Come insegnare l’alfabeto ai vostri bambini in modo divertente (parte 5: ultima parte)

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Anche questa guida, come le precedenti, contiene indicazioni ulteriori per completare la realizzazione, assieme ai vostri bambini, del libro dell’alfabeto.

Istruzioni

  • 1
    Nella guida precedente, c’eravamo lasciati alla lettera “q”. Ora, quindi, proseguiamo con la lettera “r”, che dovrà (con un altro specifico colore) occupare le pagine 31 e 32 del libro. Il protagonista è un piccolo riccio di nome rodolfo.
  • 2
    Rodolfo è un riccio che viveva in una numerosa famiglia; ama molto il natale e le sue tradizioni; in occasione della vigilia, infatti, ridolfo, assieme alla mamma, prepara dolci, presepe, albero di natale. La notte dorme davanti al camino dopo aver bevuto una tazza di cioccolata calda.
  • 3
    La frase che potreste scrivere alla pagina 31 potrebbe essere questa: “arrivi il simpatico riccio di nome rodolfo che attende impaziente l’arrivo del natale”. Ora, i bambini dovranno pensare ai tre disegni da raffigurare nei rispettivi riquadri.
  • 4
    Nel primo, i bambini potranno disegnare rodolfo assieme alla sua numerosa famiglia di ricci; nel secondo, si potrà ad esempio disegnare rodolfo che va in giro per i negozi a comprare regali; nel terzo, il riccio che con la mamma prepara i dolci di natale.
  • 5
    Adesso, dopo aver aggiunto le consuete didascalie nel solito modo, i bambini dovranno pensare a quattro oggetti il cui nome inizia con la lettera in questione, e poi dovranno raffigurarli (ad esempio, rosa, regalo, ranocchia, ratto).
  • 6
    Completati questi disegni, nella pagina numero 32 i bambini potranno disegnare il riccio rodolfo che, davanti al caminetto, con una tazza di cioccolata calda, si gode beatamente l’atmosfera natalizia (albero e presepe) in attesa della mezzanotte.
  • 7
    Adesso passiamo alla lettera “s”, per la quale dovrete scegliere un altro colore. Le pagine da occupare saranno la numero 33 e la numero 34. La protagonista è la serpe sofia, che vive in una campagna molto grande.
  • 8
    La frase che potreste scrivere alla pagina 33, e che in un certo qual senso dovrbbe presentare il protagonista della breve storia che vi indicherò, potrebbe essere questa: “arriva la serpe sofia, buona e solitaria”.
  • 9
    Sofia è una serpe dal cuore grande, sempre pronta ad aiutare i suoi amici insetti in difficoltà. Tuttavia, molti hanno paura di lei e non si fidano del suo carattere, lasciandola spesso da sola. Un giorno, una mosca, organizza per lei una festa a sorpresa.
  • 10
    Una volta elaborata la piccola storiella da raccontare ai bambini, sarà necessario scegliere tre immagini da raffigurare nei tre riquadri. Nel primo, ad esempio, si potrà disegnare sofia in aperta campagna; nel secondo, sofia che aiuta una mosca intrappolata in una ragnatela; nel terzo sofia che aiuta una rana in uno stagno con una zampetta rotta.
  • 11
    I bambini adesso dovranno pensare a quattro oggetti il cui nome comincia con la lettera “s” e dovranno poi raffigurarli, con le apposite didascalie, all’interno dei quattro riquadri in basso (ad esempio, sole, stella, scuola, somaro).
  • 12
    Nella pagina successiva, la numero 34, i bambini avranno a disposizione uno spazio per raffigurare la serpe sofia che, incredula, riceve una bellissima festa a sorpresa che per lei ha organizzato la mosca, invitando tutti gli animali della campagna.
  • 13
    Passiamo, ora, alla lettera “t” (per la quale dovrete scegliere un altro colore), alle pagine 35 e 36 del libro dell’alfabeto. La protagonista e la formica regina tina, che ha appena partorito un figlio che deve proteggere.
  • 14
    La frase indicativa per questa lettera e per la piccola storia che attorno ad essa costruiremo potrebbe essere indicativamente questa: “la formica regina, di nome tina, è in attesa di un figlio”. Ricordate di evidenziare le lettere “t”.
  • 15
    Tina è preoccupata per la salute del figlio. Chiede alla sua colonia di formiche di spostare la loro tana da un luogo all’altro, poiché la prima sta per essere rovinata dall’acqua che scende nel terreno a causa delle frequenti piogge.
