Come preparare e concimare il terreno per coltivare l’aglio

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Vediamo come coltivare l’aglio

Istruzioni

  • 1
    E’ sufficiente vangare il terreno nelle colture autunnali subito prima di iniziare la coltivazione, è quelle di fine inverno, meglio all’inizio dell’inverno stesso ad una profondità di circa 25-30 centimetri.
  • 2
    Dopo tale lavoro deve essere prestata cura nel colmare eventuali buche ed avvallamenti nelle aiole, in modo da eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua. Ciò non vale solo per le colture che si effettuano ad inizio autunno ma anche per quelle primaverili estivi perchè in primavera si verificano abbondanti pioggie.
  • 3
    Per questo è opportuno formare delle aiole sopraelevate di circa 10-15 centimetri rispetto al livello del terreno specialmente in presenza di terreni compatti e pesanti che tendono ad assorbire l’acqua.
  • 4
    Prima della messa a dimora dei bulbilli gli strati superficiali del terreno vanno sminuzzati in modo che il germoglio possa svilupparsi regolarmente. Lo sminuzzamento del terreno non deve essere eccesivo, in quanto potrebbe facilitare la formazione della crosta superficiale.
  • 5
    Per quanto riguarda la concimazione sembra che la presenza di letame nel terreno possa favorire la formazione di marciumi a livello dei bulbi, inoltre potrebbero aprirsi prima di giungere a completa maturazione.
  • 6
    Si preferisce mettere a dimora questo ortaggio dopo colture letamate come pomodoro, melanzana e zucchino. Se disponete di terreni poco fertili potete interrare 30-40 grammi di perfosfato minerale, 25-30 di solfato di potassio e 30-40 grammi di solfato ammonico per metro quadrato.
  • 7
    E’ opportuno, interrare questi concimi prima della messa a dimora dei bulbilli, o meglio ancora metà al momento della preparazione e metà durante i lavori che precedono la messa a dimora dei bulbilli.
  • 8
    Questi permettono una migliore distribuzione dei fertilizanti nello strato superficiale, si consiglia di usare concimi come perfosfato, solfato di potassio e solfato ammonico poichè l’aglio trae benefici dallo zolfo.
  • 9
    La presenza di zolfo sembra che migori la qualità del prodotto. Per quanto riguarda l’azoto occorre non esagerare con le quantità, per non provocare un’ eccesiva vegetazione che comprometterebbe la qualità e la conservazione del prodotto.
  • 10
    Va soministrato solfato ammonico in ragione di 30-40 grammi per metro quadrato. Se la vegetazione si presenta rigogliosa la concimazione azotata va ridotta nelle quantità o va evitata. Dopo la distribuzione bisogna interrare i concimi a mezzo di una zappatura superficiale.
  • 11
    E’ sconsigliabile coltivare per due anni di seguito aglio nella stessa aiola, o metterlo a dimora dopo specie che appartengono alla sua famiglia botamica (cipolla, porro, scalogno) e anche dopo patate, bietole e cavoli.

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