Leonardo.it

Come riconoscere le pietre semi-preziose

1 vote, average: 5,00 out of 51 vote, average: 5,00 out of 51 vote, average: 5,00 out of 51 vote, average: 5,00 out of 51 vote, average: 5,00 out of 51 voti
Condividi

Scopriamo insieme le pietre semi-preziose

Istruzioni

  • 1
    Accanto alle pietre preziose, anzi, sotto di loro in una ideale scala di valori delle gemme, si trova tutta una vasta e meravigliosa serie di pietre ornamentali che, anche se meno pregiate, hanno tuttavia altri meriti:
  • 2
    - sono di gran lunga più accessibili;
    — sono molte e diversissime per colore, aspetto, varietà, cosi che è sempre possibile trovare quella che si accorda alle nostre possibilità finanziarie, alla nostra carnagione, al nostro colore preferito, al nostro abito e, se si è un po’ superstiziosi, anche al segno zodiacale.
  • 3
    Esse sono “vere”, cioè fanno parte dei preziosi e non hanno niente a che spartire con i pur bellissimi “falsi” che oggi si trovano in commercio. Il loro aspetto o la colorazione spesso sono tanto belli da non far rimpiangere le pietre più preziose. Queste pietre di secondo piano si dividono, secondo una divisione comune, in semi-preziose e dure.
  • 4
    Le prime sono d’aspetto limpido e trasparente, molto simili a quelle preziose. Il loro valore va calcolato in rapporto alle dimensioni, alla trasparenza, alla colorazione, alla purezza, al taglio.
  • 5
    Le seconde hanno un impasto opaco e solido e, spesso, presentano delle venature simili a quelle del marmo. Appartengono a un gruppo di minerali molto compatti e si trovano in natura in volumi considerevoli;
  • 6
    Esse sono impiegate, oltre che in gioielleria, anche per creare oggetti decorativi come statuine, scatole, soprammobili. Poiché, come abbiamo accennato, le pietre semi-preziose e dure sono moltissime, ve ne presenteremo, in ordine alfabetico, alcune fra le più belle e le più usate.
  • 7
    Acquamarina

    una pietra trasparente, di color azzurro-verde (color acqua, appunto, donde il suo nome). Molte e varie sono però le sfumature di colore: la più rara e pregiata è un azzurro-verde piuttosto scuro. Quelle più chiare sono più comuni e quindi più accessibili.
  • 8
    E’ comunque una bellissima pietra, adatta in modo speciale per le ragazze, e ha il pregio di poter essere portata sia di giorno sia di sera per la sua lucentezza (chimicamente è una varietà di corindone, come il rubino e lo smeraldo).
  • 9
    Il suo taglio più diffuso è quello rettangolare e il suo accostamento ideale quello con l’oro bianco, che mette in particolare risalto l’azzurro della pietra. L’acquamarina è usata per anelli, per bracciali, per spille. E’ il portafortuna delle donne nate sotto il segno dei pesci.
  • 10
    Agata

    e’ una pietra semi-trasparente o opaca, variamente colorata a zone irregolari. A seconda delle sue sfumature e della colorazione, assume nome e aspetto differenti. I colori (rosso, verde, nero, giallo, grigio, azzurro) talvolta sono disposti sul fondo a fili sottilissimi, altre volte a zone concentriche, a volte come nuvole: da cui i bellissimi nomi di “agata cerchiata”, “nuvola”, “arcobaleno”, ecc.
  • 11
    Le agate più belle sono quelle grigio-azzurre o quelle chiare con venature rosse. L’agata è poco usata nel campo della oreficeria, tuttavia un anello con pietra ovale legate in oro bianco è sempre un gioiello raffinato. Due pezzi classici in agata sono il portacipria e il portasigarette.
    L’agata è il portafortuna delle donne nate sotto il segno dello scorpione.
  • 12
    Ambra

