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Come rivestire le pareti della vostra casa con piastrelle in ceramica

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Come rivestire le pareti della vostra casa con piastrelle in ceramica.

Istruzioni

  • 1
    Attrezzi e materiali: Trapano a mano o elettrico, punte per trapano da legno e per muri, punta a fresa, cacciavite. Per la preparazione della superficie: Asta con bordi diritti, carta vetro a grana media, stucco, spatola, adesivo (per intonaco), raschietto (per la carta da parati), pialla, adesivo e pennello. Per pareti piastrellate: Traverse 50 x 25 mm, viti lunghe 50 mm e 32 mm; tasselli da muro e da legno (compensato e ricostituito), cunei di legno o pezzi di compensato.
  • 2
    Per la piastrellatura: Asta di misurazione e matita, traversa, livella a bolla d’aria, filo a piombo, adesivo per piastrelle e spatola dentellata, spatola-grande a bordo liscio, piccola cazzuola con punta arrotondata, stucco in polvere o cemento, acqua, una spugna e due panni morbidi. Per tagliare le piastrelle: Tagliatore, listello a spigolo e matita, regolo di metallo o squadra di verifica, tenaglie, cartone e forbici.
  • 3
    Un rivestimento con piastrelle in ceramica costituisce una soluzione pratica ed esteticamente valida al problema della rifinitura di ambienti destinati al bagno e alla cucina, dove l’umidità potrebbe imbibire i muri semplicemente imbiancati.
  • 4
    Per prima cosa bisogna decidere quale tipo di piastrelle (semplici ed uniformi o decorate, o una combinazione dei due tipi) potrà soddisfare meglio il proprio progetto di decorazione. Piastrelle a tinta unita Sono il tipo più economico, e vengono prodotte in diversi colori; quelli uniformi rendono più facile il lavoro di sostituzione in caso di rotture accidentali.
  • 5
    Piastrelle decorate, Normalmente hanno come base i colori delle precedenti e servono per formare un unico disegno oppure per motivi singoli da inserire in gruppi di tre-quattro piastrelle non decorate.
  • 6
    Piastrelle elaborate a mosaico, In colori simili a quelle in tinta unita, possono essere usate per personalizzare una zona particolare, o per rivestire una parete compresa tra altre due piastrellate in tinta unita.
  • 7
    Le piastrelle quadrate misurano normalmente 10X 10 cm o 20×20 cm, ma se ne possono anche trovare altre di dimensioni diverse. I formati rettangolari più ricorrenti sono 5X10 cm, 7,5 X15 cm, 10 X 20 centimetri.
  • 8
    Si trovano poi forme particolari, normalmente più costose e non così facili da posare come quelle rettangolari o quadrate. Certe zone di un ambiente, come gli angoli e il bordo superiore di una parete parzialmente piastrellata, richiedono l’uso di piastrelle con bordo speciale (jolly, sgusci, ecc.) ed occorre tenerne conto quando si calcola il numero delle piastrelle occorrenti; inoltre si devono sempre calcolare 5-10 piastrelle in più, per sostituire quelle che dovessero rompersi.
  • 9
    A spaziatura, Destinate alla zona principale della parete, queste piastrelle hanno i bordi squadrati (ad angolo retto) e piccole sporgenze (alette di spaziatura) situate su ciascun bordo. Quando vengono collocate, le alette sporgenti combaciano tra di loro, assicurando una spaziatura uniforme.
  • 10
    Re, Hanno un bordo arrotondato (becco di civetta) che permette una buona rifinitura del perimetro libero della zona piastrellata. Si usano per rifinire il bordo superiore di una parete piastrellata parzialmente, e per gli angoli convessi, anche se oggi sono di uso più frequente le piastrelle “jolly”.
  • 11
    Rex, Hanno due bordi adiacenti arrotondati. Normalmente ne occorrono pochissime poiché il loro uso è limitato soltanto agli angoli esterni delle file superiori di una parete parzialmente piastrellata.
