Come mettere il proprio figlio a dieta e seguirlo

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Mettere il proprio figlio a dieta non sempre è molto semplice: di seguito, ecco come fare.

Cosa serve per completare questa guida:

- cibi;
- dieta;
- controllo;
- regole.



Istruzioni

  • 1
    Mettere a dieta il proprio figlio richiede molta campa, e sopratutto, molta costanza, in quanto il figlio potrebbe infatti trovarsi a suo disagio nel fare una cosa contro la sua volontà e potrebbe fare delle storie.
  • 2
    Infatti, il figlio potrebbe vedere la dieta come appunto una sorta di punizione, in quanto magari gli viene appunto vietato di poter mangiare un determinato cibo, o di bere una determinata bevanda gassata.
  • 3
    Ma non solo il figlio vede la dieta come una sorta di punizione, ma la potrebbe vedere anche come una sorta di umiliazione personale, e quindi, potrebbe anche sentirsi come se dovesse fare una cosa per gli altri e non per sé stesso.
  • 4
    L’umiliazione che il figlio intravvede nel dover fare la dieta consiste nel fatto che magari anche le altre persone lo vengono a scoprire, e quindi, queste potrebbero anche mettersi a ridere o canzonare il figlio.
  • 5
    Queste persone, che assolutamente non sanno comportarsi, vedono la dieta di quella persona come una sorte di barzelletta, e quindi, si divertono appunto a prendere in giro per farsi solamente due risate.
  • 6
    Il figlio quindi potrebbe sentirsi umiliato quando appunto vede o sente i comportamenti di derisione nei suoi confronti da parte di queste persone, e quindi, smettere di seguire quella determinata dieta.
  • 7
    Oltre all’umiliazione, si potrebbe anche aggiungere il fatto del disagio che prova il suo figlio nei confronti di sé stesso, in quanto appunto il suo fisico non è dei migliori, e deve seguire appunto la dieta.
  • 8
    Il figlio infatti potrebbe arrivare ad odiare anche il suo corpo, in quanto magari non lo reputa affatto dei migliori, e quindi, inizia a provare rancore verso la sua stessa condizione fisica nella quale si trova.
  • 9
    Ovviamente, questa conseguenza comportamentale deriva dal fatto psicologi che proviene magari dalle continue prese in giro di queste persone, e quindi, il figlio inizierà anche a provare del rancore nei loro confronti.
  • 10
    Purtroppo però, il rancore nei confronti di queste persone generalmente non viene espresso dal proprio figlio, che quindi, tiene tutti questi stati d’animo dentro di sé, senza riuscire proprio a esprimerli.
  • 11
    Il genitore deve quindi iniziare a dare i primi consigli al proprio figlio, proprio sul fatto di come comportarsi con queste persone, che spesso risultano essere i parenti stessi, senza ovviamente litigare.
  • 12
    Il genitore deve spiegare al proprio figlio che queste persone si divertono nel prendere in giro il figlio magari poiché non sanno che la dieta che sta seguendo potrebbe essere stata prescritta perché il figlio è intollerante a qualcosa presente nel cibo.
  • 13
    Potrebbe anche trattarsi del semplice fatto che magari queste persone decidono di prendere in giro il figlio per il semplice fatto che loro magari non hanno bisogno di diete, e quindi, si divertono a deridere senza motivo.
  • 14
    Il genitore deve quindi evitare che il figlio si metta a litigare con queste determinate persone, spiegandogli che appunto non ne vale assolutamente la pena di rispondere alle loro provocazioni senza senso.
  • 15
    Il genitore quindi deve cercare di far sì che il figlio gli ignori, poiché appunto, potrebbe subite un crollo emotivo, e oltre appunto odiare il proprio corpo, il figlio potrebbe creare situazioni di litigio
  • 16
    Ovviamente, se queste persona punzecchiano ripetutamente il figlio, con frasi del tipo “sei grasso” a ripetizione, ci sono solo due cose che il genitore può insegnare al proprio figlio, di cui una consiste nell’intervento del genitore stesso.
  • 17
