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Come si effettua la coltivazione dei meloni

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Foto Come si effettua la coltivazione dei meloni
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La cotivazion dei meloni, negli ultimi tempi, ha avuto anche in Italia una rapida diffusione. Con un piccolo appezzamento di terreno ed un po’ di buona volontà, potete farlo anche voi

Istruzioni

  • 1
    Partiamo dal terreno: effettuate una profonda vangatura(30-40 cm.)
  • 2
    Poi continuate occupandovi di sminuzzare finemente gli strati superficiali del terreno
  • 3
    Abbiate cura di sopraelevare le aiole di 10-15 cm.
  • 4
    E realizzate solchi tra una fila e la sucessiva.
  • 5
    Tutte queste operazioni serviranno, oltre che a garantire la necessaria crescita del frutto, ad evitare dannosi ristagni idrici, consentendo anche inaffiature laterali
  • 6
    Per la semina sui contenitori ponete il seme nel terriccio con l’apice rivolto versoil basso a circa 1 cm. di profondità. Solitamente la semina andrà da Gennaio ai primi di Marzo nell zone più temperate e verso la metà di Marzo nei luoghi più freddi
  • 7
    Il trapianto si esegue con piantine con il loro pane si terra cone 2-3 foglie vere oltre a quelle cotiledonari. Prima di questa fase l’apparato radicale non è in grado, infatti, di trattenere il pane di terra. Oltre le 2-3 foglie vere la pianta porebbe andare incontro al pericolo di stress da trapianto. Il trapianto si effettua in pieno aria verso fine Aprile e Maggio
  • 8
    Effettuato il trapianto, allorchè la pianta si dimostri sufficentemente attecchita, realizzeremo il primo intervento di cimatura asportando la cima dopo la seconda foglia vera.
  • 9
    Il secondo intervento sui germogli laterali verrà praticato dopo la terza foglia, quando ve ne sono 5, e così ci comporteremo anche er la terza foglia
  • 10
    Effettueremo, infine,l’ultimo intervento dopo 2 foglie dal punto di attacco del melone quando il frutto appare ben allegato.
  • 11
    Il diradamento si renderà necessario per limitare a 2-4 il numero dei frutti per ciascuna pianta
  • 12
    Innaffiate lateralmente con sporadici interventi nelle prime fasi di sviluppo della pianta.
  • 13
    Fatevi attenzione dopo l’allegagione(il passaggio del fiore allo stato incipiente di frutto) e l’ingrossamento dei frutti.
  • 14
    Pe evitare il rischio che i frutt siano copiti da Oidio scegliete varietà resistenti e, solo se necessario, nelle ore più fresche della giornata, spruzzate un prodotto a base di zolfo bagnabile. In caso, invece, di problemi per Fusariosi, procedete con rotazioni lunghe(aspettate 3-4 anni prima di coltivare nuovamente meloni o un qualunque Cucurbitacee nello stesso terreno) e continuate a privilegiare qualità resistenti.
  • 15
    La raccolta inizierà quando il peduncolo comicerà a screpolars e la bacca ha raggiunto le dimensioni, il colore ed il profumo che caratterizzano la varietà. Si esegue rigorosamente con coltello affilato per evitare di rompere le branche della pianta, tagliando di netto il peduncolo.

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