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Come realizzare macramè (trina a nodi)

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Foto Come realizzare macramè (trina a nodi):
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La guida spiega come realizzare il macramé, ovvero una trina a nodi di antiche origini orientali.

Istruzioni

  • 1
    È una trina a nodi di antiche origini orientali. “Macramè”, nome di origine araba, significa “frangia”: e infatti il macramè è usato soprattutto per l’esecuzione di frange, sia per la biancheria della casa, asciugamani di lino o coperte, sia per scialli; tuttavia viene impiegato anche per la realizzazione di borse e cinture.
  • 2
    È molto elegante se eseguito con filati sottili e ritorti di cotone, di seta o di lino, ma si ottengono dei lavori, di tipo rustico, anche impiegando spago più o meno sottile. Il macramè, pur essendo molto antico, si è sempre adattato alla moda perché ogni suo motivo è composto da figure geometriche e questa sua caratteristica lo rende ancor oggi attuale.
  • 3
    Materiale e attrezzi: il materiale necessario all’esecuzione del macramè consiste semplicemente nel filato. Il filo da usare deve essere abbastanza ritorto e scorrevole poiché i nodi devono scorrere su un filo portanodi e risultare ben compatti.
  • 4
    Se dovesse essere necessario giuntare successivamente il filo durante la lavorazione fatelo mediante un nodo alla tessitora. Gli attrezzi indispensabili per la lavorazione sono gli spilli e un piano di appoggio.
  • 5
    Gli spilli, che servono a tenere ben fermo il lavoro durante l’esecuzione, devono essere di acciaio, a capocchia piuttosto larga e di diametro più grande dello spillo normalmente usato nel cucito, perché l’esecuzione dei nodi richiede una forte tensione.
  • 6
    Il piano di appoggio, che serve a tener fisso il lavoro durante l’esecuzione, deve essere piuttosto rigido, pesante e stabile: ideale è il tombolo con il relativo appoggio munito di poggiapiedi sul quale si devono appunto posare i piedi e tenerlo ben fermo durante la lavorazione per poter impiegare una forza maggiore nella tiratura dei nodi.
  • 7
    Tecnica di esecuzione: consiste nell’annodare con le mani in vari modi il filo sul filo portanodi. Il filo portanodi varia in lunghezza a seconda della sua funzione: se è portanodi solo all’inizio del lavoro dovrà essere lungo poco più della larghezza del motivo, diversamente avrà una lunghezza sufficiente a essere portato all’interno dei nodi per l’intero motivo. I fili che vengono annodati, detti « fili annodatori », devono invece avere una lunghezza pari al quadruplo della lunghezza del motivo da realizzare.
  • 8
    Avviature – Ad archi: preparate tanti fili e disponeteli, dopo averli piegati a metà, ad archi composti da tre coppie di fili ciascuno, fissandoli con gli spilli. Poi fissate a sinistra, mediante un cappio fermato da uno spillo sul tombolo, il filo portanodi e su questo annodate a cordoncino diritto (vedi « nodo a cordoncino diritto ») tutti i fili procedendo da sinistra verso destra.
  • 9
    A cappio: è l’avviatura più semplice e più usata nei vari lavori di macramè ed è usata anche quando si vuole avviare un lavoro attaccandosi a un tessuto; in questo caso il tessuto fungerà da filo portanodi: per attaccarvi passate un uncinetto attraverso il margine del tessuto, agganciate il filo in doppio, estraetelo dal tessuto e fate passare attraverso il cappio i due capi del filo.
  • 10
    L’avviatura a cappio eseguita normalmente si ottiene invece con l’appoggio del filo portanodi nel seguente modo: fissate con gli spilli sul tombolo il filo portanodi quindi prendete uno dei fili annodatori e piegatelo a metà. Fate passare il cappio, dall’alto verso il basso, sotto il filo portanodi.
  • 11
    A fiore: preparate tanti fili e disponeteli, dopo averli piegati a metà, a gruppi di due e tre alternati tra di loro, fermandoli con gli spilli sul tombolo. Fermate quindi i vari gruppi facendo a ciascuno un nodo piatto (vedi « nodo piatto).
  • 12
    Per i gruppi di tre coppie annodate i! primo e il sesto filo sui quattro centrali; per i gruppi di due coppie annodate il primo e il quarto filo sui due centrali. Poi tendete il filo portanodi fissandolo a sinistra quindi su questo, sempre procedendo da sinistra verso destra, annodate via via tutti i fili annodatori a cordoncino diritto (vedi « nodo a cordoncino diritto »).