    l’ambra non è un minerale vero e proprio, ma una resina delle foreste di milioni e milioni d’anni fa e perciò ormai fossilizzata. E’ d’aspetto simile alla cera solida e ha una caratteristica colorazione, che va dal giallo chiaro al giallo bruno con riflessi rossastri.
  • 13
    Se ne fanno rosari, accessori da pipa e altri oggetti per fumatori, ma anche gioielli, specialmente con taglio ovale: anelli, braccialetti, collane e spille legati preferibilmente con oro giallo.
  • 14
    Ametista

    questa belle pietra trasparente ha un colore viola più o meno intenso. Il suo nome deriva dal greco e vuol dire letteralmente “non ubriaco”; infatti i greci credevano che avesse la proprietà di preservare dalle conseguenze delle troppo abbondanti libagioni.
  • 15
    Si usa per farne anelli, spille, ecc. Col taglio di solito rettangolare o, se la pietra è perfettamente pura, con superficie curve. Per il suo colore è una gemma romantica, adatta specialmente alle donne di tipo ottocentesco. Si monta di solito in oro giallo. E’ il portafortuna delle donne nate sotto il segno dell’acquario.
  • 16
    Corallo

    come è noto, il corallo è una sostanza calcarea prodotta da piccoli animali marini che vivono in colonie e formano i caratteristici “rametti”. Anche per questa sua origine ii corallo è la pietra più adatta all’estate e risalta, per il suo colore, in modo speciale sull’abbronzatura.
  • 17
    Vari sono i suoi toni di colore: quello rosa “pelle d’angelo”, cioè chiarissimo, è il più pregiato ed è anche molto raro. C’è poi il rosso che è il più comune, e il bianco.
  • 18
    Adattissimo per ogni gioiello, dalla collana all’anello, dal bracciale agli orecchini, presenta quasi sempre piccolissime imperfezioni superficiali (per lo più dei minuscoli forellini); in realtà questi non sono difetti, ma la conferma dell’autenticità del corallo.
  • 19
    Corniola

    questa pietra translucida e semi-trasparente ha un colore rosso bruno. Il suo nome deriva, secondo alcuni, della sua durezza (“dura come un corno”), secondo altri della voce latina “caro, carnis” cioè carne, per il suo colore sanguigno.
  • 20
    Le pietre color rosso più intenso sono dette, (chissà perchè) corniole maschi, quelle di colore più sbiadito, corniole femmine. E’ il talismano delle donne nate sotto il segno dell’ariete.
  • 21
    Diaspro

    il colore dei diaspri varia moltissimo a seconda delle impurità: la tinta più frequente è il rosso in varie tonalità, poi il giallo, il bianco, il verde e il bruno.
  • 22
    La colorazione può essere uniforme su tutta la pietra, oppure apparire a zone, simili a quelle delle agate. Talora presenta zone translucide: in questi casi si hanno i diaspri agata o diaspri fioriti. Oggi si trovano in grande quantità e anche per questo non hanno un gran valore.
  • 23
    Più che in gioielleria, sono usati per decorazione (intarsi e mosaici) e oggetti vari. Se ne fanno comunque anche anelli, collane, eccetera. Certi diaspri vengono colorati in blu e imitano i lapislazzuli: sono detti allora “lapislazzuli tedeschi”.
  • 24
    Giacinto

    fa parte della famiglia o gruppo mineralogico degli zirconi e si presenta come una pietra lucida di color rosso-arancio e tonalità più o meno intense. Poiché è piuttosto raro, ha un valore abbastanza notevole.
  • 25
    Si usa di solito in gioielleria per farne degli anelli. I suoi tagli sono a “brillante”, a “tavola”, a “gradini”. Sta bene soprattutto circondato da un giro di brillantini o di zirconi incolori (che appunto imitano i brillanti).
  • 26
    Giada

