Come pulire e lubrificare i cardini di una porta e il rispettivo sottoporta

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Ogni qualvolta apri e chiudi la porta della tua camera da letto senti un cigolio e uno stridio acuto che procurano un fastidio non indifferente alle orecchie e disturbano alquanto anche i vicini, specie se azioni la porta nel cuore della notte.

Istruzioni

  • 1
    Sei stanco ormai di questa situazione che si protrae da un bel po’ di tempo e vorresti intervenire per darvi una idonea risoluzione. Non sai però come fare ed ecco allora che questa guida potrà fare al caso tuo, dandoti una mano.
  • 2
    Prima però di ogni cosa comincia col porti una semplicissima domanda: Perché mai si ha il cigolio o lo stridio delle porte? Da cosa sarebbero causati e l’uno e l’altro? La risposta è abbastanza lapalissiana.
  • 3
    Col tempo, con una manutenzione non “ad hoc” e con il continuo utilizzo delle porte le cerniere, ossia i cardini, e il “sottoporta” si riempiono inevitabilmente di sporcizia, di polvere e di tanto altro ancora.
  • 4
    Per esempio il sottoporta che si trova in contatto diretto col pavimento, catturerebbe, durante la spazzatura che giornalmente facciamo allo stesso, molte particelle estranee che sono appunto presenti sul pavimento.
  • 5
    Non è raro infatti che col tempo elementi estranei si incuneino e facciano blocco unico con la parte sottostante la porta, causando lo stridere delle stesse per sfregamento delle particelle sul pavimento.
  • 6
    Saranno magari briciole indurite di pane, spillini caduti inavvertitamente a terra, nippoli di polvere, pelucchi di vario genere, stuzzicadenti o tanto altro ancora. Una cosa comunque è certa ed è la seguente.
  • 7
    Una volta che questi corpi estranei si sono posizionati sotto la porta, procurano degli stridii fastidiosissimi e snervanti. Se il problema riguarda solo il sottoporta, l’intervento per la rimozione dell’attrito col pavimento e dello stridio saranno molto rapidi.
  • 8
    Basterà munirsi di un coltello da cucina e passarlo ripetutamente sotto la porta, una volta tenuta completamente aperta. Ripetere più volte il passaggio, fino a quando le particelle estranee non vengano portate all’esterno
  • 9
    Se invece si tratta dello stridere delle porte a livello di cigolii l’intervento da porre in campo ha ben altre connotazioni. Come si diceva già innanzi, col tempo i cardini delle porte perdono la loro lubrificazione primitiva.
  • 10
    Per ripristinarne la funzionalità non resta che attivarsi in direzione di buona pulizia e di una efficiente lubrificazione interna dei cardini. Iniziamo. Controlla, a vista, le cerniere sia della porta che del telaio.
  • 11
    Verifica cioè se le viti, e dell’una e dell’altro, si siano eventualmente allentate. Comunque, per ogni evenienza, ti consiglio di munirti di cacciavite a punta schiacciata e di serrarle un po’ tutte.
  • 12
    Poi acquista un lubrificante spray a base di petrolio che potrai trovare in ogni ferramenta, ma anche ne superstore nel reparto del “fai da te”. Una volta a casa, prima di iniziare a lubrificare le cerniere proteggi con giornali il pavimento sottostante la porta.
  • 13
    Il lubrificante tende a colare a terra e quindi a macchiare il pavimento. Fatto questo spruzzalo direttamente sulle cerniere. E’ necessario che tu tenga la porta aperta durante l’operazione di spruzzatura.
  • 14
    Successivamente apri e chiudi la porta più volte. Se questo intervento non ti porterà a conseguire i risultati sperati, non è proprio il caso di arrenderti. Prova a spruzzare il lubrificante anche a porta chiusa.
  • 15
    Ricordati sempre di aprire e chiudere la porta più e più volte. Il cigolio ora dovrebbe essere solo un ricordo!… Ma se ciò non fosse, sappi che le modalità d’intervento non finiscono senza dubbio qua.
  • 16
    Purtroppo non tutti i casi sono risolvibili in maniera facile e rapida. Ci sono delle situazioni particolari in cui una mancata manutenzione delle cerniere per anni può aver comportato problemi più seri alle stesse.
  • 17
    E’ normale che cigolii di tal genere richiedano interventi più impegnativi. E aggiungiamo pure…una buona dose di pazienza da parte tua! Prima di accingermi però ad esplicitarti le varie modalità di risoluzione mi preme farti capire una cosa che è della massima importanza
  • 18
    L’informazione riguarderebbe la conoscenza del tipo di cerniere che sono state adottate per le tue porte, in quanto l’intervento da farsi varierà in base proprio e a seconda della tipologia delle stesse.
  • 19
    Le cerniere possono essere, e sono in genere, di due tipi. Ci sono quelle “a banderuola” che sono composte da due pezzi. Uno rientra all’interno del battente della porta e presenta all’esterno un cilindretto con un perno “fisso” (il maschio).
  • 20
    L’altro pezzo invece si trova nel telaio e il suo cilindretto reca sopra un foro (la femmina) dove appunto andrà ad infilarsi il perno fisso. E questo è il primo tipo di cerniera che potrà magari essere stato usato per le tue porte.
