Come insegnare al proprio figlio ad esprimersi, scrivere e leggere.

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Insegnare al proprio figlio queste tre cose gli permetteranno di avere un leggero vantaggio e poter apprendere meglio gli insegnamenti a scuola.

Cosa serve per completare questa guida:

- Metodo di studio;
- impegno;
- schemi;
- riassunti;
- internet;
- enciclopedia;
- concentrazione.



Istruzioni

  • 1
    I genitori coi propri figli devono cercare di insegnare queste tre cose al proprio figlio, affinché questo appunto non si trovi in difficoltà nel momento in cui entrerà a scuola e imparerà a leggere e scrivere
  • 2
    Il genitore nell’insegnare queste cose al proprio figlio dovrà avere molta pazienza, affinché il figlio non si stanchi e quindi si rifiuti a stare ad ascoltare il genitore che tenta di insegnare queste cose.
  • 3
    Bisogna anche far si che il genitore cerchi di insegnare al proprio figlio queste tre cose separatamente, affinché il figlio possa avere tutto il tempo di assimilare le cose insegnate e non stancarsi.
  • 4
    La prima cosa che il genitore deve insegnare al proprio figlio è quella di esprimersi in maniera corretta, affinché eviti di commettere degli errori grammaticali e possa quindi dimostrarsi ad un buon livello basilare di lessico.
  • 5
    Ovviamente, tutte gli insegnamenti dovranno essere fatti prima che il proprio figlio entri in prima elementare, con il solo scopo di prepararlo a ciò che lo attenderà una volta che entrerà a scuola, ovviamente, senza spaventarlo.
  • 6
    Una cosa importante è quella di smettere di associare i versi degli animali o rumori degli oggetti ad animali e oggetti stessi, ma bensì, riuscire a far associare il nome dell’animale o dell’oggetto all’oggetto o animale.
  • 7
    Ad esempio, invece che indicare il cane con il suo verso al proprio figlio, il genitore dovrà cercare di insegnare al proprio figlio il termine cane, affinché il figlio impari a chiamarlo col suo nome e non cono il suo verso.
  • 8
    Questo tipo di operazione dovrà essere fatta molto prima che il proprio figlio entri a scuola, e quindi, prepararlo già da parecchio tempo, in maniera tale appunto che le associazioni avvengano solo tramite nome di cose e non per verso o suono.
  • 9
    Per quanto riguarda l’insegnare a parlare bene al proprio figlio, il genitore dovrà cercare, come prima cosa, di parlare col proprio figlio utilizzando qualche termine difficile e spiegarglielo con calma.
  • 10
    Quello di aggiungere dei termini difficili in un discorso, ovviamente senza esagerare con il livello di difficoltà e di quantità dei suddetti, permetterà al proprio figlio di ampliare la quantità di parole che può utilizzare.
  • 11
    Non è necessario fare discorsi su argomenti che, ad una certa età, sicuramente non verranno capiti dal proprio figlio, e che ovviamente, non interessano affatto al proprio figlio, che penserà ad altri argomenti molto più facili.
  • 12
    Ad esempio, il genitore potrà parlare col proprio figlio di un determinato gioco o cartone animato oppure di un programma che piace veramente tanto al proprio figlio, in maniera tale che abbia argomenti da esporre.
  • 13
    Il genitore, mentre cerca di esprimere i suoi pensieri su un determinato argomento col proprio figlio, potrà aggiungere appunto determinate parole complesse, spiegando in maniera chiara il significato di questa al proprio figlio.
  • 14
    In questo modo infatti, il figlio riuscirà ad utilizzare questo termine che ha appena imparato in maniera corretta, senza stravolgerne il significato, e cercando di utilizzarla quando parla con le altre persone.
  • 15
    Un buon consiglio da seguire è quello che consiste nel fatto che il genitore deve cercare di insegnare al proprio figlio un nuovo termine tutti i giorni, cercando quindi di aumentare il numero di vocaboli presenti nel suo lessico.
  • 16
    Lo spiegare inoltre nuove parole al proprio figlio permettere di avere qualche vantaggio per quanto riguarda la sua preparazione scolastica, in maniera tale che non abbia difficoltà nel capire certi termini spiegati a scuola.
  • 17
    Infatti, talvolta i maestri delle elementari utilizzano dei termini complessi, che potrebbero non essere compresi dal proprio, figlio, mentre insegnandogliene qualcuno, il proprio figlio non avrà grosse difficoltà.
  • 18