    col nome di giada si indicano due tipi di minerali di composizione chimica differenti: la giadeite e la nefrite. Comunque all’apparenza sono molto simili. Opaca, translucida, la giada ha comunemente un colore verde, in varie tonalità, ma può essere anche bianco-latte, viola, rosa, ecc.
  • 27
    In commercio si indica erroneamente con giadeite la giada di cattiva qualità: la giadeite, invece, è la vera giada. I suoi giacimenti sono situati in cina e giappone, dove è considerata la pietra più preziosa che esista al mondo e dove è lavorata fin dai tempi più antichi in modo veramente meraviglioso.
  • 28
    La si usa specialmente per fare statuine, vasetti e altri oggetti ornamentali di grandissimo valore. In gioielleria se ne fanno collane, bracciali, anelli, di solito con taglio ovale e montati con oro bianco. E’ la pietra dei nati sotto il segno della vergine.
  • 29
    Granato

    una pietra trasparente, di colore rosso scuro, che ricorda quello dei chicchi del melogranono. Ha avuto un lungo periodo di fortuna e di moda nei tempi che furono, ed è facile perciò avere ereditato qualche collana o spilla di granati.
  • 30
    Oltre al granato rosso però ne esistono altri di tinte diverse: verde smeraldo, verde pallido, giallo, rosa e viola. Se ne fanno ancor oggi spille, bracciali, collane e orecchini. Il granato è il talismano dei nati sotto il segno del capricorno.
  • 31
    Lapislazzulo

    e’ una bella pietra, opaca, di un blu intenso punteggiato talvolta di pagliuzze verdi o dorate. Come gemma viene tagliata quasi sempre a superficie tonda e se ne fanno anelli, bracciali, collane e orecchini.
  • 32
    In blocchi più grandi se ne ricavano scatole portagioielli o portasigarette, coppe, portacenere, ecc. In gioielleria viene legato di solito con oro giallo. Questa pietra è molto adatta per anelli sportivi da mignolo, per gemelli da polso e collane: in ogni caso l’effetto è molto raffinato e si addice particolarmente alle donne bionde con pelle molto chiara. E’ il portafortuna dei nati sotto il segno del toro.
  • 33
    Malachite

    e’ una pietra opaca, di colore verde intenso quasi sempre non uniforme ma a zone o macchie più chiare. Alcune varietà molto belle presentano macchie di colore azzurro.
  • 34
    La malachite si trova spesso in blocchi molto grandi che raggiungono non di rado il peso di parecchi quintali: se ne possono perciò fare agevolmente oggetti anche di dimensioni notevoli come portagioie, scatole, vasi, ecc. In gioielleria se ne fanno spille, collane, anelli, sempre con taglio tondo e a superficie curva.
  • 35
    Olivina

    e’ una pietra translucida di un bel colore verde, che può essere di varie tonalità: verde oliva, donde il nome di olivina, verde oro e allora prende il nome di “crisolito”.
  • 36
    Poiché è piuttosto rara raggiunge spesso valori notevoli: in gioielleria si usano pietre più lucide e trasparenti tagliate a tavola per fare soprattutto anelli montati con oro giallo.
  • 37
    Opale

    può essere di diverse qualità e di varie colorazioni. Gli opali più pregiati sono quelli iridescenti, trasparenti e un po’ lattiginosi, tendenti al celeste. I più comuni sono di colore biancastro.
  • 38
    Possono essere anche di colore bruno, grigio-verde, o giallo con piccole macchie variamente colorate che creano begli effetti iridescenti. I più rari sono gli opali rossi, verdi e azzurri.
  • 39
    Tagliati in tondo con superficie curva, si usano per fare anelli e altri gioielli, montati preferibilmente in oro verde. L’opale sta bene anche accostato ai brillanti: in questo caso è bene montarlo in oro bianco.
    E’ la pietra portafortuna dei nati sotto il segno dei gemelli.
  • 40
    Topazio

    questa bella pietra trasparente ha un colore caratteristico, un giallo tendente ora alle tonalità miele, ora allo zucchero bruciato, ora al giallo oro. Comunque ha sempre uno splendore caldo che da un riflesso bellissimo alla carnagione.
  • 41
    Il topazio può essere anche incolore (e allora imita il diamante), oppure azzurro intenso (simile all’acqua-marina), o rosa con riflessi blu, e allora viene chiamato allora “imperiale”.
  • 42
    Il taglio più comune per il topazio è il taglio a “smeraldo” che però non gli da tutta la lucentezza possibile. Il taglio rotondo ottiene invece una luminosità eccezionale.
  • 43
    Il topazio si usa in gioielleria per ogni tipo di gioiello e viene montato quasi sempre in oro, preferibilmente verde oppure giallo, mai bianco. Classici gli anelli da mignolo in topazio, ma anche bracciali, collane e spille sono molto belli ed eleganti, realizzati con topazi. E’ la pietra talismano dei nati sotto il segno del leone.
  • 44
    Tormalina