  • 16
    Sulla base di questa storia breve, i bambini dovranno ricavare degli aspetti significativi, disegnando nel primo riquadro la formica tina, la regina, in attesa del suo bambino; nel secondo riquadro, tina con i figlio; nel terzo, tina in mezzo alla sua colonia.
  • 17
    Nella stessa pagina, in basso, i bambini dovranno raffigurare quattro disegni, all’interno dei quattro riquadri, che rappresentino quattro oggetti il cui nome comincia con la lettera “t”, come ad esempio, il tavolo, il tetto, il tesoro, la torta.
  • 18
    Nella pagina successiva, la numero 36, i bambini potranno raffigurare il “trasloco” dell’esercito laborioso di formiche, che portano in salvo la loro regina ed il figlio, spostando la tana (che sta per essere inondata) da un posto ad un altro.
  • 19
    Adesso, passiamo alla lettera “u”, per la quale dovrete scegliere un ulteriore colore, occupando le pagine successive del libro (la 37 e la 38). Il protagonista potrebbe essere un uccello dal petto rosso, che fa il tassista.
  • 20
    Per quanto riguarda la frase che dovreste scrivere a pagina 37, al di sotto delle lettera, potrebbe essere questa: “ecco l’uccellino dal petto rosso, ugo, che fa il tassista”. Ovviamente in questo caso, come in goni altro caso, potete dare libero sfogo alla fantasia.
  • 21
    L’uccellino, di nome ugo, è circondato da tanti amici e, in particolare, da una rondine che è la sua migliore amica. Durante il suo lavoro di tassista, la rondine, in volo gli indica il tragitto da percorrere, fino al raggiungimento della destinazione.
  • 22
    Ora, nei tre riquadri, i bambini potranno disegnare l’uccello rosso che pulisce la sua auto (taxi); nel secondo, potrebbero disegnare l’uccello rosso che, quando non lavora, si diletta a volare con l’amica rondine; nel terzo, ugo che gioca con in suoi amici.
  • 23
    Adesso i bambini dovranno disegnare nei quattro riquadri quattro oggetti che cominciano con la “u” (uovo, uncino, uva, uno). Nella pagina 38, potranno disegnare ugo alla guida del suo taxi con passeggeri a bordo e la rondine che sorvola il cielo per indicare la strada.
  • 24
    Proseguiamo, adesso, con la lettera “v” (con altro colore), alle pagine 39 e 40 del libro. La protagonista è un’astuta volpe di nome veronica, che ama cantare e ballare e che è innamorata di un lupo di nome albertone. La frase è: “ecco veronica, la zebra canterina e ballerina”.
  • 25
    Vediamo, ora, quali disegni i bambini potrebbero raffigurare all’interno dei riquadri: nel primo, la volpe veronica che balla con un’amica; nel secondo, la volpe che canta con un microfono in mano; nel terzo, la volpe che si trucca.
  • 26
    Per quanto riguarda i quattro disegni sottostanti, i bambini potranno disegnare un vaso, un vestito, un violino, una vespa. Nella pagina successiva, potrebbero disegnare la volpe veronica che è assieme al suo amato lupo.
  • 27
    Passiamo ora all’ultima lettera dell’alfabeto, la lettera “z” (con nuovo colore), che occuperà le pagine 41 e 42 del libro. La protagonista potrebbe essere la zebra zaira, che adora brucare l’erba e starsene al sole a dormire. La frase è: “ecco che arriva la zebra zaira, un po’ pazza ma tanto simpatica”.
  • 28
    Zaira è una zebra un po’ pazzerella, che si diverte tanto a dar fastidio alle altre zebre, facendo di continuo degli scherzi. Ama molto correre e galoppare, lanciandosi a tutta velocità dalla sommità di una collina verso la valle.
  • 29
    Vediamo cosa potranno disegnare i bambini nei tre riquadri sottostanti. Nel primo, potranno disegnare la zebra zaira che bruca l’erba; nel secondo, la zebra che corre sulla collina; nel terzo, zaira che infastidisce le altre zebre.
  • 30
    Nella parte sottostante, poi, i bambini potranno disegnare quattro oggetti che cominciano con la lettera in questione: uno zaino, una zanzara, una zucca, uno zerbino. Nella pagina 42, infine, potranno disegnare le zebra zaira che dorme sotto il sole cocente.
  • 31
    Ecco, dunque, che con lettera “z” si è concluso il nostro alfabeto. Il libro, a questo punto, dovrebbe essere quadi completo. Non resta che decorare la pagina iniziale, la copertina. Ricordate? Per il momento è ancora in bianco.