  • 13
    A pippiolini: preparate tanti fili e disponeteli, dopo averli piegati a metà, l’uno vicino all’altro fissando ogni filo al tombolo con uno spillo. Tendete il filo portanodi fissandolo a sinistra, quindi su questo, sempre procedendo da sinistra verso destra, annodate via via tutti i fili annodatori a cordoncino diritto (vedi « nodo a cordoncino diritto »).
  • 14
    A pippiolini e nodi piatti: preparate tanti fili e disponeteli, dopo averli piegati a metà, a gruppi di due, fermandoli con gli spilli sul tombolo. Fermate i vari gruppi facendo su ciascuno due nodi piatti (vedi « nodo «piatto »).
  • 15
    Tendete il filo portanodi fissandolo a sinistra, quindi su questo, sempre procedendo da sinistra verso destra, annodate via via tutti i fili annodatori a cordoncino diritto (vedi « nodo a cordoncino diritto »).
  • 16
    A nodi scambiati: preparate tanti fili e disponeteli a cavallo di un filo precedentemente teso e fissato alle due estremità sul tombolo. Fissate i fili messi a cavallo di questo tendifili raggruppandoli a due a due e fermandoli con gli spilli al tombolo.
  • 17
    Fermate i vari gruppi facendo su ciascuno due nodi formanti catena (vedi « nodo formante catena »). Tendete il filo portanodi fissandolo a sinistra, quindi su questo, sempre procedendo da sinistra verso destra, annodate via via tutti i fili annodatori a cordoncino diritto (vedi « nodo a cordoncino diritto »).
  • 18
    Nodi – Semplice con costina a destra: con la mano si4istra tenete ben teso verticalmente il filo di sinistra della coppia di fili da annodare: il filo teso fungerà da filo portanodi e il filò di destra fungerà da filo annodatore.
  • 19
    Con la mano destra prendete il filo di destra della coppia e facendolo passare sopra il filo portanodi riportatelo sotto lo stesso e sopra il filo che forma anello. Fate scorrere il filo annodatore sul filo portanodi che deve restare teso chiudendo così il primo nodino. Proseguite in questo modo fino a ottenere il numero di nodi desiderato.
  • 20
    Semplice con costina a sinistra: con la mano destra tenete bene teso verticalmente il filo di destra della coppia di fili da annodare: il filo teso fungerà da filo portanodi e il filo di sinistra fungerà da filo annodatore.
  • 21
    Con la mano sinistra prendete il filo di sinistra della coppia e facendolo passare sopra il filo portanodi riportatelo sotto lo stesso e sopra il filo che forma anello. Fate quindi scorrere il filo annodatore sul filo portanodi che deve restare teso chiudendo così il primo nodino. Proseguite in questo modo fino a ottenere il numero di nodi desiderato.
  • 22
    A catenella con tre fili: preparate sul filo portanodi due coppie di fili e avrete così sul filo quattro capi di cui ne utilizzerete solamente tre. Con il dito medio e con l’anulare della mano sinistra tenete fermo e teso come filo portanodi il filo che avete in mezzo ai tre capi da utilizzare.
  • 23
    Con la mano destra eseguite alternativamente, con il filo che si trova alla destra del filo portanodi, un nodo semplice con costina a destra e, con il filo che si trova a sinistra, un nodo semplice con costina a sinistra. Proseguite alternando questi due nodi fino a ottenere il numero di nodi desiderato.
  • 24
    A festone doppio: con la mano sinistra tenete ben teso verticalmente il filo di sinistra della coppia di fili da annodare: il filo teso fungerà da filo portanodi e il filo di destra fungerà da filo annodatore.
  • 25
    Con la mano destra annodate poi alternativamente il filo di destra mediante dei nodi semplici, una volta con costina a destra e una volta con costina a sinistra. Proseguite alternando questi due nodi eseguiti sempre con il filo di destra fino a raggiungere il numero di nodi desiderato.
  • 26
    Formante catena: questo tipo di nodo può essere eseguito con una sola coppia di fili oppure con due coppie come nel nostro campione. L’effetto che si ottiene usando due coppie è maggiore. Per eseguirlo occorre alternare un nodo semplice con costina a destra a un nodo semplice con costina a sinistra fino a ottenere il numero di nodi desiderato. Il filo portanodi sarà una volta quello di sinistra e una volta quello di destra.
