Come insegnare al proprio figlio a sviluppare la sua memoria.

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La memoria è una parte importante che deve essere sviluppata: di seguito, ecco come insegnare al proprio figlio a memorizzare le cose.

Cosa serve per completare questa guida:

- consigli;
- spiegazioni;
- metodi;
- memoria.



Istruzioni

  • 1
    Insegnare al proprio figlio a memorizzare le cose potrebbe essere un tipo di operazione che richiede moltissima pazienza, e sopratutto, tanto tempo da dedicare all’esercizio che il proprio figlio deve fare.
  • 2
    Infatti, per poter imparare a memorizzare per bene le cose, il figlio dovrà fare tantissimo esercizio, in maniera tale che impari e trovi meno difficoltà nel poter memorizzare appunto le varie informazioni.
  • 3
    Ovviamente, per tutte le cose, il figlio in un primo periodo potrebbe trovare tantissime difficoltà nel riuscire a memorizzare determinate cose, sia che questa possa essere una poesia, o dei numeri di telefono.
  • 4
    Le difficoltà che il proprio figlio potrebbe trovare nel dover appunto memorizzare determinate cose sono abbastanza comuni, e quindi, il genitore non deve affatto preoccuparsi di questi piccoli problemi.
  • 5
    Il maggior problema che il proprio figlio può trovare nel memorizzare una determinata cosa potrebbe essere data dal fatto che magari questa possiede dei termini troppo complicati, che gli impediscono proprio di memorizzarla.
  • 6
    Altro problema che il figlio potrebbe riscontrare potrebbe derivare dal semplice fatto che magari questa parte da memorizzare potrebbe essere troppo lunga, e che quindi, sia molto complessa da memorizzare.
  • 7
    Queste sono quindi le due classiche motivazioni che spingono il figlio a non riuscire ad applicarsi ed a memorizzare determinate cose che magari sono importanti per poter ottenere un determinato risultato.
  • 8
    Ma queste possono essere comunemente chiamata motivazioni che risultano essere superflue, per il semplice fatto che magari vi sono delle altre motivazioni che trovano appunto una conferma maggiore per la quale il figlio non ha memorizzato una cosa e non ci riesce.
  • 9
    La prima reale motivazione della mancata memorizzazione da parte del proprio figlio deve essere ricercata nel semplice fatto che magari il figlio stesso non si è impegnato abbastanza per poter memorizzare quel determinato argomento o qualunque cosa sia.
  • 10
    Altra motivazione valida potrebbe essere il semplice fatto che il figlio stesso non abbia utilizzato tutto il suo livello di concentrazione reputato utile per poter appunto riuscire a memorizzare quello che gli è stato richiesto.
  • 11
    Il figlio inoltre potrebbe essere preda di continue distrazioni che appunto non gli permettono di potersi applicare per bene per poter essere in grado di poter usufruire della sua memoria e fissare quel determinato argomento
  • 12
    Ed infine, anche la mancata voglia da parte del figlio nel memorizzare una determinata cosa, potrebbe essere la reale causa per la quale, il figlio stesso non è stato in grado di memorizzare una cosa.
  • 13
    Queste quindi sono le vere motivazioni per la quale il figlio non riesce affatto a memorizzare un argomento, e che quindi,possa anche andare incontro ad una brutta figura se questa cosa gli fosse chiesta.
  • 14
    Ovviamente, da queste reali motivazione possono nascere anche le altre due che il figlio potrebbe sostenere come scusa per la mancata memorizzazione di un determinato argomento che gli è stato chiesto.
  • 15
    A questo proposito, il genitore deve dare al proprio figlio una serie di consigli che potrebbero permettergli di non trovare alcun tipo di difficoltà nel poter imparare a memorizzare determinate cose.
  • 16
    Un consiglio che il genitore deve dare al proprio figlio riguarda il semplice fatto che per memorizzare un argomento o una qualsiasi cosa, il figlio deve assolutamente essere in una condizione mentale di totale concentrazione.
