Come insegnare al proprio figlio ad essere un buon genitore

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Essere un buon genitore potrebbe essere molto difficile: di seguito, ecco come insegnarlo ai propri figli

Cosa serve per completare questa guida:

- consigli;
- spiegazioni;
- esempi;
- rapporto;
- dialogo.



Istruzioni

  • 1
    Il mestiere del genitore è forse il mestiere più difficile che possa esistere al mondo, per il semplice fatto che questo non può essere imparato attraverso dei corsi o delle lezioni sui banche di scuola
  • 2
    Essere genitori non lo si impara nemmeno stando a guardare la televisione, o per lo meno, stando a vedere dei programmi che magari hanno come argomento questa particolare tematica che potrebbe essere difficile da spiegare
  • 3
    Nemmeno i genitori stessi possono insegnare più di tanto ai loro figli ad essere dei buoni genitori, in quanto il figlio stesso potrebbe non capire determinate parti che magari il genitore gli sottolinea
  • 4
    Il figlio infatti deve cercare di avere dell’esperienza in questo settore, esperienza che comunque si viene a formare quando il figlio stesso cresce e creerà la sua famiglia, avendo quindi dei figli e delle responsabilità
  • 5
    Il genitore comunque può dare una serie di consigli al figlio stesso, dandogli magari una panoramica generale di come si può diventare un buon genitore e come magari dovrà educare i suoi figli in futuro.
  • 6
    Il genitore deve cercare comunque di dare i primi consigli al proprio figlio quando magari questo è in grado di capire, e quindi ha un età in cui il livello di maturazione sta volgendo proprio al suo termine.
  • 7
    Sarebbe fiato sprecato infatti cercare di spiegare ad un figlio piccolo, magari di sei anni, come deve diventar un buon genitore, ma al contrario, questo argomento deve essere affrontato quando il figlio è appunto grande.
  • 8
    Una cosa che i genitori devono comunque riuscire a fare, anche quando i figli sono piccoli, è quella di evitare di stare sempre a dire “quando diventerai padre o madre lo capirai”, per un semplicissimo motivo.
  • 9
    Questo motivo risulta essere che con questo tipo di affermazione, i figli potrebbero anche avere una sorta d terrore nel diventare genitore, in quanto potrebbero pensare che alcune cose non si possano fare.
  • 10
    Il genitore al contrario, non deve limitarsi a dare questa determinata frase, ma al contrario, deve anche cercare di dare una spiegazione a quello che appunto il figlio tende a non capire in quella fascia d’età.
  • 11
    Quindi, il genitore deve fare un bel discorso al proprio figlio, cercando anche di farlo mettere nei suoi panni, cosa che talvolta risulta essere difficile, ma allo stesso tempo un buon metodo d’insegnamento.
  • 12
    Come prima cosa, il genitore deve spiegare al proprio figlio che, fare il genitore, ed esser un buon genitore potrebbe essere abbastanza difficile, e che comunque, determinati insegnamenti li apprenderà da solo.
  • 13
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che per essere sicuro di essere un buon genitore, come prima cosa deve riuscire a crescere un figlio che sia abbastanza rispettoso delle altre persone e delle regole.
  • 14
    Quindi, l’educazione è uno dei pilastri fondamentali dell’essere un buon genitore, in quanto il figlio potrebbe anche essere leggermente maleducato, e sopratutto, mancare di rispetto alle persone o alle cose.
  • 15
    Se questo dovesse accadere, il genitore deve spiegare al proprio figlio che non è andato incontro ad un fallimento come genitore, ma che forse, si è dimenticato qualcosa che doveva essere assolutamente insegnato.
  • 16
    Per rendere bene questo concetto, il genitore deve cercare assolutamente di far capire al proprio figlio che deve cercare di dare la stessa educazione che lui stesso ha ricevuto dal proprio genitore da piccolo.
  • 17