  • 27
    A cordoncino diritto: tendete un filo portanodi e fermatelo al tombolo con gli spilli sia a destra sia a sinistra. Sul filo avviate il numero di fili necessario all’esecuzione del motivo. Tendete un secondo filo portanodi fermandolo al tombolo solamente a sinistra; con la mano destra tenete teso il filo portanodi e con la mano sinistra annodate i fili annodatori nel modo seguente: tenete il filo portanodi sopra ai fili annodatori, prendete il primo filo a sinistra e fatelo passare sopra il filo portanodi, quindi ritornate sotto lo stesso passando contemporaneamente sopra al filo annodatore.
  • 28
    Fate scorrere il nodo verso sinistra legando bene all’interno del nodo stesso il filo portanodi, quindi eseguite con lo stesso filo annodatore un secondo nodo uguale al precedente e fate scorrere anche questo verso sinistra in modo che non resti spazio fra un nodo e l’altro. Proseguite facendo sempre questi due nodi per ogni filo verticale.
  • 29
    A cordoncino obliquo: procedete con lo stesso sistema indicato per l’annodatura a cordoncino diritto. La differenza tra questa annodatura e la precedente consiste nel variare la direzione in cui deve essere teso il filo portanodi.
  • 30
    Inoltre può fungere da filo portanodi il primo o l’ultimo filo annodatore a seconda del punto in cui si deve far partire il motivo. Se il motivo a cordoncino obliquo deve essere a zig-zag oppure diritto, come del resto dovete sempre fare per fissare un motivo nella posizione esatta sul tombolo, ricordate che a ogni riga di nodi, per poter girare con il filo portanodi e ritornare in direzione inversa dalla precedente, occorre far girare il filo attorno a uno spillo.
  • 31
    A cordoncino formante una stella: l’annodatura a stella è il motivo prevalènte dei lavori a macramè. La sua esecuzione è piuttosto semplice, la sola difficoltà è rappresentata dalla posizione obliqua in cui deve essere teso il filo portanodi: infatti, perché la stella risulti simmetrica nelle sue varie parti, il filo portanodi che va da sinistra verso destra deve avere un’inclinazione uguale al filo portanodi che va da destra verso sinistra.
  • 32
    Se il lavoro che volete realizzare comprende solamente dei motivi a stella dovete procedere a righe orizzontali. Naturalmente nelle righe successive alla prima riga non dovrete più eseguire stelle intere, perché verrà sempre considerata come metà superiore della stella la metà inferiore della stella della riga precedente.
  • 33
    Per l’esecuzione di una stella avviate sul filo portanodi un numero pari di cappi che può variare a seconda della grandezza che volete dare alla stella. Nel nostro esempio abbiamo impiegato sei coppie di fili.
  • 34
    Prendete un secondo filo portanodi e su questo annodate a cordoncino diritto (vedi « nodo a cordoncino diritto ») tutti i dodici fili avviati. Prendete ora i primi sei capi e annodateli nel seguente modo: prendete il primo filo di sinistra, che farà da portanodi, e tenetelo ben teso leggermente obliquo verso destra; su questo filo annodate a cordoncino obliquo (vedi “nodo a cordoncino obliquo”) i successivi cinque fili.
  • 35
    Lavorate ancora con questo gruppo di fili già annodati: prendete il primo filo che si presenta a sinistra e tenendolo come portanodi annodate i successivi cinque fili a cordoncino obliquo (questa seconda parte dovrà risultare molto ravvicinata e con la stessa inclinazione della precedente).
  • 36
    Lavorate con gli altri sei capi di destra: prendete il primo filo di destra, che farà da portanodi e, tenendolo obliquo verso sinistra con la stessa angolazione data alla prima parte della stella, annodatevi sopra i successivi cinque fili fino ad arrivare al centro della stella.
  • 37
    Prendete ora, come filo portanodi, il primo filo che si presenta a destra e su questo annodate i successivi cinque fili. Avrete così ottenuto metà stella. A questo punto prendete come filo portanodi il filo che si trova al centro della stella e che proviene dal primo gruppo di fili annodati.
  • 38
    Questo filo è diventato ora il filo portanodi della parte destra della metà inferiore della stellai. Annodate sul filo portanodi i successivi sei fili che trovate alla vostra destra. Eseguite la seconda barretta parallelamente alla prima sui sei fili di destra.
  • 39
    Eseguite infine la quarta parte della stella che va da destra verso sinistra lavorando sui sei fili che si trovano alla sinistra della stella e tenendo come filo portanodi il sesto filo. Quando avrete eseguita anche su questa parte la seconda barretta avrete terminato la vostra stella.
  • 40
    Piatto: il nodo piatto è, dopo quello a cordoncino, il più comunemente usato nei vari lavori. Quando si devono eseguire diversi nodi piatti è bene stringere sempre ogni nodo con uguale tensione per renderli tutti ben allineati e di uguale larghezza.