    La prima cosa consiste nel semplice fatto che il genitore può consigliare al proprio figlio di rispondere semplicemente che è la verità che lui è grasso, e se questa condizione fisica gli crea problemi particolari.
  • 18
    In questo modo, questa persona non sapendo cosa dire, potrebbe appunto zittirsi una volta per tutte, e quindi, evitare di continuare a dare il tormento al proprio figlio, in quanto potrebbe non avere motivazioni per questo comportamento.
  • 19
    La seconda soluzione consiste appunto nel fatto che sia il genitore stesso ad intervenire, sopratutto quando la persona che provoca il proprio figlio è un parente adulto, spiegandogli che forse non è necessario comportarsi in questo modo.
  • 20
    Ovviamente, tutte le cose che il genitore o il figlio diranno a queste persone devono essere dette possibilmente senza litigare, e sopratutto, senza dare molte spiegazioni riguardo la motivazione per la quale il figlio è a dieta.
  • 21
    Successivamente, il genitore deve spiegare al proprio figlio che la dieta gli potrebbe servire per eliminare appunto qualche alimento che il figlio stesso non digerisce, oppure per perdere qualche chilo.
  • 22
    Il genitore deve anche spiegare al proprio figlio che mettersi a dieta non deve essere appunto presa come una sorta di umiliazione nei suoi confronti, ma bensì, come un metodo per porre rimedio a determinati problemi che potrebbero derivarne.
  • 23
    Nel caso infatti dell’intolleranza, la dieta che verrà prescritta al proprio figlio servirà per permettergli di mangiare determinati cibi privi di quel determinato elemento che costituisce l’intolleranza del figlio.
  • 24
    Nel caso invece la dieta serva solo per perdere qualche chilo, il genitore deve spiegare al proprio figlio che appunto la dieta gli è state prescritta per non andare incontro a problemi come ad esempio l’obesità.
  • 25
    Inoltre, il genitore dovrà spiegare al proprio figlio che la dieta gli servirà per due principali motivi, che appunto gli serviranno anche da un certo punto di vista psicologico che consiste nell’auto accettarsi.
  • 26
    Infatti, con la dieta il figlio potrebbe dimagrire di qualche chilo, e vedendosi più magro, il figlio inizierà ad accettarsi, e quindi, potrà seguire con più facilità e serietà questa determinata dieta.
  • 27
    Inoltre, il genitore dovrà spiegare al proprio figlio che non avrà problemi nel svolgere determinate attività fisica, e quindi, non correrà nemmeno il rischio di andare incontro a determinate malattie che derivano dal troppo grasso.
  • 28
    Bisogna poi passare alla dieta vera e propria, quella che il figlio deve seguire, e quindi, il genitore deve cercare di farla rispettare in maniera del tutto corretta e senza che il figlio faccia storie.
  • 29
    Come prima cosa, il genitore deve spiegare al proprio figlio che riuscire a seguire la dieta, il figlio deve assolutamente non saltare manco un pasto, e rispettare quello che c’è scritto nel foglio della dieta.
  • 30
    E’ veramente importante che il figlio non salti nemmeno un pasto, come ad esempio, la prima colazione, oppure lo spuntino che si deve fare a metà mattina oppure quello che si deve fare durante il pomeriggio.
  • 31
    Questo per il semplice fatto che così il figlio potrà evitare di sentire i buchi della fame, che potrebbero coglierlo durante appunto la mattina, e quindi, evitare di mangiare molto a pranzo o a cena.
  • 32
    Infatti, se il figlio dovesse saltare questi piccoli pasti, potrebbe mangiare il doppio durante appunto i pasti della giornata, vanificando quindi tutti gli sforzi che vengono fatti per mantenersi a dieta.
  • 33
    Consumando infatti questi piccoli pasti, il figlio avrà meno fame, e quindi, mangerà in maniera minore durante i pasti, riuscendo di conseguenza a rispettare la quantità di cibo da consumare durante i pasti.
  • 34
