Come lavare a casa un tappeto orientale

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Molto spesso ci capita di accorgerci che il tappeto o i tappeti orientali che abbiamo in casa da anni avrebbero bisogno di essere lavati o, perlomeno , rinfrescati.
Ma e’ proprio necessario rivolgerci ad una lavanderia o ad un servizio di pulizia ?
E se potessimo occuparcene noi stessi, quando vogliamo e soprattutto senza pericolo per il tappeto stesso?
Il metodo che vi espongo e’ testato, non preoccupatevi, sono anni che lavo in questo modo i miei tappeti a casa…

Istruzioni

  • 1
    Metodo 1 in caso di tappeti non eccessivamente sporchi
    prendete il tappeto che volete pulire e stendetelo sul pavimento. Se avete a disposizione uno spazio aperto, oppure un terrazzino, meglio ancora, sarebbe proprio l’ideale per il vostro tappeto.
    Procuratevi una bacinella con acqua tiepida, una bacinella con due parti di aceto bianco e una parte di acqua tiepida,una spugna piuttosto alta. Qualche straccio asciutto.
  • 2
    Prima di iniziare passate accuratamente l’aspirapolvere sul vostro tappeto, sia dalla parte dritta (quella calpestabile), sia dal rovescio.
    Poi, con la spugna bagnata nella bacinella con acqua e aceto, iniziate a bagnare il tappeto nel senso contrario al pelo.
    Non bagnate eccessivamente, sara’ sufficiente inumidire il tappeto.
  • 3
    Ogni tanto sciacquate la spugna con l’acqua tiepida nell’altra bacinella.
    Quando avrete passato tutto il tappeto, nel verso contrario al verso del pelo, sciacquate per bene la spugna sotto l’acqua corrente e iniziate adesso ad appiattire il pelo del tappeto, questa volta passando la spugna nel verso giusto del pelo, non piu’ nel verso contrario. Bagnate sempre nella soluzione di acqua e aceto, non nella stessa, ma in una seconda che avrete preparato e che sia pulita.
  • 4
    Passate la spugna in modo energico, quasi come se doveste “pettinare” il vostro tappeto.
    Fate questa operazione con la spugna abbastanza bagnata.
    Poi prendete uno straccio asciutto e passate ancora nel senso del pelo, esercitando una forte pressione, in modo che lo straccio assorba l’umidita’ in eccesso. Se necessario usate piu’ di uno straccio.
  • 5
    Una volta finito non preoccupatevi se il vostro tappeto emanera’ un forte odore di aceto, misto a quello della lana bagnata.
    Questo odore e’ del tutto normale e non si sentira’ piu’ nel giro di un paio di giorni, non appena il tappeto sara’ del tutto asciutto e l’aceto sara’ completamente evaporato.
    L’aceto e’ importante perche’ rende i colori vivi e molto lucidi, lasciando sul tappeto una specie di patina che rende i colori piu’ brillanti.
  • 6
    Metodo 2 in caso di tappeti molto sporchi
    anche in questo caso prendete il vostro tappeto e stendetelo sul pavimento, sempre se possibile su un terrazzino, un balcone o comunque in una zona ben arieggiata, in modo che possa asciugare prima.
    Passate anche questa volta l’aspirapolvere da entrambi i lati, in modo che l’operazione di pulizia con la spugna sia piu’ facile.
  • 7
    Procuratevi anche in questo caso una spugna piuttosto alta, una bacinella con acqua tiepida nella quale dovete aggiungere dell’ammoniaca in quantita’ pari a meno della meta’ dell’acqua. E i soliti stracci asciutti.
    Cominciate a passare la spugna molto bagnata nella soluzione di acqua e ammoniaca, contropelo.
    Sciacquate spesso la spugna in acqua pulita mentre fate questa operazione.
  • 8
    Passate ripetutamente la spugna sulla stessa parte, in modo da asportare con la spugna il piu’ sporco possibile.
    Quando avete fatto su tutta la superficie del tappeto, se il tappeto era molto sporco, il mio consiglio e’ di ricominciare da capo, di nuovo sempre nel senso del contropelo, per sollevare tutto lo sporco e la polvere presenti nel tappeto. Sicuramente e’ un’operazione un po’ lunga, soprattutto se il tappeto e’ grande, ma vi verra’ un lavoro fatto meglio.
  • 9
    Una volta finito, sciacquate la spugna per bene e cominciate a fare di nuovo la stessa operazione, ma stavolta nel verso del pelo del tappeto. In questo modo appiattirete il pelo e chiuderete la trama che cosi’ risultera’ piu’ compatta e assorbira’ meno lo sporco e la polvere, una volta che il tappeto sara’ asciutto. Usate sempre la soluzione di acqua e ammoniaca ( preparatene una nuova e pulita ).
  • 10
    Alla fine, con uno o piu’ stracci puliti ed asciutti, ripassate facendo ancora pressione, nel senso del pelo del tappeto. Come per tirar via l’acqua in eccesso.
    Lasciate adesso asciugare.
    Anche l’ammoniaca e’ un ottimo detergente, serve anche questa a ravvivare i colori del tappeto, solo che ha una azione un po’ piu’ forte rispetto all’aceto.
  • 11
    Anche con questa operazione, non preoccupatevi per l’odore. Sara’ un misto tra l’odore della lana bagnata e l’odore dell’ammoniaca. Ma voi potete tranquillamente usare quella profumata invece dell’ammoniaca normale.
    E naturalmente anche in questo caso, entro uno o due giorni il tappeto sara’ asciutto e l’odore sara’ evaporato.
  • 12
    Qualche piccolo accorgimento: alcuni tappeti dopo questo trattamento possono risultare facilmente un po’ “induriti” nel senso che il pelo non sembrera’ piu’ come prima. Questo e’ un effetto che andra’ via se passerete un paio di volte l’aspirapolvere o il battitappeto su tutta la superficie.
    Inoltre alcuni tappeti, soprattutto quelli che terminano con la frangia chiara, possono essere un po’ anneriti dal tempo. Per questo motivo nei miei tappeti la frangia la lavo completamente immergendola in acqua e sapone delicato e la asciugo tamponandola con uno straccio asciutto, in modo da eliminare l’acqua ed in modo che non resti macchiata asciugando.

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