  • 41
    Solitamente il nodo piatto si esegue su due coppie di fili, ma volendo ottenere un nodo più grosso si può eseguire su un maggior numero pari di fili. Dopo aver avviato il numero di fili necessario prendete, ad esempio, quattro fili come nel nostro caso e tenete fermi in verticale come fili portanodi quelli centrali trattenendoli nel seguente modo: appoggiateli sul dito indice e sul medio, quindi avvolgeteli una volta attorno all’anulare della mano sinistra.
  • 42
    Prendete il filo di destra e formate un anello sempre verso destra passando sotto i due fili portanodi e sopra il filo annodatore che avete a sinistra. Fate entrare nell’anello che si trova a destra il filo che avete a sinistra.
  • 43
    Tirate i due fili annodatori nel modo seguente: quello proveniente da sinistra deve essere tirato verso destra e quello proveniente da destra deve essere tirato, contemporaneamente al precedente, verso sinistra e fateli scorrere sui due fili portanodi.
  • 44
    Prendete ora il filo che si trova a sinistra e formate un anello passando sotto i due fili portanodi e sopra il filo annodatore che avete a destra. Fate entrare nell’anello che si trova a sinistra il filo che avete a destra.
  • 45
    Prendete i due fili annodatori e tirateli nel seguente modo: quello proveniente da destra deve essere tirato verso sinistra e quello proveniente da sinistra deve essere tirato, contemporaneamente al precedènte, verso destra; fate quindi scorrere i due nodi sui due fili portanodi. Continuate alternando questi due nodi fino a ottenere il numero di nodi desiderato.
  • 46
    Nodi decorativi – Piatto con pippiolini: è il più semplice dei nodi decorativi ed è molto usato perché oltre ad essere di facile e veloce esecuzione risulta di ottimo effetto. Avviate due coppie di fili sul filo portanodi. Eseguite su queste due coppie di fili un nodo piatto (vedi « nodo piatto »).
  • 47
    Fate un secondo nodo piatto lasciando i fili piuttosto allentati tra il primo nodo eseguito e quello che state eseguendo. Fate scorrere il nodo appena eseguito accanto al precedente avendo cura di lasciare i fili allentati in modo da ottenere i due pippiolini laterali.
  • 48
    Piatto con nodini: anche questo nodo come il precedente è molto semplice da eseguire. Preparate sul filo portanodi due coppie di fili ed eseguite su queste un primo nodo piatto. Proseguite facendo un semplice nodino su ciascuno dei fili annodatori.
  • 49
    Con uno spillo accompagnate i nodini ben vicino al nodo piatto. Eseguite un secondo nodo piatto e fatelo scorrere vicino al nodo precedente. Volendo distanziare maggiormente un nodo piatto dal successivo eseguite più di un nodino per parte.
  • 50
    Piatto con pallini: avviate due coppie di fili sul filo portanodi. Eseguite quattro nodi piatti. Con l’aiuto di un piccolo uncinetto fate passare i due fili centrali portanodi fra i due nodi che sono serviti per l’avviatura passando sopra ai nodi appena eseguiti dal basso verso l’alto e dal sopra al sotto.
  • 51
    Tirate poi i due fili portanodi dall’alto verso il basso formando il pallino. Naturalmente non sempre i pallini vengono eseguiti a distanza di quattro nodi dall’avviatura, anzi è più probabile che il pallino venga eseguito all’interno del lavoro: in questo caso passate i due fili portanodi con lo stesso sistema, anziché fra i due nodi d’avviatura, tra i vari nodi piatti.
  • 52
    Dopo aver ottenuto il pallino tirate i due fili portanodi fino a quando l’ultimo nodo eseguito tocchi il primo e formi così il pallino che deve essere immediatamente fissato con un altro nodo piatto intero.
  • 53
    Bordi – Bordo con stella e nodino centrale: iniziate il bordo mediante il sistema dell’avviatura a pippiolini (vedi « avviatura a pippiolini »). Eseguite una riga di stelle a cordoncino obliquo (vedi « nodo a cordoncino formante una stella »), facendo però al centro del bordo una piccola variante, e cioè eseguite nel punto di unione tra la parte superiore della stella e quella inferiore, anziché un semplice nodo a cordoncino obliquo, un nodo decorativo con pallino (vedi « nodo decorativo piatto con pallini »).
  • 54
    Alla fine della esecuzione delle stelle nei punti di unione, e cioè tra una stella e l’altra, fate un nodo piatto (vedi « nodo piatto »). Terminate il bordo con una riga eseguita a cordoncino diritto (vedi « nodo a cordoncino diritto »).