    le tormaline hanno una lucentezza vitrea ed esistono in diversissimi colori: dalla tormalina incolore a quella nera, fino a quelle rosse, verdi, gialle e azzurre.
  • 45
    La varietà rossa è la più pregiata, quella blu è forse la più bella e costituisce una splendida gemma per anello.
    Quella verde e quella gialla sono più comuni e hanno perciò minor valore.
  • 46
    Quando la tormalina ha colore un po’ torbido, la si taglia con taglio rotondo e superficie curva e prende il nome di “occhio di gatto”. Le tormaline si usano per anelli, spille e altri gioielli. E’ il portafortuna dei nati sotto il segno della bilancia.
  • 47
    Turchese

    e una pietra opaca, azzurro-verde, dal colore particolare che prende appunto il nome dalla pietra. La turchese è oggi una pietra particolarmente di moda e numerosissime sono le imitazioni.
  • 48
    Quando è perfetta, uniforme nella colorazione e di un bel celeste intenso, allora è molto pregiata; quando invece è imperfetta, presenta cioè delle inclusioni brune o bianche, ha meno valore anche se è sempre bellissima.
  • 49
    Di solito la turchese si taglia in tondo con superficie curva e si usa per fare splendidi gioielli: collane, anelli, bracciali, spille, orecchini. Il nome di turchese deriva dai turchi, che per primi la portarono in europa. E’ la pietra talismano dei nati sotto il segno del sagittario.
  • 50
    Quarzo

    il quarzo è un minerale che presenta molte e diverse colorazioni. L’ametista, per esempio, una varietà di quarzo che, come si è visto, presenta un caratteristico color viola; c’è poi il cosiddetto cristallo di rocca, perfettamente trasparente, il quarzo giallo, il quarzo affumicato, bruno con tendenza violacea e talora quasi nero, e il quarzo rosa, che per ii bellissimo colore è molto usato in gioielleria.
  • 51
    Un’altra varietà di quarzo quella detta “avventurina”, una pietra molto lucente dai riflessi mutevolissimi, dovuti a inclusioni irregolari che vanno dal bianco al giallo, all’azzurro, al verde e al rosso.
  • 52
    C’è poi il quarzo detto “occhio di tigre” con riflessi giallo oro su fondo bruno. Con queste pietre così mutevoli si fanno gioielli (soprattutto anelli e collane) e anche oggetti vari come portacenere e statuette.
  • 53
    Tre piccoli consigli

    nella scelta di una gemma o di un gioiello non tenete conto soltanto dell’effetto che esso fa, ma ricordate che una pietra piccola ma purissima è sempre più bella (e ha maggior valore) di una grossa pietra di qualità scadente.
  • 54
    Per pulire le gemme usate l’alcool: è il metodo più sicuro e facile.
    Il sapone e i detersivi lasciano facilmente dei residui e possono corrodere il metallo su cui è montata la gemma. Per pulire bene il gioiello negli interstizi, ci si può aiutare con uno spazzolino morbido.
  • 55
    Attenzione a non usare mai spilli o altri strumenti appuntiti che potrebbero segnare la pietra e smuoverla dal suo castone. Il corallo, il lapislazzulo, la turchese, la giada non vanno mai lavate, ma pulite con uno straccetto di lino o di lana che ne ravviverà la lucentezza.

Tags

, , , , , , ,


Commenti alla guida

 
Chiudi

You need to log in to vote

The blog owner requires users to be logged in to be able to vote for this post.

Alternatively, if you do not have an account yet you can create one here.

Powered by Vote It Up