



Istruzioni

  • 1
    Il figlio, sopratutto quando questo è piccolino, potrebbe avere paura di cose che possono essere abbastanza banali, ma che per il proprio figlio, potrebbero essere talmente grandi che gli impediscano di affrontarla.
  • 2
    La paura del proprio figlio devi quindi essere affrontata, per il semplice fatto che poi questa paura potrebbe essere trascinata fin quando il figlio diventerà adulto, e quindi, bloccarlo sempre in quella determinata azione.
  • 3
    Le paura che il proprio figlio possono essere varie, e quindi, possono trovare diverse motivazioni e di conseguenza, il figlio potrebbe avere veramente il terrore e l’impossibilità di affrontarla una volta per tutte.
  • 4
    Ogni paura che il figlio possiede, per quanto possa essere grande o piccola, lo stesso livello d’importanza, senza quindi che il figlio riesca a distinguerle appunti in paure minori e paura principali.
  • 5
    Il figlio quindi, qualora debba affrontare una situazione, nella quale potrebbe esserci quel determina fattore che gli incute timore, potrebbe essere abbastanza restio nel doverla affrontare, lasciando quindi perdere questa situazione.
  • 6
    Questa situazione però non deve essere portata a lungo andare, in quanto appunto, il figlio non può avere per tutta la vita quella determinata paura, che potrebbe incidere nel suo carattere, rendendolo un fifone.
  • 7
    Il genitore quindi deve cercare di intervenire in maniera tale che il figlio possa appunto affrontare questa determinata situazione e quindi, riuscire a non avere il terrore di una determinata situazione.
  • 8
    Questo non vuol dire che il figlio quindi passi dall’essere un tipo che ha paura di qualsiasi cosa, a diventare appunto una persona spavalda, e quindi, a credere di essere coraggioso e a non temere nulla.
  • 9
    Il genitore deve appunto spiegare al proprio figlio che comunque, ci sarà sempre qualcosa di cui il figlio avrà il terrore, e quindi, che dopo tutto, la paura di una determinata situazione potrebbe anche riaffiorare.
  • 10
    Quando il figlio crede di non avere paura di nulla, non fa altro che illudersi, per il semplice fatto che appunto, tutte le persone appunto temono una cosa in particolare, e che non riescono quindi a sconfiggere.
  • 11
    L’intervento del genitore consiste quindi nel cercare di poter aiutare a sconfiggere, assieme al figlio, quelle paure che magari sono abbastanza infantili, e che quindi, passeranno col passare del tempo.
  • 12
    Il genitore come prima cosa deve cercare di discutere col proprio figlio riguardo appunto la paura che questo possiede, in maniera tale che il figlio possa appunto essere aiutato nel poterla sconfiggere.
  • 13
    Il figlio quindi, dovrà assolutamente riuscire a spiegare al genitore la cosa che gli incute così tanto terrore che gli impedisca di conseguenza di poter appunto riuscire a compire una determinata azione.
  • 14
    Il genitore, quando il figlio si appresta appunto nel descrivere questo suo terrore, non deve essere assolutamente bloccato, per il semplice fatto che potrebbe anche non riuscire a trovare le parole per spiegarlo.
  • 15
    Una volta che il figlio termina di spiegare al proprio genitore la cosa che lo terrorizza, questo deve evitare di avere due comportamenti che potrebbero far sì che il proprio figlio si senta ridicolo.
  • 16
    Il primo comportamento da evitare consiste nell’evitare di ridere in faccia al proprio figlio, poiché questo comportamento potrebbe di fatto umiliarlo e allo stesso tempo offenderlo, sentendosi quindi stupido.
  • 17
    Questo comportamento porterebbe il proprio figlio a chiudersi in sé stesso, e quindi a non avere il coraggio di poter affrontare le sue paure che sono tali da impedirgli appunto di compiere determinate azioni.
  • 18
    Il genitore deve anche evitare di dire al proprio figlio che si tratta di una piccolezza: le paure dei figli, sopratutto quando questi sono piccoli, hanno per loro un livello di importanza che viene ampliato parecchio.
  • 19
    Altro comportamento che il genitore deve assolutamente evitare è quello di far sì che il proprio figlio venga posto da solo di fronte alla sua più grande paura, che potrebbe di conseguenza diventare sempre più grande.
  • 20
    Infatti, il mancato sostegno del genitore in questi particolari casi si potrebbe definire soltanto contro producente per poter appunto riuscire a poter sconfiggere la paura che terrorizza molto il proprio figlio.
  • 21
    Non solo, ma con questo comportamento il genitore potrebbe ottenere due risultati completamente opposti al fatto che il figlio possa finalmente riuscire a sconfiggere questa sua determinata grande paura
  • 22
    Il primo risultato negativo potrebbe essere la conseguente rottura del rapporto che lega il genitore e il figlio, e quindi, l’inizio progressivo di sentimenti di rancore nel confronto del genitore stesso da parte del figlio.
  • 23
    Il figlio potrebbe anche perdere la fiducia nei confronti del genitore stesso, per il semplice fatto che si sente appunto abbandonato dal genitore, il quale appunto non lo ha sostenuto nell’affrontare questa paura.
  • 24
    Altro effetto negativo, e forse molto più grave, potrebbe essere che il figlio passi dal vedere questa cosa che lo terrorizza a passare ad avere un trauma che porterà con sé per il resto della sua vita.
  • 25
    Questo per il semplice fatto che appunto, il figlio potrebbe vedersi solo ad affrontare questa determinata paura, e che appunto, questa diventi talmente tanto grande che si trasformi in un trauma emotivo.
  • 26
    Inoltre, il figlio potrebbe avere un attacco di panico tale che possa addirittura sentirsi male, rischiando ad esempio di svenire, o di sentirsi mancare, in quanto la paura potrebbe assalirlo completamente.