    Praticamente, si tratta di tramandare questo tipo di educazione da genitore in figlio, e poi da figlio, che diventerà genitore, al suo stesso figlio, in maniera tale che questo sia abbastanza educato e rispettoso.
  • 18
    Il fatto che il figlio deve tramandare l’educazione al proprio figlio potrà anche fargli capire magari le motivazioni per la quale, quando lui era piccolo, veniva punito per quel comportamento che aveva.
  • 19
    Infatti, il figlio capirà solo ed esclusivamente, al cento per cento, la reale motivazione della punizione che ricevette da piccolo, e che quindi, potrà utilizzare lo stesso metodo con suo figlio quando questo sbaglierà
  • 20
    Si tratta perciò di spiegare al proprio figlio che deve cercare di mettere in atto tutti i comportamenti che sono usati con lui, riuscendo quindi a capire che le cose spiegate sono frutto di esperienza.
  • 21
    Infatti, il figlio deve riuscire a utilizzare tutti i consigli di cui ha fatto tesoro per poter appunto essere un buon genitore, e quindi, darle al proprio figlio quando questo capirà quando sarà grande.
  • 22
    Il genitore inoltre, deve spiegare al proprio figlio che deve riuscire a capire la differenza tra cose sbagliate e cose giuste, per poterle appunto dividere e riuscire a insegnarle quindi a suo figlio quando sarà ritenuto opportuno.
  • 23
    Non si tratta però di un compito facile, in quanto appunto servono degli altri elementi che devono essere spiegati al proprio figlio per poter far sì che questo possa diventare un buon genitore a sua volta
  • 24
    Non si tratta perciò di fare una piccola copia del genitore, ma al contrario, di cercare di rimarcare tutti i vari insegnamenti che, col passare del tempo sono stati appunto dati al proprio figlio in diverse occasioni.
  • 25
    Infatti, il figlio che nascerà potrebbe avere un carattere completamente diverso dal suo, e quindi, potrebbero volerci altri modi per poter appunto insegnargli tutte gli atteggiamenti e l’educazione in modo corretto.
  • 26
    Il figlio quindi deve assolutamente capire che, tutte le volte che ci sono stati dei dialoghi, e delle determinate spiegazioni, queste avevano anche, come scopo, di poter aumentare il bagaglio del suo buon senso.
  • 27
    Ma non solo: il figlio deve essere sopratutto in grado di fare una buona valutazione delle cose che gli sono state insegnate, e quindi, cercare di non scordarsele, per poterle utilizzare per sé stesso, e poi per tramandarle.
  • 28
    Un consiglio che il genitore deve dare a suo figlio per essere un futuro buon genitore consiste nel cercare di instaurare un dialogo col proprio figlio, in maniera tale che questo potrà apprendere gli insegnamenti che gli verranno dati.
  • 29
    E’ fondamentale quindi che il genitore rimarchi al proprio figlio l’importanza di avere un dialogo, proprio perché grazie a questo vengono forniti i vari insegnamenti che dovranno essere dati nel corso della vita di suo figlio.
  • 30
    Senza un dialogo infatti, il figlio potrebbe trovarsi in difficoltà nel dover insegnare tutte le cose corrette al proprio figlio, e quindi, questo potrebbe anche non imparare nulla di tutto quello che gli viene detto.
  • 31
    Inoltre, il genitore deve anche spiegare al figlio che senza dialogo, non ci potrebbe essere nessun tipo di rapporto col proprio figlio, e quindi, non si potrebbe creare quel rapporto utile per dare gli insegnamenti.
  • 32
    Il figlio infatti deve assolutamente riuscire a instaurare un dialogo col proprio figlio, per diversi motivi, proprio come i suoi genitori sono riusciti ad instaurarlo con lui per potergli insegnare determinate cose
  • 33
    La prima motivazione per la quale il dialogo ci deve essere consiste nel semplice fatto che così il figlio potrà. Come prima cosa, dare dei buoni consigli al proprio figlio in merito ad alcune determinate cose.
  • 34
