Come insegnare al proprio figlio a scusarsi.

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Scusarsi è una delle cose che il genitore deve insegnare al proprio figlio.

Cosa serve per completare questa guida:

- comportamenti da seguire;
- esempi;
- discorso;
- dialogo.



Istruzioni

  • 1
    Scusarsi è una delle azioni più importanti che il genitore deve insegnare al proprio figlio, in quanto questo gli permetterà di poter ricucire un rapporto che magari ha subito delle lesioni a causa di un litigio.
  • 2
    Insegnare al proprio figlio a scusarsi è un’operazione che richiede parecchio tempo, e soprattutto, molta calma, in quanto il figlio potrebbe creare dei problemi nell’apprendere queste piccole nozioni.
  • 3
    I problemi che appunto il figlio può creare è quello che consiste nel non ascoltare il genitore mentre gli spiega le varie cose che serviranno al proprio figlio ad ammettere di aver commesso un errore.
  • 4
    Infatti, talvolta il figlio tende infatti a non ascoltare questo tipo di discorsi dove, ad esempio, il figlio deve avere dei comportamenti che dimostrino la sua maturità e della sua maturità nell’affrontare le situazioni.
  • 5
    In questo caso specifico, il figlio tenderà appunto a non stare ascoltare il genitore in quanto l’argomento delle scuse non gli interessa, in quanto lo reputa inutile sostenendo che non si scuserà mai.
  • 6
    Ma perché il proprio figlio non vuole ascoltare il proprio genitore in questa tipologia di insegnamenti, che comunque risultano essere molto utili, e sostiene che lui non si dovrà mai scusare per le sue azioni?
  • 7
    Una motivazione che potrebbe essere data è quella che consiste nel fatto che il proprio figlio potrebbe essere troppo sicuro di sé, e perciò, evitare di scusarsi la reputa una buona azione che deve fare.
  • 8
    Il figlio però non sa che talvolta essere troppo sicuri di sé non porta altro che ad una possibile delusione, sopratutto quando il figlio, essendo troppo sicuro di sé, capisce che la sua sicurezza viene infranta.
  • 9
    Un altro tipo di motivazione che spinge il proprio figlio a non scusarsi risulta essere il semplice fatto che il proprio figlio potrebbe essere troppo orgoglioso e reputare le scuse come una sorta di cosa che infrange questo orgoglio.
  • 10
    Co il troppo orgoglio e la troppa sicurezza mischiate, il figlio potrebbe anche tendere ad essere sicuro di non sbagliare mai, e quindi, reputare le scuse inutili, in quanto pensa che non sbaglia mai.
  • 11
    Il figlio però non sa nemmeno che tutti sbagliano, e nessuno appunto è perfetto, e quando appunto si accorge di aver sbagliato, la delusione sarà tale da portarlo ad una piccola crisi della sua personalità.
  • 12
    Il figlio inoltre potrebbe anche pensare che il fatto di scusarsi sia solamente, il primo luogo, un comportamento che serve soltanto a perdere del tempo e che le scuse appunto non servano assolutamente a nulla.
  • 13
    Potrebbe anche pensare che le scuse siano un comportamento di tipo arrendevole, ovvero, che la scusa sia comunque un comportamento che possa in qualche modo, danneggiare l’immagine che il figlio si è creato.
  • 14
    Infatti, talvolta il figlio tende appunto a non ammettere di aver sbagliato e di doversi scusare, e quindi, cerca di fare di tutto pur di evitare di dover ammettere il suo errore e doversi appunto scusare.
  • 15
    Il genitore quindi deve insegnare al proprio figlio diverse cose sulle scuse, iniziando appunto dal principio che lo scusarsi non è un comportamento di tipo arrendevole, ma al contrario, è il comportamento di una persona matura.
  • 16
    Infatti, il genitore deve spiegare al proprio figlio che scusarsi è ammettere i propri errori è un comportamento che risulta essere appunto da persona adulta, e non affatto di una persona che tende ad avere un atteggiamento arrendevole.
  • 17