    Oltre quest piccolo fatto, il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve evitare infatti di fare delle storie per quanto riguarda quello che gli viene preparato durante l’orario dei vari pasti.
  • 35
    Infatti, il genitore dovrà spiegare al proprio figlio che quei determinati pasti devono appunto essere consumati per poter appunto seguire alla lettera la dieta che viene appunto prescritta dal medico.
  • 36
    Ci possono anche essere delle cibarie sostitutive, e quindi, il genitore potrà chiedere al proprio figlio quale pietanza preferisce consumare, proponendole le varie pietanze che appunto ci sono nella dieta.
  • 37
    Vi sono poi altri tre semplici consigli che il genitore deve dare al proprio figlio per seguire questa determinata dieta: il primo consiste nel cercare appunto di limitare il consumo di bevande gassate.
  • 38
    Queste bevande infatti, tendono a gonfiare all’inverosimile lo stomaco del proprio figlio, anche se questo ad esempio mangia poco ma beve appunto in una quantità eccessiva queste determinate bevande gassate.
  • 39
    Quindi il genitore deve spiegare al proprio figlio di limitarne il consumo, e quindi, beve semplicemente l’acqua, che tende appunto a non gonfiare lo stomaco e far andare al bagno il proprio figlio, purificandolo.
  • 40
    Altro consiglio che il genitore deve dare al proprio figlio consiste nel semplice fatto che questo deve evitare di mangiare di nascosto, poiché questo potrebbe appunto vanificare lo sforzo che il figlio sta facendo.
  • 41
    Infatti, il figlio potrebbe uscire con degli amici, e quindi, ingozzarsi di porcherie, come ad esempio, patate imbustate o altri cibi ricchi di sali, di grassi o di zuccheri, che rovinerebbero la dieta.
  • 42
    Questo non vuol dire che il genitore deve proibire al proprio figlio di consumare queste determinate bevande o cibi, ma deve appunto limitarne il consumo, e quindi, consumarle veramente occasionalmente.
  • 43
    Ed infine, l’ultimo consiglio che il genitore deve dare al proprio figlio è quello di evitare di consumare in quantità eccessive cibi fritti, che potrebbero causare anche dei danno agli organi del corpo del figlio.
  • 44
    Infine, un ultimo consiglio che il genitore deve dare al proprio figlio, per rendere appunto la dieta una cosa che funzioni davvero, il consiglio di praticare oltre la dieta stessa, una qualsiasi attività fisica.
  • 45
    L’attività fisica è molto importante, in quanto appunto, il proprio figlio potrà bruciare i grassi e gli altri elementi in eccesso nel proprio corpo semplicemente sudando e facendo appunto esercizi fisici.
  • 46
    In questo modo appunto, la dieta sarà resa molto più efficace, e quindi, il figlio potrà vedere i risultati delle due attività combinate in maniera efficace fin dalla prima settimana, quando la pancia inizierà a scendere.
  • 47
    Questo fenomeno si manifesta per il semplice fatto che il figlio sta eliminando appunto i liquidi in eccesso, e quindi, il primo periodo di dieta potrebbe essere molto più fruttifero rispetto gli altri periodi.
  • 48
    Per quanto riguarda l’attività fisica, il genitore deve spiegare al proprio figlio che non deve esagerare, che potrebbe infatti subire dei danni alla muscolatura del corpo, e potrebbe anche stancarsi.
  • 49
    Il genitore deve perciò consigliare al proprio figlio di fare poca attività fisica, come ad esempio, un ora al giorno, essendo però molto costante, cercando appunto di praticare quest’attività tutti i giorni.
  • 50
    Il genitore deve spiegare infine al proprio figlio che il primo periodo di dieta appunto sarà più facile da seguire e sarà più fruttifero rispetto gli altri, e che quindi, non deve mollarla fino al raggiungimento degli obbiettivi preimposti.
  • 51
    Seguire una dieta potrebbe essere veramente un impresa ardua, e quindi il figlio potrebbe arrendesi subito, ma grazie ai consigli del genitore, questa dieta potrebbe essere seguita senza alcun problema.

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