  • 27
    Il trauma del proprio figlio si potrebbe protrarre infatti avanti nel tempo, e quindi, questo difficilmente potrà passare in maniera automatica, ma potrebbe essere necessario l’intervento di un psicologo.
  • 28
    Per evitare che tutto questo si possa realizzare, il genitore deve cercare di capire per bene quali siano le parti della paura che maggiormente possono spaventare il proprio figlio in maniera tale da poterle affrontare.
  • 29
    Il figlio infatti potrebbe avere paura di una determinata cosa, ma per essere abbastanza specifici, il figlio potrebbe avere maggiormente paura di una parte della paura stessa, che rappresenta la parte maggiore della paura.
  • 30
    Bisogna quindi che genitore e figlio, durante la spiegazione della paura da parte del figlio, possano appunto riuscire a trovare le parti della paura stessa che appunto possono terrorizzare maggiormente il figlio.
  • 31
    Ovviamente, non si tratta di fare una sorta di seduta psichiatrica,in quanto il genitore potrebbe non avere le competenze adatte, ma solamente di permettere al genitore di poter appunto conoscere cosa realmente terrorizza maggiormente il proprio figlio
  • 32
    Una volta quindi che il genitore riesce a capire cosa appunto possa terrorizzare in tal modo il proprio figlio, deve cercare di darli una vasta serie di consigli, e deve cercare di far cambiare atteggiamento al proprio figlio.
  • 33
    Come prima cosa, il genitore deve cercare di far ragionare il proprio figlio in maniera del tutto razionale, in maniera tale che queste paure possano essere assolutamente analizzate in maniera oggettiva.
  • 34
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che quella determinata cosa che lo terrorizza potrebbe essere data solamente dal fatto che il figlio potrebbe aver subito un piccolo shock quando era piccolo.
  • 35
    Ma potrebbe anche trattarsi del fatto che magari il figlio non abbia mai avuto paura di queste determinate cose, ma che sia accaduto appunto un qualcosa che abbia poter spaventato tanto il proprio figlio da fargli temere quella determinata cosa.
  • 36
    Ad esempio, supponiamo che inizialmente il figlio non abbia assolutamente paura del buio, e che quindi, non abbia mai avuto il terrore ad esempio di andare a dormire nella sua stanza da letto durante la notte.
  • 37
    Ma supponiamo sempre che, durante una notte, un colpo di vento, oppure degli oggetti messi male nella sua stanza siano caduti per terra, creando appunto un fracasso tale da aver svegliato il proprio figlio.
  • 38
    Questo, svegliato all’improvviso, potrebbe iniziare ad immaginare che qualcuno sia presente nella sua stanza, e che sia pronto a fargli del male, e che quindi, inizi appunto ad avere il terrore del buio.
  • 39
    Ovviamente, questo si tratta di un esempio classico, in quanto la paura del buio risulta essere molto comune nei propri figli, e quindi, risulta essere il caso che maggiormente può capitare nella propria famiglia.
  • 40
    Un comportamento che il genitore deve avere nei confronti del figlio per poter appunto riuscire ad affrontare questa determinata paura risulta essere quella di dare delle spiegazioni razionali al proprio figlio.
  • 41
    Bisogna infatti spiegare al proprio figlio, in maniera del tutto logica, che non deve avere paura di quella determinata cosa, cercando appunto di spiegare al proprio figlio cosa possa essere realmente accaduto.
  • 42
    Il figlio, sentendosi appunto spiegare cosa sia accaduto, potrebbe iniziare a capire che appunto quella determinata paura e situazione è nata solamente per una sfortunata serie di coincidenze logiche.
  • 43
    Il poter ragionare appunto sulla cosa che terrorizza il proprio figlio in questo modo servirà al proprio figlio per poter iniziare ad essere meno terrorizzato da questa cosa, in quanto ha ricevuto determinate spiegazioni.
  • 44
    Ma l’affrontare queste paure solo col dialogo risulta essere soltanto la metà del procedimento che porta il proprio figlio a sconfiggere le proprie paure infantili una volta per tutte in maniera che queste non si ripresentino in fututo
  • 45
    La seconda parte del procedimento per poter affrontare queste paure risulta essere quella che consiste nell’affrontale in maniera tale che queste possa essere finalmente e giustamente sconfitte dal figlio.
  • 46
    Ovviamente, il genitore deve riuscire a dare tutto il coraggio e supporto al proprio figlio, in maniera tale che questo possa appunto trovare la forza che gli serve per poterla affrontare senza fallire.
  • 47
    Si tratta quindi di mettere il proprio figlio di fronte alla paura stessa, in maniera che possa affrontarla faccia a faccia, e che possa quindi non temere determinate cose che appunto risultano essere delle piccolezze.
  • 48
    Nel momento in cui il figlio affronta queste determinate paure, il genitore deve assolutamente stare tranquillo e non fare pressione sul proprio figlio, in quanto troppa pressione psicologica potrebbe condurre il proprio figlio al fallimento.
  • 49
    Per riuscire a sconfiggere definitivamente queste paure, il genitore deve dare dei consigli al proprio figlio, ribadendo tutte le spiegazioni precedenti, e quindi, attendere con calma che il figlio riesca a sconfiggerla.
  • 50
    Ovviamente, ci potrebbe anche voler del tempo per far sì che il proprio figlio sconfigga le proprie paure, in quanto questo risulta essere un procedimento da fare per fasi, ma grazie i consigli e spiegazioni del genitore, queste saranno affrontate ottenendo un buon risultato e quindi sconfitte definitivamente.

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