  • 17
    Questo per il semplice fatto che se il figlio stesse pensando ad altro, il suo cervello non riuscirebbe a memorizzare proprio nulla, ma al contrario, potrebbe essere un ostacolo per poter memorizzare una cosa.
  • 18
    Un secondo consiglio che il genitore può dare al proprio figlio per poter trovare meno difficoltà nel memorizzare un qualcosa consiste nel semplice fatto che il genitore deve spiegargli che per memorizzare, ad esempio un testo, non è necessario che questo venga capito.
  • 19
    Bisogna però spiegare anche al proprio figlio questo consiglio, in maniera tale che appunto si evitino eventuali situazioni di imbarazzo e che il figlio stesso possa andare incontro ad una brutta figura.
  • 20
    Il genitore deve infatti spiegare al proprio figlio che, a differenza di tutti gli altri casi, il figlio per memorizzare una determinata cose deve cercare di evitare di stare a capire, almeno, per un primo tempo, il senso di quello che legge.
  • 21
    Questo servirà appunto per permettere al cervello di bloccare qualsiasi tipo di ragionamento logico che appunto potrebbe venire spontaneo mentre il figlio sta cercando di memorizzare una determinata cosa.
  • 22
    Solo quando il figlio è stato in grado di memorizzare tutta la cosa che appunto gli è stata richiesta, potrà iniziare a ragionare sul suo senso logico, e quindi, riuscire a rielaborare a parole sue il contenuto del testo.
  • 23
    In questo modo, il figlio non solo sarà sicuro di aver memorizzato una determinata cosa, ma sarà anche in grado di poterla spiegare in maniera del tutto semplice a coloro che magari stanno ad ascoltare il figlio stesso.
  • 24
    E’ quindi di vitale importanza che come prima fase, il figlio riesca a memorizzare quel determinato testo o qualunque altra cosa, per poi poterlo immagazzinare nel cervello, per poi riuscire anche a spiegarla.
  • 25
    Infatti, il genitore deve spiegare al proprio figlio che la memorizzazione di una determinata cosa deve essere susseguita da un’eventuale spiegazione semplice, in maniera che si possa avere anche evitare di sapere solamente la cosa a memoria.
  • 26
    Ci sono determinati consigli che il genitore deve dare al proprio figlio per permettere di memorizzare una parte di testo, e questi devono essere seguiti in maniera tale che questa pratica possa risultare semplice.
  • 27
    Il genitore deve suggerire al proprio figlio che per poter memorizzare un testo, deve come prima cosa suddividerlo in diverse parti, per facilitarne appunto la memorizzazione, nello stesso modo utilizzato per la comprensione.
  • 28
    Il testo una volta che viene diviso, deve essere lette parecchie volte dal proprio figlio, in maniera tale che il cervello possa appunto memorizzare alla perfezione tutti i vocaboli contenuti in quella parte del testo.
  • 29
    Durante la lettura, il figlio deve essere assolutamente concentrato, in maniera tale che la sua mente sia sgombra da un qualsiasi pensiero, e che quindi, il figlio possa avere meno difficoltà nel memorizzare.
  • 30
    Quando il figlio quindi riesce a memorizzare questa parte, il figlio deve cercare di ripeterla, sia mentalmente, sia a voce, per riuscire appunto a memorizzarla in maniera molto più veloce e semplice.
  • 31
    E’ comunque consigliato che il genitore spieghi al proprio figlio di ripetere questa parte a voce, in maniera tale che senta quello che dice e che il cervello possa appunto riuscire a fissarla per bene.
  • 32
    Questo caso potrebbe essere ad esempio il caso di quando il figlio deve memorizzare una poesia che dovrà appunto esporre come argomento per una determinata interrogazione da sostenere nell’ambito scolastico.
  • 33
    In questo modo il figlio, oltre che declamare la poesia, potrà ad esempio dare tutte le varie spiegazioni che sono necessarie per spiegare il contenuto della stessa in maniera da poter ottenere una buona valutazione.
