Come si presenta la fattura e altri documenti

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Una guida per capire le varie differenze delle fatture e documenti.

Istruzioni

  • 1
    La fattura è il documento che deve emesso obbligatoriamente dal venditore per le merci vendute e i servizi o le prestazioni fornite. Proprio dal termine fattura deriva fatturato, espressione usata nel linguaggio commerciale per indicare l’ammontare complessivo delle vendite di beni o di servizi effettuate in un determinato periodo di tempo da un operatore economico. Tale ammontare, espresso in moneta, è assunto in genere come indicatore del volume d’affari e quindi della consistenza economica dell’attività. Il secondo comma dell’articolo 21 indica gli elementi che devono essere presenti nella fattura: Data e numero progressivo; Dati dei contraenti; Natura, qualità, quantità dei beni o servizi ceduti; Corrispettivi dovuti; Base imponibile, aliquota e ammontare dell’imposta, tenute distinte se si devono applicare aliquote diverse.
  • 2
    La fattura ha rilevanza giuridica in quanto attesta l’avvenuta esecuzione del contratto di compravendita da parte del venditore e adempie agli obblighi della tenuta della contabilità. Ai fini del funzionamento del meccanismo che sta alla base dell’IVA, ha rilevanza fiscale, in quanto è il documento indispensabile, ma anche il necessario presupposto. Deve essere emessa per ciascuna operazione compiuta dal venditore di un bene o dal soggetto che fornisce un servizio, indipendentemente che si tratti di operazione imponibile, oppure non imponibile o esente ai fini dell’assoggettamento all’imposta. In queste ultime due ipotesi la fattura porterà semplicemente la dizione esente o non imponibile e l’articolo del D.P.R. che le qualifica come tali, al posto dell’indicazione dell’aliquota e dovuta.
  • 3
    La fattura, in modo più preciso chiamata differita, segue nel tempo l’emissione del documento di trasporto al quale deve fare riferimento. Si può avere anche il caso di più documenti emessi per lo stesso destinatario, relativi a spedizioni avvenute in un mese, riepilogati in un’unica fattura che deve riportare il numero e la data di ogni documento. Deve essere emessa entro il mese successivo a quello in cui la merce è stata spedita e documentata. Viene emessa in due esemplari: l’originale è consegnato al compratore, la copia deve essere conservata dal venditore per un periodo di 10 anni.
  • 4
    L’emissione della fattura differita rappresenta una scelta dell’azienda. Questa, per evitare di emettere due documenti relativamente allo stesso contratto di compravendita, può decidere di ricorrere alla fattura immediata. In questo caso non vi è più la necessità di emettere il documento di trasporto. La fattura immediata può accompagnare le merci, oppure può essere spedita o consegnata al compratore entro le ore 24 del giorno stesso di effettuazione dell’operazione.
  • 5
    La ricevuta fiscale sostituisce la fattura per le cessioni di beni e la prestazione dei servizi effettuate da alcuni imprenditori particolari, fra i quali: Alberghi, ristoranti e simili; Parrucchieri e barbieri; Meccanici, carrozzieri, gommisti; Venditori al dettaglio di gioielli, pellicce, elettrodomestici; Lavanderie, tintorie. Deve contenere i seguenti elementi specifici: Dati identificativi del commerciante; Natura, qualità, quantità dei beni ceduti o delle prestazioni effettuate; Importo totale dei corrispettivi, anche se non riscossi; Numero progressivo prestampato dalla tipografia; Data e numero progressivo dell’operazione. La ricevuta deve essere emessa in duplice esemplare per ciascuna operazione, una delle quali deve essere consegnata al cliente al momento della prestazione.
  • 6
    Lo scontrino fiscale deve essere emesso al momento della consegna dei beni o della prestazione del servizio da parte di determinate categorie di operatori quali i commercianti al dettaglio, gli artigiani, coloro che somministrano al pubblico bevande e alimenti. Sono sottoposte all’obbligo di rilascio dello scontrino fiscale anche coloro che effettuano operazioni di commercio su aree pubbliche, ad esempio i venditori ambulanti. L’obbligo di questo documento è legato al possesso di particolari strumenti elettronici di controllo, definiti misuratori fiscali, che permettono l’emissione del documento stesso e il controllo dell’assolvimento degli obblighi fiscali. Lo scontrino fiscale, emesso all’atto del pagamento e rilasciato al cliente unitamente alla merce, deve evidenziare le seguenti voci: Dati identificativi dell’emittente; Importi dei singoli corrispettivi; Eventuali rimborsi per reso merci o imballaggi (preceduti dal segno “-“); Totale (stampato con maggiore evidenza grafica); Data, ora e minuto di emissione; Numero progressivo di emissione nella giornata; Logotipo fiscale e numero di matricola dell’apparecchio.

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