Come prenderci cura di nostro figlio in convalescenza.

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Ecco quanto tratterò in questa guida.

Istruzioni

  • 1
    Uno dei metodi per prendervi cura del bambino convalescente è quello di aver cura di voi stesse. “Di me?” chiederete con aria incredula. Si, di voi. Riposate quanto più potete, fate una passeggiata quando è possibile, consumate pasti regolari e non abbiate scrupolo di chiedere aiuto agli altri membri della famiglia che possono aiutarvi.
  • 2
    In questo modo sarete molto più serene e distese quando vi troverete col bambino, ed anch’egli di conseguenza sarà più sereno e rilassato. Ricordate che un bambino tranquillo ed ottimista guarirà più in fretta.
  • 3
    Tanto il vostro bambino che voi trarrete beneficio se deliberatamente eviterete di affannarvi, se ridurrete i lavori domestici, se preparerete pasti semplici per il resto della famiglia e se limiterete il numero delle visite.
  • 4
    Dopo la scuola, i fratelli e le sorelle maggiori assumeranno con gioia responsabilità particolari; il malato sarà molto felice della loro compagnia, come di quella del babbo o di qualunque altro parente.
  • 5
    Se il letto può essere collocato in un posto dove voi possiate facilmente vedere o sentire il bambino e da dove egli possa vedere e sentire ciò che fanno gli altri familiari, il piccolo malato godrà di una maggiore serenità d’animo, perchè non si sentirà isolato.
  • 6
    Per dimostrargli che egli partecipa sia alla vita di casa che a quella esterna, spostate il suo letto vicino alla finestra, al riparo naturalmente dalle correnti d’aria. Un uccello sul davanzale della finestra gli offrirà uno spettacolo insolito.
  • 7
    Una pianta che cresce o un seme che germoglia gli forniranno una ragione per attendere con ansia l’indomani. L’abitudine è un’alleata sia dei genitori che del bambino. Fate in modo che le abitudini giornaliere siano quanto più è possibile simili a quelle normali del bambino, tenendo conto naturalmente delle limitazioni imposte dalla convalescenza.
  • 8
    Se egli assisteva a determinati programmi televisivi e non esistono pericoli per gli occhi o difficoltà riguardanti lo spostamento dell’apparecchio televisivo, lasciate che assista agli stessi programmi.
  • 9
    Se era abituato ad ascoltare un racconto quando era l’ora di andare a letto, a mangiare il prosciutto la domenica e a bere il succo di arancia dopo il sonnellino del pomeriggio, questi piaceri possono essere concessi come prima, alle stesse ore.
  • 10
    Non dategli pietanze che non ha mai mangiato prima, a meno che non siano prescritte dal medico; e non cercate, in questo periodo, di convincere il bambino a prendere un’abitudine che avete precedentemente ignorato.
  • 11
    Quanto più il bambino sentirà che la sua vita è la stessa di prima, tanto meno sarà portato a rinchiudersi in se stesso ed a cominciare a pensare di avere diritto a speciali privilegi perchè è ammalato.
  • 12
    Egli rispetterà più volentieri i suoi orari, se al momento di stabilirli avrà potuto esprimere il suo parere. Se sa leggere o riconoscere le ore, probabilmente lo divertirà avere un grafico che indichi in quali ore deve prendere la medicina, quando è il momento di riposare e quando gli è permesso ricevere le visite.
  • 13
    Può anche darsi che egli stesso si compiaccia di ricordarvi ciò che sta scritto nel suo orario. Nel programma di guarigione del convalescente il divertimento rivestirà comunque una parte importantissima.
  • 14
    Questo non significa che abbia bisogno di assistere agli spettacoli di un circo, né che un adulto debba costantemente intrattenerlo. Significa solo che il bambino deve avere giocattoli che lo tengano quieto ed occupato e lo divertano.
  • 15
    Proprio come quando sta bene, il bambino malato dovrebbe avere solo pochi giocattoli per volta e la possibilità di cambiarli prima di annoiarsi. Giocattoli, libri e passatempi devono essere adatti alla sua età e alle sue capacità, in modo che non si scoraggi per la loro difficoltà né si annoi per la loro semplicità.
  • 16
    Se il bambino è costretto a rimanere a letto dovrebbe avere a portata di mano i suoi giocattoli preferiti e, se è costretto a rimanere in camera, dovrebbe poter trovare da solo un nuovo passatempo per divertirsi.
  • 17
    Avrà anche bisogno di essere consigliato sulle cose da leggere, osservare, fare e costruire. Bisogna ricordare che non sarà necessario che gli siano comprati altri giocattoli per “alleviare” la sua sofferenza.
  • 18
    Se ha già un paio di forbici spuntate, pastelli, carta, acquarelli o colori per dipingere con le dita; se ha creta per modellare o perline da infilare; se ha vecchie riviste e cataloghi da ritagliare o carta da pacchi usata e cartoline con cui fare cartoncini di sua creazione; se ha cartone o carta da ritagliare ed incollare sugli album, egli sarà in grado di giocare per ore.
  • 19
    A volte gli farà piacere che siate voi a preparargli il materiale necessario: colla di farina e acqua o pastella per modellare (che, volendo, potrete colorare con coloranti artificiali per dolci) secondo la vecchia ricetta di quattro parti di farina e quattro parti di sale per ogni parte di acqua.
  • 20
    Forse lo divertirà continuare una collezione già incominciata; potrà così suddividere in scatole determinati tipi di pietre, o riordinare le sue monete e i francobolli. Probabilmente si divertirà anche a sistemare le vostre foto o a mettere in ordine il vostro cestino da lavoro.
  • 21
    Nuovi giocattoli possono tuttavia contribuire a rendere piacevole la giornata. Scaglionate le varie sorprese nel tempo e non presentatene molte in una volta sola. Un nuovo disco può tener viva la sua attenzione per un pò di tempo.
  • 22
    Lo stesso si può dire della automobiline, degli aeroplani e dei modelli che potrà costruire da solo. Se il bambino va già a scuola non vorrà rimanere indietro nel programma. Chiedete perciò al suo insegnante d’indicarvi i compiti che il bambino può fare anche a casa.
  • 23
    O fissate determinati periodi di tempo per lo studio, naturalmente quando voi potete essere a sua disposizione per aiutarlo. Una lunga convalescenza può essere noiosa e improduttiva, ma non se è organizzata con intelligenza.
  • 24
    Può trasformarsi in un periodo in cui il bambino può continuare a coltivare con profitto i precedenti interessi e felicemente crearsene di nuovi. Soprattutto la lettura potrà rappresentare per il bambino una notevole distrazione che vi solleverà per varie ore dal compito, talvolta gravoso, dell’assistenza.

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