Come riconoscere la rabbia

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La rabbia è una malattia molto pericolosa che si presenta con sintomi molto gravi: in pratica, tutti i mammiferi se ne possono ammalare e trasmetterla, di conseguenza, all’uomo.

Istruzioni

  • 1
    La rabbia è una malattia che presenta una lunga incubazione, mediamente 30-60 giorni. I primi sintomi sono prurito, e dolori localizzati dove si è stati morsi, depressione psichica, apatia, terrore e incubi. A ciò segue un periodo di eccitazione con mal di testa, grande irrequietezza, impossibilità a deglutire i liquidi a causa di spasmi dolorosi della laringe, crampi, delirio e, infine, paralisi generale.
  • 2
    La rabbia è dovuta ad un virus che gli animali mammiferi possono trasmettere all’uomo: tutti i mammiferi possono essere colpiti dalla rabbia ma, nella maggior parte dei casi, l’infezione viene propagata dai cani. Anche negli animali l’incubazione media è di 30-60 giorni e la malattia può manifestarsi in forma furiosa con agitazione, tendenza a mordere e a fuggire o in forma paralitica. Negli animali non è presente l’idrofobia tipico, invece, dell’uomo ma piuttosto avidità di bere.
  • 3
    Generalmente la saliva dell’animale infetto penetra nell’organismo umano in seguito ad una morsicatura, anche se possono essere pericolose le unghiate e, addirittura, le leccature se fatte dove la pelle presenta escoriazioni pur minime. Le morsicature più pericolose sono quelle estese e profonde e quelle delle parti scoperte del corpo, in quanto nelle parti coperte i vestiti trattengono la saliva agendo, così, da barriera. Inoltre, le morsicature diventano più pericolose man mano che si avvicinano al cervello perché il virus si diffonde lungo i nervi.
  • 4
    C’è da dire che i sintomi della rabbia si manifestano quando il virus arriva al cervello dove provoca una encefalite; la malattia, purtroppo, è sempre mortale e l’unico rimedio consiste nel prevenirla tramite la vaccinazione anche a morsicatura avvenuta che richiede, per dare immunità, una quindicina di giorni
  • 5
    La vaccinazione consiste in una serie di iniezioni giornaliere, al massimo 14, (il numero delle iniezioni dipende dalla profondità e dalla estensione della ferita) a cui seguiranno due iniezioni di richiamo al 30° ed al 90° giorno dopo la morsicatura. Durante il periodo della vaccinazione dovranno essere evitati gli strapazzi, i raffreddamenti e gli eccessi di qualsiasi tipo.
  • 6
    L’immunità si stabilisce 15 giorni dopo la prima iniezione e si mantiene per qualche anno; tuttavia, una nuova morsicatura, anche a breve distanza di tempo dalla vaccinazione, richiede per prudenza la ripetizione di un nuovo ciclo di iniezioni. In caso di ferite gravi o localizzate sul viso è consigliabile, oltre alla vaccinazione, la repentina iniezione di una fiala di siero antirabico. Le iniezioni possono determinare arrossamento, prurito e indolenzimento.
  • 7
    La vaccinazione si rende necessaria quando l’animale, dopo la morsicatura, è fuggito o è stato ucciso, casi in cui non è possibile fare un controllo delle sue condizioni di salute. La ferita, invece, viene curata favorendo la fuoriuscita di sangue e disinfettandola con tintura di iodio.

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