    Il dialogo deve anche essere instaurato per far sì che il proprio figlio potrebbe venire a conoscenza del carattere e del modo di fare del proprio figlio, e quindi, imparare a parlarci e a conviverci pacificamente.
  • 35
    La conoscenza del proprio figlio da parte del figlio che diventa genitore è molto importante, in quanto appunto, senza di questa, gli insegnamenti che dovranno essere dati non potranno avere i frutti sperati.
  • 36
    Il figlio deve scordarsi quindi di utilizzare in maniera ripetitiva gli insegnamenti che il genitore gli ha dato nello stesso identico modo, poiché ogni persona ha il suo carattere, che risulta essere diverso da un altro individuo.
  • 37
    Il genitore deve quindi spiegare che, proprio come lui è diverso dal figlio, dal punto di vista caratteriale, anche il proprio figlio potrebbe essere completamente diverso dal punto di vista caratteriale del figlio.
  • 38
    Inoltre, il dialogo serve anche per poter venire a conoscenza dei problemi del figlio, e quindi, poterli appunto risolvere dando dei consigli, i quali devono essere appunto dati in una maniera che sia del tutto corretta.
  • 39
    Inoltre, il genitore deve spiegare altri due passi fondamentali al proprio figlio per potergli spiegare come essere a sua volta un buon genitore, senza ovviamente che diventi una nuova copia del genitore stesso.
  • 40
    Il primo passo fondamentale consiste nel spiegare al proprio figlio che non deve assolutamente cercare di dimenticare le proprie esperienze, negative o positive che esse siano, per un fatto abbastanza semplice.
  • 41
    Le esperienze che il proprio figlio ha fatto infatti saranno oggetto di esempi che il figlio stesso darà al suo quando magari, questo si trova in una situazione analoga a quella nella quale si trovo il figlio
  • 42
    Infatti, grazie alle sue esperienze, il figlio potrà appunto rendere maggiormente l’idea di un’eventuale insegnamento che questo darà al proprio figlio, qualora questo dovesse trovarsi in una situazione analoga.
  • 43
    Nel ricordare la sua esperienza, il figlio deve anche cercare di spiegare come deve comportarsi, nel caso sia stata positiva, o come deve evitare di comportarsi, nel caso questa sia sta negativa, al proprio figlio.
  • 44
    Il genitore deve anche spiegare al proprio figlio che, malgrado dia tutte le spiegazioni con la propria esperienza, deve cercare di non vietare appunto al proprio figlio di potersi fare le proprie esperienze.
  • 45
    Infatti, così come il figlio ha avuto il diritto di poter appunto fare determinate esperienze, deve cercare di far fare al proprio figlio le sue esperienze di vita, negative o positive che queste siano.
  • 46
    Altro comportamento che il genitore deve spiegare al proprio figlio consiste nel fatto che ovviamente deve aiutare il proprio figlio, ma senza essere troppo invadente, evitando quindi di rovinare il rapporto
  • 47
    Infatti, nello stesso modo in cui il figlio magari perdeva la pazienza nei confronti del genitore quando questo si intrometteva troppo nelle sue faccende, anche il proprio figlio potrebbe avere questo comportamento.
  • 48
    Ovviamente, il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve cercare di non offendersi assolutamente col figlio quando questa situazione dovesse presentarsi, poiché questo rovinerebbe il loro rapporto.
  • 49
    Al contrario, il genitore deve spiegare al proprio figlio che sarà suo figlio stesso a doversi rivolgere al genitore, qualora appunto, la situazione potrebbe essere troppo difficile, o che comunque, necessiti di un consiglio da parte sua.
  • 50
    Fare il genitore è quindi un mestiere abbastanza difficile, e che il proprio figlio deve imparare a fare grazie alla sua esperienza e ai consigli ricevuto, ma è anche una grande soddisfazione vedere il proprio figlio che cresce con dei principi corretti.

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