    Al contrario, il genitore deve spiegare al proprio figlio che chi non chiede mai scusa può appartenere soltanto ad un gruppo di persone formato da tre categorie ben distinte che comunque non sono delle categorie da seguire.
  • 18
    La prima appartiene alle persone appunto troppo piene di sé stesse, che credono di sapere tutto e quindi di non sbagliare mai, e che quindi vanno incontro a molte delusioni qualora queste sbagliano qualcosa.
  • 19
    Una seconda categoria appartiene alle persone che sono troppo orgogliose, e che quindi, tendono ad avere un comportamento talvolta troppo superficiale, che non gli permette di vedere il così detto “altro lato della medaglia”.
  • 20
    Infine, la terza categoria di persone che appartengono a coloro che non sanno quando scusarsi, sono le persone maleducate, che non sanno come comportarsi con le altre persone e non sanno nemmeno come scusarsi o cosa siano le scuse.
  • 21
    Il genitore oltre queste cose, per poter insegnare al proprio figlio a scusarsi, deve cercare di fare degli esempi pratici, e quindi, cercare di creare delle situazioni tipiche che porteranno il proprio figlio a chiedere scusa.
  • 22
    In questo semplice modo infatti, il figlio potrà avere sott’occhio una delle tante situazioni che appunto fanno parte della vita di tutti i giorni, e quindi, fargli capire quando bisogna ammettere di aver sbagliato.
  • 23
    Infatti, solo con gli esempi il figlio potrà capire al meglio quando ad esempio, è ora di abbassare la cresta, farsi un esame di coscienza e quindi ad ammettere spontaneamente di aver commesso un errore.
  • 24
    Bisogna però evitare diverse cose prima di parlare degli esempi che il genitore può fare al proprio figlio, in maniera tale che questo non si senta a disagio qualora il figlio debba appunto scusarsi di qualcosa.
  • 25
    Una di queste cose da evitare è quella di evitare di colpevolizzare troppo il figlio, facendolo perciò sentire poco maturo, e quindi, facendolo sentire a disagio nel momento in cui il proprio figlio dovrà scusarsi.
  • 26
    Altra cosa da evitare è quella appunto nell’elencare, in maniera poco delicata, tutti gli errori che il proprio figlio può aver commesso, e quindi, aggiungere oltre al disagio, un umiliazione troppo pesante.
  • 27
    Altro comportamento da evitare è quello di mettere alle strette il proprio figlio, qualora questo abbia commesso un errore, in quanto facendo sentire l’acqua alla gola al proprio figlio, questo potrebbe agitarsi parecchio.
  • 28
    Infatti, queste tre situazioni potrebbero portare il proprio figlio anche a evitare di scusarsi, e quindi, creare una situazione in cui il figlio potrebbe evitare un confronto con la persona che ha subito un torto.
  • 29
    Bisogna invece cercare di creare una sorta di dialogo con il proprio figlio, qualora sia il genitore ad aver subito un torto, e quindi, a cercare di spiegargli, in maniera calma evitando questi comportamenti, dove abbia sbagliato.
  • 30
    Comportandosi in questo modo infatti, il figlio presterà una maggiore attenzione alle parole del genitore, che potrebbe anche rimproverarlo ma senza farlo sentire inutile, in maniera tale che capisca dove ha sbagliato.
  • 31
    Successivamente, il genitore deve appunto spiegare le parti dove il proprio figlio ha commesso degli errori, illustrando il suo comportamento che doveva essere evitato e cercare di capirne il perché di questo comportamento.
  • 32
    Come penultima cosa, il genitore dovrà spiegare al proprio figlio come doveva comportarsi in maniera da poter evitare di sbagliare, spiegando appunto come avrebbe dovuto procedere per risolvere quel determinato problema.
  • 33
    Ed infine, il genitore dovrà aspettare che il proprio figlio, dopo averci ragionato assieme, porga delle scuse al proprio genitore, in maniera tale che appunto riesca ad ammettere da solo che abbia commesso un errore.