    Ovviamente, se l’insegnante pronuncia qualche termine complesso, il compito del genitore sarà quello di spiegarglielo, facendo magari anche degli esempi pratici inserendo questo termine in qualche frase.
  • 19
    La cosa importante è che il figlio non abbia problemi nell’esprimersi o a parlare, ma che almeno impari a formare delle frasi di senso compiuto e che quindi riesca ad esprimersi in una maniera corretta.
  • 20
    Non è nemmeno necessario che il proprio figlio parli solo ed esclusivamente utilizzando tutti i termini che ha imparato, ma che almeno sia in grado di utilizzarli in certi discorsi e che ne conosca il significato.
  • 21
    Passiamo ora al proprio figlio ad insegnare al proprio figlio a scrivere sia i numeri che le lettere, ed ovviamente, anche qualche parola complessa e abbastanza lunga, in maniera che si abitui quando andrà a scuola.
  • 22
    Far scrivere il proprio figlio è un operazione che richiede tantissima pazienza da parte del proprio genitore, e che deve essere fatta in tempi lunghi in maniera tale che il figlio non si rifiuti di imparare.
  • 23
    Questi tempi risultano essere alquanto lunghi per il semplice fatto che il genitore dovrà fare diversi passaggi durante l’insegnamento, passaggi che sono fondamentali per poter fare un buon tipo di insegnamento.
  • 24
    Il primo passo che il genitore deve fare è quello di insegnare al proprio figlio come si prende la penna o la matita, affinché non si trovi in difficoltà quando appunto dovrà imparare a scrivere a scuola.
  • 25
    Vi è un dettaglio molto importante: far si che il proprio figlio prenda la penna con la mano che reputa più adatta, o più semplicemente, far si che il proprio figlio possa scrivere indifferentemente con la destra o la sinistra.
  • 26
    I genitori infatti non dovranno correggere il proprio figlio qualora questo scriva con la mano sinistra, come magari veniva fatto ai tempi in cui il genitore stesso andava a scuola, ma lasciarlo libero di scrivere con la mano dominante.
  • 27
    E’ invece corretto intervenire sull’impugnatura della penna o matita per scrivere, affinché la mano non sia troppo vicina alla punta o troppo lontana, in maniera tale che questa sia ben salda nella mano del figlio.
  • 28
    Il genitore poi dovrà mostrare come si impugna la penna o matita, affinché il figlio possa vedere come si fa ed avere una dimostrazione pratica che memorizzerà e metterà in atto per poter appunto prendere la matita o penna.
  • 29
    Una volta che il figlio avrà imparato ad impugnare la penna, il genitore dovrà procedere ad insegnare al proprio figlio a scrivere tutte le lettere dall’alfabeto, e ovviamente, anche quelle straniere.
  • 30
    Il metodo più corretto che possa esistere e che deve essere usato è quello di insegnare al proprio figlio di scrivere una lettere per volta, ad esempio, insegnandogli a scrivere prima la lettera “a”, poi la lettera “b” e cosi via.
  • 31
    Il genitore deve insegnare al proprio figlio a scrivere anche le varie lettere nei tre modi che esistono, ovvero, in stampatello maiuscolo, stampatello minuscolo e in corsivo, sempre in maniera separata.
  • 32
    Il genitore poi dovrà cercare di aiutare il proprio figlio a scrivere, ad esempio, prendendogli la mano e seguendo i vari passi per scrivere la lettera in questione, spiegandoglieli in maniera facile.
  • 33
    Ad esempio, il genitore per insegnare al proprio figlio a scrivere la lettera “a” in stampatello maiuscolo, dovrà prendergli la mano, e iniziare a tracciare la prima gamba, la seconda e la gamba in mezzo alla lettera “a”.
  • 34
    In questo modo, il proprio figlio avrà visto come deve fare e avrò visto la propria mano guidata dal genitore, riuscendo quindi a capire i vari passaggi che deve fare per scrivere le varie lettere dell’alfabeto.
  • 35
    Per poter apprendere meglio come si scrivono le varie lettere, e consigliato che il genitore scriva in un foglio di carta le tre forme della lettera in questione, e che il figlio le scriva per diverse righe, imparando come si fa.
  • 36
    Ovviamente poi, il genitore dovrà verificare la correttezza della scrittura, lasciando anche riposare il proprio figlio una volta terminato l’esercizio, per poi insegnagli una nuova lettera, senza comunque stressarlo o costringendolo a scrivere.
  • 37
    Per quanto riguarda la lettura, anche questa richiede molta pazienza, affinché il proprio figlio possa imparare a leggere in maniera scurrile e senza dividere le parole in sillabe, cosa che comunque dovrà essere insegnata all’inizio.