  • 55
    Bordo giallo chiaro e giallo scuro: iniziate il bordo mediante l’avviatura a fiore (vedi « avviatura a fiore ») eseguita con due coppie di fili alternando il filo giallo chiaro al filo giallo scuro. Eseguite quindi, prendendo per ogni nodo due coppie di fili, sui vari fili quattro nodi formanti catena.
  • 56
    Unite i vari gruppi di fili a due a due mediante un nodo piatto. A cm 0,5 dal nodo piatto eseguite un nodo semplice con costina a sinistra. A cm 0,5 da quest’ultimo eseguite un altro nodo semplice, ma con costina a destra. Proseguite facendo su ogni gruppo di colore quattro nodi formanti catena e terminate il bordo con una riga di cordoncino diritto come all’inizio.
  • 57
    Bordo a tre colori: alternando tre coppie di fili di ogni colore avviate, mediante l’avviatura a cappio (vedi « avviatura a cappio »), tutti i fili necessari. Eseguite quindi una riga a cordoncino diritto. Dividete a coppie di quattro fili i gruppi e su queste eseguite due nodi piatti.
  • 58
    Alternate poi, nella riga successiva, sei nodi a cordoncino obliquo da sinistra verso destra a sei nodi sempre a cordoncino obliquo da destra verso sinistra. Nella riga successiva eseguite, solamente nei punti di incrocio formatisi dai nodi a cordoncino della riga precedente, un nodo piatto sui quattro fili centrali.
  • 59
    Eseguite poi un nodo piatto su ogni gruppo di fili completando così la prima parte del motivo. Separate la prima parte dalla seconda che sarà ribaltata rispetto alla prima con due righe a cordoncino diritto. Terminate il bordo eseguendo una riga a cordoncino diritto.
  • 60
    Bordo a losanghe: iniziate il bordo col sistema dell’avviatura a pippiolini e nodi piatti (vedi « avviatura a pippiolini e nodi piatti »). Eseguite due righe a cordoncino diritto (vedi «nodo a cordoncino diritto»). Prendete i fili a due a due e annodateli con nodi a catena (vedi « nodo formante catena ») facendone rispettivamente 10 sulla prima coppia di fili, 9 sulla seconda, 8 sulla terza, 5 sulla quarta, 3 sulla quinta e sulla sesta, 5 sulla settima, 8 sull’ottava, 9 sulla nona, 10 sulla decima.
  • 61
    Prendete il filo a sinistra che fa parte della sesta coppia e su questo annodate verso sinistra a cordoncino obliquo i vari fili. Prendete il primo filo che è stato annodato a cordoncino obliquo e tenendolo come filo portanodi annodate verso destra i fili non ancora annodati a cordoncino obliquo.
  • 62
    Fate in totale tre righe a cordoncino obliquo. Tenete tesi i fili e sovrapponete quelli provenienti da destra su quelli provenienti da sinistra ed eseguite poi ribaltato lo stesso motivo eseguito nella prima parte del lavoro. Terminate il bordo eseguendo due righe a cordoncino diritto.
  • 63
    Bordo marrone e beige: iniziate il bordo mediante l’avviatura a pippiolini (vedi « avviatura a pippiolini ») alternando la disposizione di tre coppie di filo di una tinta (marroni nel campioncino) a due coppie dell’altra tinta.
  • 64
    Eseguite su ogni gruppo di fili marrone un nodo piatto e su quello beige un nodo semplice con costina a destra. Poi fate su ogni gruppo quattro righe a cordoncino obliquo da sinistra verso destra per quanto riguarda il gruppo marrone che si trova a sinistra e il gruppo beige; a cordoncino obliquo da destra verso sinistra per quanto riguarda il gruppo marrone che si trova alla destra del gruppo beige.
  • 65
    Scambiate quindi tra loro la posizione dei gruppi marroni: fermate al centro il gruppo marrone di destra passando sotto il filo di destra del gruppo beige, sopra i due fili centrali e ancora sotto il filo di sinistra dello stesso gruppo beige.
  • 66
    Eseguite quindi sul gruppo beige quattro righe a cordoncino obliquo da destra verso sinistra. Lasciate circa cm 1 di spazio tra le righe di cordoncino obliquo sui gruppi marroni, quindi su quello di sinistra eseguite due righe a cordoncino obliquo da destra verso sinistra e sul gruppo di destra eseguite due righe di cordoncino obliquo da sinistra verso destra. Terminate il bordo eseguendo una riga di nodi a cordoncino diritto.

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