Come insegnare al proprio figlio il valore dell’amicizia

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L’amicizia è una cose che il figlio deve sapere gestire: di seguito, ecco come insegnarglielo.

Cosa serve per completare questa guida:

- amici;
- regole;
- comportamenti;
- esempi.



Istruzioni

  • 1
    L’amicizia è un rapporto che non deve mai mancare nella vita del proprio figlio, in quanto questo gli permetterà di conoscere nuove persone, e di cercare anche di socializzare in maniera semplice e duratura.
  • 2
    Il figlio infatti necessita di avere delle persone che diventino loro amiche, in quanto questo rapporto speciale tra due persone è unico e diverso da quello che il figlio ha con le altre persone che conosce.
  • 3
    Infatti, il figlio si comporterà in maniera diversa con tutte le persone reputate loro amiche, in quanto con ognuna di queste avrà un modo diverso di relazionarsi e di cercare di portare avanti il loro rapporto.
  • 4
    Il figlio infatti, tenderà a differenziare gli amici, in maniera tale che con ognuno di essi possa nascere un tipo di rapporto che sia diverso dal rapporto che ha con un’altra persona, rendendoli in qualche modo speciali.
  • 5
    Questo non vuole affatto dire che il figlio si comporta in maniera sincera con una persona, e in maniera falsa con un’altra, ma al contrario, cercherà di adattarsi in base al carattere delle persone che frequenta.
  • 6
    Ovviamente, è anche possibile che con una persona si trovi maggiormente a suo agio rispetto che con un’altra, tendendo quindi a frequentare coloro con la quale riesce ad andare maggiormente d’accordo.
  • 7
    L’amicizia è anche importante per il figlio, in quanto con le persone sue coetanee avrà un rapporto diverso rispetto quello che ha con i suoi genitori, che per quanto possa essere bello, non sarà mai come quello con un amico.
  • 8
    Infatti, il figlio col genitore talvolta non si confida, tendendo quindi a parlare con loro soltanto delle cose che reputa strettamente necessarie, e per parlare di alcuni problemi sui quali ha bisogno di consigli da parte degli adulti.
  • 9
    Con gli amici invece, il figlio farà diverse attività, come ad esempio, andare al cinema, o ancora, uscire ed andare in pizzeria o fare delle altre attività che si possono fare con i suoi amici e non coi genitori.
  • 10
    Il figlio inoltre, tenderà a confidarsi in maniera molto più esplicita e più semplice rispetto a come possa fare con i propri genitori, in quanto con loro può esprimersi senza avere quasi nessun tipo di vergogna.
  • 11
    Infine, il modo di scherzare che possiede con gli amici sarà magari molto più aperto e pesante rispetto quello che ha con i genitori, in quanto con questi non potrà superare una certa linea di rispetto.
  • 12
    Anche con i propri amici comunque deve evitare di varcare questa linea, che comunque, risulta essere molto più flessibile in quanto gli amici tendono sempre a scherzare in maniera diversa rispetto i genitori.
  • 13
    Il figlio potrebbe anche chiedere e dare dei consigli ai propri amici per risolvere un determinato problema, senza quindi richiedere necessariamente l’intervento dei propri genitori e senza appunto coinvolgerli.
  • 14
    Questo comunque non vuole affatto dire che il figlio cercherà il genitore soltanto per i suoi comodi, ma anzi, li cercherà quando reputerà che i propri amici non sono in grado di trovare una soluzione a qualche problema.
  • 15
    Questo comportamento si può reputare molto saggio, in quanto il figlio sarà in grado di reputare se quel determinato suggerimento è giusto o sbagliato da seguire e quindi chiedere un parere ai propri genitori.
  • 16
    I genitori comunque devono insegnare ai propri figli a cercare di comportarsi bene coi propri amici, cercando di insegnargli delle regole di comportamento che possano garantirgli un rapporto duraturo con l’amico.
  • 17
    Ci sono anche delle regole che riguardano l’evitare di passare da essere amico di una persona a diventare suo nemico, e quindi a litigarci, spesso per motivi che si potrebbero facilmente evitare e sono banali.
  • 18
    Ci sono delle regole che il genitore deve insegnare al proprio figlio per far si che questo non venga affatto deluso dai suoi amici, in quanto questi talvolta sono oggetto di frustrazione e di delusione.
  • 19
    Il genitore comunque deve partire dalle regole che consistono nell’evitare che il figlio frequenti delle compagnie che secondo il genitore sono alquanto sbagliate, e che possono avere delle conseguenze negative sul suo comportamento.
  • 20
    Talvolta infatti, il figlio tende a frequentare delle compagnie sbagliate, composte da persone che non hanno assolutamente regole e limiti di comportamento, e che quindi, non rispettano le regole di convivenza civile.
  • 21
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che queste persone non sono affatto persone da seguire, in quanto non si sanno comportare bene, e quindi, potrebbero far passare dei brutti momenti al figlio stesso.
  • 22
    Il figlio infatti, talvolta tende a frequentare queste persone per il semplice fatto che trova affascinante il loro comportamento appunto senza regole e limiti, e che quindi, potrebbe portarlo ad avere lo stesso comportamento.
  • 23
    Queste persone infatti, tendono ad avere un tipo di influenza negativa sul proprio figlio che, vedendo questi tipi di comportamento, li imiterà e cercherà di fare le stesse cose che fanno queste persone.
  • 24
    Questo è un comportamento che non è affatto da seguire, in quanto il proprio figlio comportandosi in questa maniera, tenderà a buttare via tutti i vari insegnamenti che il genitori gli ha dato durante gli anni.
  • 25
    Inoltre, il figlio tenderà a seguire questo tipo di comportamento solamente perché il timore di poter essere estromesso dal gruppo di queste persone è talmente forte da portare appunto il figli ad imitarli.