  • 32
    Ebbene, i bambini, copiando quanto scritto da un adulto, potranno scrivere in copertina “impariamo l’alfabeto”, utilizzando un colore diverso per ogni lettera, e decorando poi la copertina, colorandola come meglio credono.
  • 33
    Una volta che anche la copertina è completa, non resta che assemblare tutte le pagine del libro, facendo passare attraverso i fori collocati sulla parte sinistra dei nastrini colorati e legati molto bene, con uno o più nodi stretti.
  • 34
    In questo modo, il libro delle lettere dell’alfabeto potrà essere sfogliato molto facilmente, ed i bambini potranno leggerlo, assieme ad un adulto, ogni volta che lo desiderano, aiutandosi anche attraverso i disegni e le didascalie.
  • 35
    Come anticipato nella prima guida, questo libro dell’alfabeto potrebbe costituire anche un’idea molto bella che potrebbero mettere in pratica le insegnanti della scuola materna. Ogni bambino, infatti, con l’aiuto dell’insegnante, potrebbe costruire il proprio libro.
  • 36
    Ovviamente, quelle contente in questa guida sono soltanto delle idee, che ogni adulto (genitore o insegnante che sia) può attuare pedissequamente o da cui decidere di trarre spunto per modellarle personalmente.
  • 37
    Ad esempio, i protagonisti delle brevi storie costruite attorno ad ogni lettere dell’alfabeto potrebbero non essere animali, ma oggetti animati, a cui dar voce e movimento; potrebbero anche essere gli stessi bambini di una scolaresca.
  • 38
    Per rendere il lavoro più completo ed interessante, anche e soprattutto per i bambini, l’adulto potrebbe anche decidere di scrivere le frasi indicative delle storia utilizzando delle rime, in modo che possano rimanere più impresse nelle amente del bambino.
  • 39
    Il lavoro può essere anche modificato; in luogo delle brevi storie, ad esempio, si potranno lasciare liberi i bambini di immaginare una storia personale, i cui aspetti essenziali poi potranno essere desunti dai disegni che i bambini liberamente decidono di raffigurare.
  • 40
    Per unire l’utile al dilettevole, poi, si potrebbe anche decidere di realizzare, con del cartoncino, delle tessere (della dimensione di una carta da gioco napoletana), su cui riportare le lettere colorate (delle stesso colore di quello scelto per il libro).
  • 41
    Si potrebbero creare, così, circa una decina di lettere “a”, una decina di lettere “b” e così via, per tutte le lettere dell’alfabeto. In questo modo, dunque, i bambini avranno a disposizione delle lettere con cui lavorare.
  • 42
    Per abbellire le carte da “gioco”, accanto ad ogni lettera, poi, i bambini potrebbero disegnare il rispettivo animaletto che rappresenta, nel libro dell’alfabeto, il protagonista o la protagonista della breve storia associata ad ogni lettera.
  • 43
    L’animale, inoltre, potrebbe essere raffigurato anche sul retro della carta da gioco. Trattandosi di un animale il cui nome proprio (e a volte anche quello comune) inizia per ogni lettera dell’alfabeto, il lavoro di riconoscimento delle lettere è più agevole per i bambini.
  • 44
    Attraverso l’utilizzo delle carte, ad esempio, i bambini potranno memorizzare più facilmente le lettere dell’alfabeto e, quando vi avranno preso dimestichezza, potranno, sempre con l’aiuto di un adulto, comporre intere parole.
  • 45
    È importante che nella preparazione di questo libro si seguano alcuni consigli importanti, come quello di associare ad ogni lettera un colore diverso, evidenziando, anche nelle didascalie, proprio con quel colore, la lettera in questione.
  • 46
    Si è già anticipato, infatti, come, soprattutto nel bambini di età prescolare (5 anni) o anche di età superiore (6 anni), il passaggio dalla fase dei giochi e dei colori e delle favole a quella della lettura e della scrittura non può essere brusca.
  • 47
    È molto meglio, infatti, accompagnare i bambini in questa loro crescita culturale ed intellettuale, senza obbligarli ad abbandonare il disegno; l’uso del colori, pertanto, consentirà loro di apprendere più velocemente le lettere (e non solo).
  • 48
    Insomma, partendo dalle idee fornite in queste guide, l’adulto (insegnante o genitore) potrà essere in grado di aiutare i suoi bambini ad imparare con poco sforzo le lettere dell’alfabeto, facendogli capire che la lettura e la scrittura è piacevole al pari del disegno!

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