Come portare una barca a vela (base)

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Foto Come portare una barca a vela (base)
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In questa guida vi esporrò le basi per poter portare una barca a vela ( una deriva)

Istruzioni

  • 1
    Prima di salire in barca per la sicurezza dell’equipaggio bisognerà conoscere le parti fondamentali della barca in maniera da potersi capire subito se si dovesse verificare un problema durante la navigazione
  • 2
    Quindi (di solito si fa a terra davanti a una barca) iniziamo subito la nomenclatura di base!
    Prua: quella parte della barca che traglia l’acqua (la parte davanti della barca)
    poppo: la parte di dietro
    albero: è quel tube metallico nel quale verrà inserita e issata la vela
    sartie: cavi metallici laterali che tengono e regolano la posizione dell’albero
    strallo : cavo metallico che sta a prua e regola la posizione dell’albero
    deriva : tavola situata sotto la barca che permette di risalire il vento
    timone: serve per governare la barca, è diviso in pala,anima, barra e stick
    scotte: servono per regolare le vele
    dritta: parte destra della barca
    boma: tubo metallico che si congiunge all’ albero e nel quale si inserisce un parte di vela
  • 3
    Queste sono le parti fondamentali dello scafo, ora passiamo alle vele, ne esistono molti tipi e dipendono dal tipo di imbarcazione che si usa.
    Prendendo come esempio la barca in foto si possono notare 2 vele.
    La vela di prua che è chiamata fiocco e la vela di poppa che è la randa.
    Su alcuni tipi di derive (barche piccole che possono scuffiare, ovvero capottarsi) si può aggiungere un’ulteriore vela di prua chiamata gennaker
  • 4
    Le vele non sono simmetriche e cono costruite in maniera tale che anche se tesate da tutti e 3 gli angoli non diventino mai piatte, infatti anche se tesate mantengono una pancia al centro.
    Ogni lato ha un nome specifico:
    il lato che si infila nel boma si chiama base , quello che si inferisce nell’albero si chiama lato di inferitura e il lato che va dalla cima dell’albero all’altro angolo della base del boma è la balumina
  • 5
    Come si armano (armare = preparare alla navigazione) questi tipi di barche?
    Prima di tutti si mette la barca con la prua puntata verso la direzione del vento, poi si tira su la vela facendo un nodo all’angolo posto tra la balumina e l’inferitura (chiamato angolo di penna), solitamente si fa una gassa d’amante si tira su la vela e poi si fissa al boma, stesso procedimento per il fiocco , tranne per il fatto che invece di fissarlo al boma si fissa a un gancio attaccato allo scafo
  • 6
    Ora arriva la parte difficile, ovvero iniziare a navigare. Molti navigatori alle prime armi hanno grandi difficoltà a capire a dove viene il vento, io personalmente utilizzo qualche trucchetto, per esempio guardo le bandiere a terra, o la direzione delle onde, la direzione delle nuvole, ma soprattutto lo sento sulla faccia, quando puntiamo la nostra faccia verso il vento e lo sentiamo su tutte e due le orecchie allora abbiamo trovato la sua direzione.
  • 7
    Ma perché dobbiamo capire da che parte viene il vento? Semplicemente perché una barca a vela non riesce ad andare contro vento e quindi per poter raggiungere un obbiettivo bisogna aggirare il vento usando determinate andature
  • 8
    Le andature non sono altro che i vari modi utilizzati per sfruttare il vento e si differenziano a seconda della posizione in cui il vento colpisce la barca
    prua a vento :il vento viene dritto da prua e la barca è ferma, si trova nell’angolo morto che è un angolo nel quale la barca non può avanzare, quest’angolo è di 90°,45° a destra e 45° a sinistra della prua quando si è prua a vento.
    Bolina: andatura utilizzata per risalire il vento, il vento viene da prua ma colpisce la barca con un angolo maggiore di 45 °
    traverso: il vento colpisce la barca perpendicolarmente alla fiancata (90°)
    lasco il vento colpisce la barca quasi sulla poppa
    poppa: il vento colpisce la barca in piena poppa
  • 9
    Ovviamente per far si che la barca vada avanti a una buona velocità bisogna regolare le vele, più ci troveremo la prua verso il vento, più le vele saranno cazzate, ovvero appiattite tramite l’utilizzo della scotta, mentre man mano che ci troveremo il vento verso poppa dovremmo lascare le vele.
  • 10
    Come si fa a capire se una regolazione è giusta o sbagliata? Lo si capisce prima di tutto dal fatto che la barca non va veloce quanto può, ma per avere la sicurezza di regolare bene le vele c’è un metodo: basta lascare le vele finche non iniziano a sbattere nella parte vicina all’albero, una volta che iniziano a sbattere si cazza un pochettino in maniera da riappiattire la vela
  • 11
    Con questo tipo di imbarcazioni può capitare di scuffiare (capovolgersi), ma niente paura queste barche sono facili da rimettere su! Basta salire sulla deriva, tenersi al bordo della barca e fare peso per poter raddrizzare lo scafo,
  • 12
    Anche in barca a vela ci sono delle regole da rispettare, ovvero chi ha mura a dritta ha la precedenza sulle altre imbarcazioni. Mura a dritta significa che il vento colpisce prima la parte destra della barca e poi quella sinistra.
  • 13
    Delle volte capita che ci siano delle condizioni particolari di vento, che magari ci colgono alla sprovvista mentre siamo in navigazione, per rientrare in sicurezza in porto (o al circolo velico di appartenenza) si può ed è consigliato ridurre la velatura. Questa operazione si chiama terzarolare, ovvero diminuire la superficie velica.
  • 14
    Altra cosa fondamentale per le piccole imbarcazioni a vela è l’equilibrio dei pesi, ogni minimo spostamento può causare uno spostamento di baricentro ricordiamo che la barca per avere un’andamento ottimale deve far combaciare il centro velico (punto sulla vela dove si concentrano le forze del vento) e il centro di deriva (punto in cui si concentra la forza dell’acqua sulla deriva) facendo combaciare questi due punti la barca potrà essere governata senza timone, ma solo con lo spostamento del peso
  • 15
    La vela è una delle discipline più belle e più coinvolgenti, questa guida non rende assolutamente l’idea, il consiglio che vi do (per quanto possa volere) è quello di guadare qualche video su youtube e poi di provare di persona!!!

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