  • 26
    Questi comportamenti scorretti possono essere vari, come ad esempio, dare il tormento alle altre persone per puro divertimento, oppure non rispettare delle regole di convivenza civile che il figlio conosce abbastanza bene.
  • 27
    Inoltre, il genitore deve evitare che il figlio frequenti queste persone per il semplice fatto che potrebbe appunto essere coinvolto in queste azioni poco corrette e quindi passare dei brutti momenti.
  • 28
    Questo per il semplice fatto che il proprio figlio potrebbe essere incolpato di cose che non ha affatto commesso, e che queste persone tendono appunto a fare il gioco dello scarica barile e incolparlo
  • 29
    Per tutti questi ovvi motivi, il genitore deve evitare che il figlio frequenti queste persone, evitando quindi che il figlio cambi atteggiamento in maniera che potrebbe essere veramente troppo negativa.
  • 30
    Passiamo ora alle altre regole che il figlio deve seguire affinché possa essere sicuro di portare il rapporto ad un livello di sicurezza e di durata tale che possa appunto rassicurare il proprio figlio a fidarsi di quella persona.
  • 31
    Come prima cosa, il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve essere assolutamente sincero con i propri amici, affinché anche questi lo siano con lui e il loro rapporto possa durare a lungo nel tempo.
  • 32
    Il genitore deve infatti spiegare al proprio figlio che la sincerità è alla base di un qualsiasi buon rapporto, e quindi, anche in un rapporto d’amicizia fra due persone della stessa età che si frequentano.
  • 33
    Il genitore infatti deve spiegare al proprio figlio che un rapporto d’amicizia senza sincerità non potrebbe durare molto a lungo, basandosi infatti sulla menzogna, che prima o poi, potrebbe essere scoperta.
  • 34
    E’ infatti da evitare che il proprio figlio sia falso con i propri amici, in quanto questi potrebbero rendersene appunto conto prima o poi e quindi cercare di estromettere il figlio dal loro giro di conoscenze.
  • 35
    Il genitore deve poi spiegare al proprio figlio che talvolta le altre persone sono false, e che quindi, potrebbero venire fuori delle critiche che al figlio potrebbero dare fastidio, in quanto sono delle delusioni fastidiose.
  • 36
    Se questa situazione dovesse capitare, il figlio dovrà cercare di chiarire il motivo per la quale un amico ha sparlato di lui, e decidere poi se continuare a frequentare quella persona oppure evitarla.
  • 37
    Un altro tipo di regola è quello che consiste nel fatto che il figlio deve cercare di essere disponibile coi propri amici, e quindi, cercare di dargli una mano qualora questi ne abbiano davvero bisogno.
  • 38
    Con questa regola il genitore deve anche insegnare al proprio figlio una regola che gli permetta di evitare delle delusioni, e che quindi, tenda a litigare col proprio amico per appunto una sciocchezza.
  • 39
    Questa regola consiste infatti nell’evitare che un amico tenda ad approfittarsene troppo della disponibilità del proprio figlio, cercando di chiedere sempre dei favori e senza mai farne uno per ricambiare.
  • 40
    Una piccola parentesi da aprire in questo discorso consiste nel dire che il figlio non deve fare dei favori, o deve farli solamente per ottenere qualcosa in cambio da un amico, come spesso potrebbe accadere.
  • 41
    Il figlio infatti deve fare questi favori solo ed esclusivamente se ne ha veramente piacere, e non utilizzare mai questo favore che ha fatto come motivo di rinfaccio in un’eventuale discussione o litigata.
  • 42
    Tornando al discorso principale, esistono infatti delle persone che, vedendo la disponibilità di un’altra, tendono solamente a chiedere appunto dei favori, e talvolta, nemmeno ringraziando, come se tutto gli fosse dovuto.
  • 43
    Oltretutto, queste persone potrebbero anche cercare il proprio figlio soltanto quando appunto hanno bisogno di un determinato favore, e quindi, sparire nel nulla quando il figlio non è reputato necessario.
  • 44
    E’ bene che quindi i genitori mettano in guardia i propri figli quando qualora vedano che questa situazione potrebbe presentarsi, evitando quindi una delusione che appunto possa portare ad un litigio le due persone.
  • 45
    I genitore ovviamente deve anche evitare che sia il figlio ad approfittarsene di una persona, in quanto non sarebbe corretto fare ad una persona quello che non si vorrebbe fosse fatto a se stessi ovviamente.
  • 46
    Il genitore infine deve insegnare al proprio figlio come si deve comportare in diverse situazioni, come ad esempio, il sapersi comportare quando nasce una discussione tra due persone e lui ne è pienamente coinvolto.
  • 47
    Talvolta capita che il proprio figlio venga coinvolto in un litigio, e che quindi, debba appunto rispondere dalle accuse che gli vengono attribuite, in maniera tale da poter risolvere questo piccolo problema.
  • 48
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio di evitare di comportarsi male con gli amici, in quanto in questo modo si potranno appunto evitare dei litigi e di poter rovinare un rapporto con una persona.
  • 49
    Se il figlio dovesse andare incontro ad una discussione dove si litiga, come prima cosa, deve cercare di rispondere in maniera calma, e spiegare le motivazioni di tale comportamento e se fosse nel torto, scusarsi.
  • 50
    Scusarsi non è affatto segno di debolezza, ma segno che si è capito il proprio errore e quindi di fare la pace con quella persona, ricucendo quindi il rapporto che nel frattempo potrebbe aver subito delle lesioni.
  • 51
    Infine, evitare che il proprio figlio passi dalle parole alle botte, ma al contrario, che cerchi di tenere il livello della discussione con dei toni moderati, evitando quindi di mancare di rispetto ad un amico.

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