  • 12
    Bordura, Sono piastrelle quadrate senza alette di spaziatura, e costituiscono una alternativa alle Re e alle Rex. Si usano per rifinire gli angoli convessi nelle rientranze di una finestra o negli angoli. I due bordi adiacenti sono smaltati.
  • 13
    In quasi tutti i lavori di decorazione o rivestimento, un’adeguata preparazione condiziona in modo determinante l’esito finale: ciò è particolarmente vero per la piastrellatura in ceramica che, come la tappezzeria e la tinteggiatura, va applicata su di una superficie liscia, piana, asciutta e solida.
  • 14
    Un semplice metodo per controllare se una parete è perfettamente piana consiste nell’ appoggiare una tavola di legno, lunga circa Ime con i bordi perfettamente diritti, in punti diversi sulla parete, osservandola in tutti i sensi (verticale, orizzontale e diagonale): se si nota una discontinuità nell’aderenza della tavola al muro è evidente che occorrerà un preventivo lavoro di livellamento.
  • 15
    Intonaco: Se vi sono soltanto piccole zone difettose, si può usare uno stucco apposito, applicandolo con una spatola sulle depressioni della superficie secondo le istruzioni allegate: due o tre applicazioni sono più che sufficienti per raggiungere il livello giusto.
  • 16
    Acquistando esperienza nei lavori di piastrellatura, tuttavia, questo lavoro non sarà più necessario, dal momento che si imparerà a livellare accuratamente le leggere depressioni con l’adesivo di sottofondo.
  • 17
    Per le irregolarità più accentuate e per quelle che si estendono su zone molto ampie è però necessario rifare l’intonaco completamente, e sarebbe meglio affidare il lavoro a uno stuccatore professionista. Prima di piastrellare bisogna poi lasciare asciugare il nuovo intonaco per almeno un mese, e poiché la superficie è porosa la si deve ricoprire con un leggero strato di adesivo diluito (necessario anche dove si è usato lo stucco).
  • 18
    Carta da parati: Per prima cosa si stacca tutta la carta dalla parete bagnandola preventivamente, poi si raschia bene l’intonaco sottostante nei punti in cui è sgretolato, e infine si livella come indicato precedentemente.
  • 19
    Vernice: Si passa un foglio di carta vetrata su tutta la superficie; se rimangono zone di vernice sul sottofondo, e si formano chiazze disuguali, occorre livellare nel modo già spiegato. Pannelli in legno. Si livellano bene con la pialla e si ricopre il legno grezzo con un’applicazione di adesivo per legno.
  • 20
    Piastrelle in ceramica: Da qualche tempo esistono in commercio piastrelle in ceramica molto sottili, appositamente prodotte per essere sovrapposte ad altre. Naturalmente, come tutte le altre superfici, la base di fondo deve essere in buono stato, perciò bisogna accertarsi che le vecchie piastrelle siano pulite, piane e solidamente attaccate: sarà necessario togliere quelle malferme, per poi ricollocarle usando un adesivo da piastrelle e badando al giusto allineamento con quelle adiacenti.
  • 21
    Muro parzialmente piastrellato: Per aggiungere nuove piastrelle fino al soffitto è ora necessario portare la parte scoperta del muro al livello di quella piastrellata, per evitare di lasciare una risega.
  • 22
    Se la superficie del muro è talmente disuguale da rendere impossibile un lavoro di stuccatura e di intonacatura completa, si può rifare una parete nuova con pannelli di legno compensato o di legno ricostituito, oppure con pannelli intonacati.
  • 23
    Si costruisce dapprima sul muro un’intelaiatura, con traverse in legno di 40-i-50×25 mm di sezione disposte in senso orizzontale e verticale. Con il trapano si praticano dei fori, distanziati tra loro di circa 400 mm, sulle traverse e nel muro, per inserire dei tasselli cui avvitare provvisoriamente le traverse con viti lunghe 50 millimetri.