  • 34
    Ci sono però altri due comportamenti che il genitore: il primo consiste nel non pretendere le scuse dal proprio figlio e lasciare che sia lui di sua spontanea volontà a porgerle per riparare a ciò che ha fatto.
  • 35
    Talvolta infatti che sia il genitore a concludere il discorso con la tipica frase di pretesa di scuse da parte del figlio, che sono forzate e quindi dette solamente per poter smettere di sentirsi rimproverato.
  • 36
    Con questo metodo sbagliato infatti, le scuse non saranno affatto sincere, ma dette solamente per far zittire e rendere felice il genitore che potrebbe appunto essere convinto che il figlio si sia pentito delle sue azioni.
  • 37
    In realtà, questo comportamento non è di un figlio che ha capito che ha sbagliato, ma di un figlio che vuole evitare di sentirsi delle lavate di capo da parte del genitore e quindi dirle soltanto per far felice il genitore.
  • 38
    Quindi il genitore non deve pretendere delle scuse fittizie, ma al contrario, attendere che sia il figlio stesso a porgerle in maniera del tutto autonoma, a patto che comunque queste siano sincere del tutto.
  • 39
    Non ha importanza che queste siano immediate: potrebbe anche capitare che possano passare delle ore, o dei giorni affinché queste possano essere poste in una maniera che sia sincera e molto credibile.
  • 40
    Infatti, potrebbe capitare che il figlio abbia bisogno del tempo per ragionarci, e quindi, capire da solo dove ha sbagliato e quindi trovare il coraggio e il modo che queste scuse siano date in maniera sincera.
  • 41
    Il figlio quindi avrà capito la lezione, e quindi, avrà capito che ha commesso un errore, e il genitore potrà accettarle, mettendo in chiaro il fatto che questo comportamento non debba più manifestarsi.
  • 42
    Infine, il genitore dovrà evitare di mostrare rancore per il torto subito nei confronti del figlio, in maniera tale da evitare che questo si senta ulteriormente in colpa e che il rapporto si rovini ulteriormente.
  • 43
    Anche evitare di mostrare freddezza nei confronti del proprio figlio è un comportamento che si deve avere, cercando quindi di lasciare alle spalle l’errore che il figlio ha commesso e iniziare tutto da capo come se nulla fosse successo.
  • 44
    Ci sono diverse situazioni in cui il figlio può porgere le proprie scuse al genitore in maniera sincera e del tutto incondizionata per poter appunto cercare di riparare al danno che ha commesso con i suoi errori.
  • 45
    Una di queste situazioni, senonché la più classica, è quella che consiste nel caso in cui il proprio figlio risponde male al genitore, mancandolo appunto di rispetto ripetutamente e senza alcuna motivazione.
  • 46
    In questo caso, il genitore dovrà cercare di far capire al figlio che appunto gli ha mancato di rispetto, cercando di fargli capire che si poteva evitare tranquillamente questo tipo di comportamento non motivato.
  • 47
    Il figlio quindi dovrà porgere le sue scuse, presto o tardi che sia, affinché questo capisca che ha sbagliato, e quindi, il rapporto genitore e figlio potrà essere riparato in maniera veloce e senza rancori.
  • 48
    Ci sono poi delle altre situazioni, che possono essere più o meno gravi, e che quindi, devono come prima cosa avere alla base un dialogo tra genitore e figlio e quindi, far si che questo si scusi col genitore.
  • 49
    Ogni situazione deve essere analizzata in maniera diversa, in quanto raramente si presenta per due volte di seguito, e quindi, il genitore dovrà trovare le parole adatte per poter far si che il figlio si scusi.
  • 50
    Il sapersi scusare permetterà al figlio di poter mettere riparo agli errori che ha commesso, e mantenere il rapporto saldo con la persona offesa, indipendentemente dal fatto che questa sia il genitore, un amico, o una qualsiasi altra persona.

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