  • 21
    Poi ci sarebbe il secondo tipo: le cosiddette cerniere a libro. In questo caso c’è un perno unico, completamente “mobile”, che tiene uniti i due pezzi di cerniere. Detto questo va da sé che il tuo compito, prima d’intervenire, sarà quello di verificare di quale tipo si tratta.
  • 22
    Se sono cerniere a banderuola ecco l’intervento che dovrai porre in campo. Apri la porta fino alla sua massima apertura o per meglio capirci direi ad angolo retto. Indi sollevala in alto aiutandoti da un lato con la maniglia e dall’altro con la scalanatura interna della stessa.
  • 23
    Non è affatto complicato nè difficile! Non c’è neanche bisogno di una seconda persona che funga da aiutante. Una volta che l’avrai sollevata a dovere, vedrai il perno fisso fuoriuscire dal pezzo di cerniera “femmina “ che c’è nel telaio.
  • 24
    Tira pure la porta a te perchè essa risulta completamente liberata dai cardini e quindi sganciata dal telaio. Appoggiala contro una parete e a questo punto pulisci con accuratezza i perni fissi delle due cerniere.
  • 25
    Lo sganciamento della porta dal telaio renderà senza dubbio più agevole il tuo intervento che consisterà in quanto appresso seguirà espliciterò. Munisciti di un catino e versaci un po’ di acquaragia.
  • 26
    Nel caso che tu non disponga al momento di acquaragia in casa andrà bene anche l’acqua del rubinetto. Questo intervento di pulizia sarà volto semplicemente a rimuovere la sporcizia e la polvere che col tempo si saranno inesorabilmente accumulati.
  • 27
    Se noti che c’è anche un po’ di ruggine cerca di asportarla con una retina saponata (la stessa che si usa in cucina per le pentole) oppure con un impasto fatto di sale da cucina e limone. Ecco come fare quest’ultimo.
  • 28
    Prendi una ciotolina e versaci all’interno un cucchiaio di limone. Aggiungi successivamente del sale da cucina e impasta bene il tutto. Metti poi un po’ di questo impasto su un panno pulito e asciutto.
  • 29
    Con esso strofini le zone arrugginite delle cerniere. Come ben saprai il succo di limone coadiuva a rimuovere la ruggine in quanto contiene un potente acido. Dal canto suo Il sale agisce come normale abrasivo.
  • 30
    Cerca di sfregare con questo impasto più e più volte la superficie, fino a quando cioè non ti sarai reso conto che la ruggine è stata eliminata. Fa lo stesso anche sui fori delle cerniere del telaio.
  • 31
    Successivamente non devi fare altro che passare sopra alle parti sulle quali hai operato con un panno imbevuto di acqua e ben strizzato, allo scopo di sciacquarle e di rimuovere del tutto quanto è stato messo.
  • 32
    A pulizia completata, prima di accingerti a rimontare la porta, dovrai lubrificare a dovere il perno usando un prodotto spray lubrificante. Se ne sei sprovvisto, non cercare di sostituirlo con dell’olio di cucina perché potresti aggravare la situazione dei cardini.
  • 33
    A sostituzione dello spray lubrificante ci sarebbe il grasso che usano i meccanici oppure la paraffina. Sono buoni anche i mozziconi di candela sfregati bene nei punti giusti. Ricordati di lubrificare anche il perno sottostante.
  • 34
    Terminata la lubrificazione, riposiziona in sede la porta, tenendola ben sollevata in alto sempre nella sua massima apertura. Tieni d’occhio i cardini, sia quello della parte superiore che quello inferiore.
  • 35
    Cerca di far coincidere perpendicolarmente entrambi i perni degli stessi con i buchi d’entrata delle cerniere del telaio. A questo punto spingi la porta in giù, fino a far penetrare i perni nelle loro sedi di origine
  • 36
    Apri e chiudi la porta più volte e con una certa energia in modo che il lubrificante o la paraffina, o quant’altro tu abbia usato, possa ancor meglio distribuirsi all’interno, ponendo fine al fastidioso cigolio.
  • 37
    Siamo giunti ora alle modalità d’intervento per una porta dotata di cerniera a libro. In questo caso per operare hai bisogno semplicemente di un martello e di un bel chiodo lungo, con una testa abbastanza grossa.
  • 38
    Posiziona quest’ultimo con la punta nella parte sottostante la cerniera in rispondenza cioè del perno. Batti col martello sulla testa del chiodo fin quando non vedrai in alto fuoriuscire il perno che tiene le due parti della cerniera unite.
  • 39
    Fa lo stesso per la cerniera che si trova nella zona sottostante. Prendi poi una pinza e sfila entrambi i perni dalla loro sede, perni che peraltro, come già detto, sono stati sollevati in parte dal chiodo.
  • 40
    Pulisci a dovere e lubrifica con accuratezza tutte le parti, sia quelle relative alla porta che al corrispondente telaio. Una volta che avrai finito, non ti resta che riposizionare la porta. In che modo?
  • 41
    Allinea per bene le cerniere della stessa a quelle fisse del telaio e infila in esse il perno mobile che hai tolto. Poi apri e chiudi la porta per verificare se l’incastro abbia avuto esito positivo e se il cigolio è del tutto scomparso.

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