  • 24
    Si incomincia collocando ai due estremi le traverse orizzontali, e si continua con quelle verticali, distanziandole tra loro di 400 mm e lavorando da sinistra verso destra. Le traverse orizzontali più corte, distanziate di circa 600 mm, devono essere messe per ultime.
  • 25
    Usando un’asta di controllo in senso verticale, orizzontale e diagonale, si livella la struttura inserendo dei pezzetti di compensato tra le traverse e le depressioni del muro, prima di avvitare definitivamente le viti: è necessario eseguire questa parte del lavoro con attenzione per ottenere un risultato finale sufficientemente preciso.
  • 26
    Si applica l’adesivo su tutta la superficie e i bordi dei pannelli, poi si avvitano questi ultimi alle traverse con viti lunghe 32 mm, dopo aver praticato i fori necessari. Sono poche le stanze che hanno gli spigoli perfettamente verticali ed orizzontali, perciò non si deve mai incominciare a piastrellare da un angolo o dal livello del pavimento per poi tagliare le piastrelle secondo la forma adatta allo spazio disponibile quando si arriva all’estremità di ciascuna fila.
  • 27
    Il primo passo da compiere consiste invece nello stabilire qual è il punto migliore di inizio, usando un’asta di misurazione formata da una lunga traversa (se la stanza ha diverse rientranze ne occorrerà anche una più corta) segnata con le dimensioni delle piastrelle, per vedere quante piastrelle intere possono essere collocate in una determinata area.
  • 28
    Dopo aver stabilito il punto d’inizio, si fissa provvisoriamente al muro una traversa orizzontale, con il bordo superiore distante dal pavimento e dallo zoccolo quanto l’ampiezza di una piastrella; se la linea del pavimento è in pendenza si abbassa leggermente la traversa per rendere più facile il lavoro di taglio delle piastrelle (è molto più facile smussare delle piastrelle intere per adattarle ad un determinato spazio che tagliare dei piccoli pezzi per riempire eventuali brecce).
  • 29
    Occorre controllare anche, per mezzo di una livella a bolla d’aria, se la traversa è nella corretta posizione orizzontale, prima di fissarla con viti al muro. Si deve poi stabilire la linea verticale di inizio del lavoro, vicino all’angolo del muro: a questo scopo si usa un filo a piombo e si segna con la matita, sul muro, la linea verticale.
  • 30
    La collocazione della prima fila di piastrelle è la parte più difficile: se non viene eseguita in modo corretto può essere compromesso l’intero lavoro. Si collocano dapprima provvisoriamente solo alcune piastrelle, cominciando dalla linea verticale e dalla traversa, e si controlla che l’angolo formato sia esattamente di 90°. Partendo da questo angolo retto si spalma l’adesivo con una spatola coprendo una superficie di circa 1 m 2 di parete.
  • 31
    Non si deve usare la spatola dentellata per prendere l’adesivo dalla sua scatola, poiché esso potrebbe, attraverso la dentellatura, colare sulle mani. Le piastrelle devono essere premute al loro posto con un movimento diretto in tutti i sensi, senza mai farle scivolare sull’adesivo perché questo potrebbe accumularsi nelle giunzioni tra una piastrella e l’altra.
  • 32
    Bisogna inoltre assicurarsi che le alette di spaziatura di ogni piastrella combacino perfettamente con quelle delle altre vicine. Per assicurare una spaziatura regolare con le piastrelle Re, Rex e con tutte quelle che non hanno le sporgenze di spaziatura, si devono usare dei piccoli cunei di legno o dei pezzetti di compensato (stecchini da gelati), che verranno rimossi dopo 24 ore.
  • 33
    Dopo aver completato ogni metro quadrato di piastrellatura, ci si deve accertare, usando la livella a bolla d’aria, che le piastrelle siano collocate nella giusta posizione orizzontale e verticale. Si completa il lavoro collocando tutte le piastrelle intere possibili, per poi finire con le altre tagliate.
