Come riconoscere abiti e prodotti confezionati nei paesi orientali

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Stiamo attenti ad abiti, intimo, scarpe e altri accessori made in Cina.

Cosa serve per completare questa guida:

- abiti.



Istruzioni

  • 1
    I prodotti possano contenere una sostanza chimica usata per fissare il colore, il cromo esavalente, in misura esorbitante rispetto ai parametri consentiti dall’Unione Europea. E non è l’unico problema che aleggia sugli abiti di provenienza extra europea.
  • 2
    La merce è contaminata da dimetilfumarato, un potentissimo battericida usato contro il rischio di muffe da umidità che in Europa è vietato ma in altri Paesi no. I tessuti impregnati (abiti, scarpe, ma anche, per esempio,i rivestimenti dei divani) a contatto con la pelle e con il sudore possono dare in chi è predisposto eruzioni cutanee e altre manifestazioni legate a dermatiti allergiche, ma anche problemi respiratori e irritazione allo stomaco».
  • 3
    Come difendersi: Per il consumatore la possibilità di scegliere è limitata dal fatto che l’etichetta del Paese di origine o di produzione non è obbligatoria. E, quando c’è, facilmente è contraffatta. E obbligatoria, invece,quella di composizione, che specifica di quali fibre è fatto un capo. Ma anche qui la contraffazione è all’ordine del giorno.
  • 4
    Attenzione a ciò che compriamo: Se sul capo trovi il marchio Ecolabel puoi andare tranquilla, si tratta della certificazione europea di qualità ecologica. Scegliere prodotti realizzati in Italia e in Europa costituisce una sicurezza in più: è vero che l’etichetta potrebbe essere falsa, ma se non esiste del tutto c’è la certezza di una provenienza extra Ue.
  • 5
    L’etichetta di composizione forse è di fantasia? E tu impara a guardare e tastare con attenzione il capo da acquistare: se la sciarpina dichiarata cachemire è sintetica, non potrai non accorgertene! Non farti allettare da offerte strabilianti: nessuno regala niente e se il golf in pura lana vergine costa pochi euro l’affare lo faranno gli altri, non tu.
  • 6
    Per l’acquisto e l’uso: ci sono prodotti da considerare con più cautela? Si può dire che spesso quelli più implicati nelle malattie cutanee sono camicie,abbigliamento intimo, jeans e T-shirt,maglie e costumi.
  • 7
    I capi colorati, soprattutto neri, blu e in parte anche rossi, sono senz’altro quelli più nel mirino. Responsabili di allergie in genere sono i coloranti cosiddetti dispersi, usati per la tintura di fibre sintetiche o miste.
  • 8
    L’intimo è il più a rischio di tutti perché a diretto contatto con la pelle: la sua componente elastica è trattata spesso con derivati della gomma e resine usate anche per incollare, siliconi di vario tipo.
  • 9
    Lava sempre i capi prima di indossarli e anche i peluche dei bambini; se rilasciano molto colore, rilavali più volte. In genere questo non è necessario per i giocattoli in plastica, non aggredibili da sostanze tossiche, a meno che non abbiano parti in tessuto.
  • 10
    Se noti sulla pelle reazioni allergiche imputabili a un capo di abbigliamento, rivolgiti al tuo medico. Eventualmente segnalalo anche all’associazione Tessile e salute, che ti indicherà un laboratorio per far analizzare il capo sospetto.

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