  • 38
    Per insegnare al proprio figlio a leggere, il genitore dovrà insegnargli le lettere separatamente, magari aggiungendo questo passo quando il figlio sta imparando a scrivere, in maniera da evitare di ripetere la lezione.
  • 39
    Una cosa importante per quanto riguarda l’insegnamento delle varie lettere, riguarda nel pronunciale in maniera corretta, senza ad esempio, pronunciare la lettera “b” con il suono “bi”, ma appunto con il suo suono reale, pronunciando solo la “b”.
  • 40
    In questo modo poi, si potrà insegnare al proprio figlio a pronunciare sia la singola lettera, sia la lettera affiancata da una delle cinque consonanti, in maniera tale che il figlio possa imparare le varie sillabe e a riconoscerle.
  • 41
    Questo servirà da un punto di vista pratico, in quanto nel momento della lettura, il proprio figlio potrà appunto riconoscere le varie sillabe ed a pronunciarle in maniera corretta e leggere in maniera corretta.
  • 42
    Una cosa fondamentale per insegnare al proprio figlio a leggere è quella di proporre dei testi facili e con un numero di parole limitate, in maniera tale che il figlio non si affatichi durante le prime letture.
  • 43
    Inoltre durante queste, il genitore dovrà anche cercare di insegnare al proprio figlio a leggere sillaba per sillaba in maniera corretta, e appunto, correggendolo qualora il figlio sbagli nel pronunciare una sillaba.
  • 44
    Quello di insegnare al proprio figlio a leggere sillabando per un primo periodo, è importante appunto per il giusto riconoscimento delle sillabe, affinché il figlio poi non potrà commettere degli errori nella loro pronuncia.
  • 45
    Come secondo passo, il genitore dovrà insegnare al proprio figlio a leggere le varie parole in maniera continuativa, evitando quindi di sillabare come magari poteva succedere nei primi periodi in cui stava imparando.
  • 46
    Il genitore dovrà poi avere pazienza qualora il proprio figlio continui a leggere sillabando le parole o a leggere in maniera lenta, in quanto anche per questo occorre che il figlio impari in maniera corretta.
  • 47
    Infine, vi è anche un piccolo esercizio che i genitori possono fare per poter far si che il proprio figlio impari a scrivere sentendo le parole, riconoscendo quindi le varie sillabe pronunciate ed insegnate dal genitore durante la lettura.
  • 48
    Questo tipo di esercizio risulta essere il dettato, che permetterà di far si che il proprio figlio impari appunto a scrivere le varie sillabe che ha imparato, e per far si che il figlio riesca a fare bene il dettato, il genitore dovrà seguire diverse regole.
  • 49
    Come prima cosa, il genitore dovrà dettare le vaie parole in maniera lenta, in maniera tale che il proprio figlio possa capire che lettere deve scrivere e quindi fare tutto il dettato corretto e senza errori.
  • 50
    La seconda regola che il genitore deve rispettare riguarda il fatto di far sentire, nelle varie parole, le lettere doppie, pronunciandole sempre lentamente: ad esempio, nella parola gatto, il genitore dovrà far sentire la doppia “t” al proprio figlio.
  • 51
    Infine, il genitore dovrà ripetere le parole che il figlio non ha capito o che non è riuscito a scrivere, in maniera tale che possa quindi completare il dettato e poterlo far controllare dal suo genitore.
  • 52
    Il genitore dovrà anche controllare l’esatta scrittura delle varie parole, e correggere quelle scritte male, spiegando al proprio figlio i vari errori che potrebbe aver fatto durante la scrittura di questo.
  • 53
    Tutti questi insegnamenti che il genitore deve dare non devono sostituirsi a quelli che daranno gli insegnanti, ma permetteranno al proprio figlio di non trovarsi in difficoltà durante l’anno scolastico.
  • 54
    E’ anche possibile consigliare al proprio figlio di cercare di poter inserire nel suo discorso degli approfondimenti sull’argomento che sta esponendo e che ha preparato nei minimi dettagli prima del compito o interrogazione.
  • 55
    I dettagli o approfondimenti sono comunque delle parti che possono essere facoltative, ma che se aggiunte, capite e esposte bene nell’argomento, permetteranno di raggiungere determinati livelli di valutazione.
  • 56
    Questi approfondimenti potranno essere presi dai vari libri che compongono una collana enciclopedica, oppure direttamente da internet, a patto che comunque, siano attinenti all’argomento in questione.

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