Come prevenire l’infarto cardiaco

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L’anamnesi familiare sfavorevole (cioè la presenza in famiglia di parenti colpiti da infarto, ischemia cardiaca od altre patologie cardiovascolari) può predisporre alle malattie cardiovascolari, anche se non è sempre così. Comunque, la prevenzione è consigliata a tutti.

Cosa serve per completare questa guida:



Istruzioni

  • 1
    La prevenzione dell’ischemia cardiaca inizia dallo stile di vita. Evitare l’eccessiva sedentarietà. L’attività sportiva o ginnica, di per sé, non prevengono le malattie cardiache. Se una persona va in palestra o gioca una volta a settimana a calcetto o a tennis e poi, per il resto, si abbandona alla sedentarietà (stare diverse ore seduti davanti al televisore, al computer, uso continuo dell’automobile, etc.) non ottiene alcun vantaggio dalle attività svolte. È Essenziale svolgere attività aerobica: la più semplice ed immediata per tutti è camminare a passo svelto almeno un’ora al giorno. Evitare stress ed eccessivi carichi di lavoro.
  • 2
    Evitare fumo, alcool, caffé. Può bastare un bicchiere di vino a pasto. Evitare cibi grassi, condimenti troppo pesanti, eccessivo consumo di dolci e gelati nonché cibi e bevande inutilmente ipercalorici. L’uso di sostanze stupefacenti ed anabolizzanti predispone all’infarto. Controllare frequentemente il peso corporeo. Un giro vita superiore a cm. 120 predispone alle malattie cardiovascolari.
  • 3
    Misurare una volta al mese la pressione sanguigna. Chi non fa uso di farmaci anti-ipertensione e non soffre di patologie cardiovascolari è opportuno che presenti una pressione sistolica (massima) non superiore a 140 mmhg ed una pressione diastolica (minima) non superiore a 90 mmhg. Se uno di questi valori dovesse essere più alto, consultare subito un medico.
  • 4
    Alcuni esami di laboratorio possono dare delle indicazioni sulla presenza di una eventuale patologia ischemica cardiaca o di una eventuale predisposizione. Ecco i test: glicemia, uricemia, transaminasi (got, gpt), colesterolo totale, colesterolo hdl, colesterolo ldl, ck, ck-mb, potassiemia, sodiemia, fibrinogeno funzionale, pt, ptt, emocromo, v.e.s.
  • 5
    Eseguire visita cardiologica con ecg (elettrocardiogramma). Tenere presente che la presenza di patologia ischemica è rilevabile soprattutto con ecg da sforzo: in pratica il paziente è sottoposto ad ecg mentre sta compiendo uno sforzo fisico. Se l’ecg da sforzo dà esito positivo, consultare immediatamente un medico cardiologo. Per diagnosticare con precisione una patologia coronarica, potrebbe essere necessaria una coronarografia. Tale metodica diagnostica viene effettuata in regime di ricovero ospedaliero (generalmente di durata non superiore alle 36-48 ore).

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