  • 34
    Quando tutta l’area sovrastante la traversa orizzontale è completata, bisogna aspettare almeno 12 ore prima di ricominciare a rifinire con lo stucco o la malta. Esistono degli adesivi speciali, resistenti all’acqua, per piastrellare aree esposte a spruzzi d’acqua e a fonti di calore, come ad esempio le stanze adibite a lavanderia: gli adesivi di questo tipo devono essere spalmati in strati sottili, per mezzo di una cazzuola, e dopo aver collocato le piastrelle bisogna aspettare almeno due settimane prima di stuccarle, cercando di evitare che nel frattempo vengano a contatto con l’acqua.
  • 35
    Tuttavia esistono anche materiali di fissaggio che permettono di collocare le piastrelle e di stuccarle nel giro di poche ore. Si mescola accuratamente con dell’acqua la polvere scelta per lo stucco, fino ad ottenere una pasta cremosa, e la si fa penetrare bene, strofinando con una spugna umida, dentro i giunti delle piastrelle.
  • 36
    La quantità in eccesso può essere eliminata con uno straccio bagnato, prima che lo stucco possa asciugare. Tutte le tracce rimaste possono venire ripulite più tardi con un panno soffice ed asciutto. Se si vuole ottenere un colore particolare si aggiunge una soluzione colorante (nella malta liquida) o una polvere colorante (in un adesivo asciutto).
  • 37
    L’attrezzo più comune per il taglio delle piastrelle è simile a un normale tagliavetro, con una punta di carburo di tungsteno che serve per incidere. Per spezzare una piastrella in linea retta si colloca un listello a spigolo vivo sotto la linea incisa e si preme in modo uniforme verso il basso da entrambi i lati della piastrella: ne risulterà un taglio netto.
  • 38
    Per segnare la linea lungo la quale una piastrella che si trova all’estremità di una fila deve essere tagliata, la si colloca al suo posto (con la superficie contro il muro), controllando che uno dei bordi combaci con la parete, si misura la distanza dal muro alla piastrella antistante, si segna con una matita la larghezza giusta, dapprima sul dorso, e poi, continuando attraverso i bordi dopo aver girato la piastrella, anche sulla superficie; per congiungere in modo corretto i due punti segnati si colloca la piastrella su di una superficie piana e stabile e si allinea una riga metallica (va molto bene anche la squadra di verifica) con i due segni a matita, quindi si incide con il tagliatore la superficie smaltata.
  • 39
    Se si devono asportare delle porzioni molto piccole di piastrella (meno di 10 mm), si incide profondamente lungo la linea segnata e con le tenaglie si spezza gradualmente la parte eccedente: non ci si lasci tentare di spezzare dei pezzi troppo grossi, poiché in questo modo si potrebbe rovinare la piastrella.
  • 40
    Questo sistema va bene anche quando si tagliano delle sezioni curve o a forma di L: in questi casi si taglia prima un pezzo di cartone nella forma voluta e lo si sovrappone alle piastrelle per utilizzarlo come guida.
  • 41
    Può presentarsi la necessità, se vi sono dei tubi sporgenti, di applicale piastrelle con fori circolari nel mezzo: in questi casi il metodo migliore consiste nel tagliare in due le piastrelle e quindi, utilizzando un modello di cartone, sagomare ad arco ciascuna metà. Quando le due sezioni verranno ricomposte attorno al tubo, la congiunzione non sarà assolutamente visibile.
  • 42
    Per piastrellare al di sopra di lavandini, vasche da bagno, o mobili, si può considerare il bordo superiore degli stessi come se fosse il livello del pavimento, e procedere quindi nel modo già indicato, partendo dal bordo stesso.
  • 43
    La piastrellatura intorno alle finestre dev’essere particolarmente curata, per evidenti ragioni estetiche; se non è possibile applicare solo piastrelle intere è meglio lasciare ai due estremi uno spazio uguale in cui collocare quelle tagliate, affinché il risultato finale sia simmetrico. Se si vuole ricoprire un davanzale interno è preferibile mettere le piastrelle intere a filo con il bordo anteriore, e quelle tagliate vicine al serramento, dove saranno meno evidenti.

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