  • 34
    Ci sono però anche delle altre varianti della memoria, che devono essere insegnate al proprio figlio, in maniera tale che possa appunto utilizzarle in diverse situazioni e che sia sempre allenato in questa.
  • 35
    Una d queste varianti della memoria può essere ad esempio la memoria visiva, che consiste nel poter appunto memorizzare delle immagini per un periodo di tempo, e che queste possano essere ricordati per tempo.
  • 36
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che questo tipo di memorizzazione richiede parecchio esercizio, e che quindi, ci vuole del tempo per poter imparare ad utilizzarla per in maniera del tutto corretta.
  • 37
    Per fare questo, il genitore deve insegnare al proprio figlio che deve osservare queste immagini e riuscire a inserirle nei così detti cassetti della memoria, e che quindi, potrà avere maggiore facilità nel ricordare.
  • 38
    Un piccolo consiglio per poter utilizzare questi cassetti e per memorizzare, il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve avere un certo criterio per memorizzare bene queste determinate immagini.
  • 39
    Ad esempio, il figlio potrà utilizzare il criterio dei colori per ricordare, ad esempio associando ad ogni colore, un gruppo di immagini ben definito, e quindi, riuscire a ricordare il maggior numero di oggetti.
  • 40
    Per poter fare questo procedimento, il genitore deve insegnare tre semplici regole al proprio figlio che appunto torneranno sempre utili, e che sono anche molto facili da applicare in qualsiasi situazione.
  • 41
    Il primo consiglio consiste nel spiegare al figlio che deve cercare di osservare attentamente l’immagine, in maniera tale che questa possa essere memorizzata in maniera abbastanza limpida e fotografica.
  • 42
    Il secondo consiglio che deve essere dato al proprio figlio consiste nel pensare mentre osserva queste determinate immagini a quale criterio deve utilizzare per poter appunto tutti i dettagli di quest’immagine.
  • 43
    Successivamente, e questo risulta essere il terzo consiglio, il genitore deve spiegare al proprio figlio che ogni criterio di osservazione che formerà dei gruppi di oggetti, deve essere inserito in uno dei cassetti della memoria.
  • 44
    In questo semplice modo, il figlio potrà quindi riuscire a memorizzare un numero maggiore di oggetti presenti in quella determinata immagine, e quindi, riuscire ad saper utilizzare questo metodo di memorizzazione.
  • 45
    Ma non solo: il genitore deve spiegare al proprio figlio che ogni tipo di cassetto della memoria deve essere aperto solo quando viene magari posto un determinato quesito riguardante questa determinata immagine.
  • 46
    Bisogna infatti evitare che il figlio tenda ad aprire tutti i suoi cassetti della memoria, poiché questo potrebbe portare il proprio figlio a fare una grandissima confusione all’interno della sua mente.
  • 47
    Aprendo solamente il cassetto richiesto, il figlio potrà appunto dare una risposta abbastanza corretta, in maniera tale da evitare di fare confusione, e quindi, di dare delle risposte completamente errate.
  • 48
    Ci vuole molto allenamento per evitare che i cassetti vengano chiusi per tanto tempo, in quanto, il figlio deve essere in grado di poter sfruttare appieno la sua memoria in maniera del tutto corretta.
  • 49
    Questo determinato procedimento non solo vale per le immagini, ma anche per poter apprendere determinati argomenti, che verranno letti e capiti dal proprio figlio e suddivisi nei vari cassetti della memoria.
  • 50
    In questo modo, il figlio riuscirà ad allenare il cervello, a memorizzare tantissimi dati, e sopratutto ad avere tantissime risposte ai più svariati quesiti che saranno sempre nella mente del proprio figlio.

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