Come spiegare al proprio figlio i pericoli derivanti da un social network.

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Spiegare al proprio figlio i pericoli che possono derivare da un utilizzo poco corretto di un social network risulta essere parecchio difficile: di seguito, ecco come dare dei buoni consigli per far sì che il proprio figlio faccia un buon un utilizzo sicuro di un social network

Cosa serve per completare questa guida:

- consigli;
- dialogo.



Istruzioni

  • 1
    I vari social network presenti su internet possono essere una sorta di trappola per il proprio figlio, sopratutto se non ne fa un utilizzo che si possa reputare abbastanza sicuro e sopratutto corretto.
  • 2
    Questo è un dato di fatto: purtroppo al giorno d’oggi molti casi di cronaca nera sono da collegare ad un utilizzo sconsiderato dei vari social network che si possono trovare su internet, molti dei quali talvolta sono poco sicuri per quanto riguarda la privacy.
  • 3
    Questo fatto comunque è anche da attribuire alla negligenza delle persone, le quali inseriscono dei dati che risultano estremamente personali mettendo a disposizione di tutti, compresi i male intenzionati, dei dati che non dovrebbero essere comunicati in questa maniera, come numero di cellulare e indirizzo di casa.
  • 4
    Il compito del genitore in questo preciso caso è quello di controllare il proprio figlio nel momento in cui questo decida di iscriversi in uno dei tanti social network, cercando di evitare che si possano presentare delle conseguenze abbastanza negative.
  • 5
    Non solo: il genitore deve anche assicurarsi che il figlio non fornisca a determinati individui informazioni strettamente personali, in quanto non si conosce bene colui che si trova dall’altra parte del pc, il quale potrebbe essere una brava persona, così come potrebbe essere un poco di buono.
  • 6
    Uno dei primissimi consigli che il genitore deve dare al proprio figlio è quello che consiste nel far sì che il proprio figlio utilizzi un nickname, ovvero un nome inventato, nel momento in cui decide di iscriversi in uno dei tanti social network.
  • 7
    In questo modo infatti, il nome del figlio verrà mantenuto segreto, e quindi, potrà rimanere tranquillo, in quanto nessuno conosce la vera identità del proprio figlio, a patto che comunque questo rispetti diverse regole di convivenza civile, anche se si tratta di un social network.
  • 8
    Una delle poche regole che il genitore deve dare al proprio figlio consiste appunto nell’evitare che questo si comporti come se fosse un poco di buono, ad esempio, importunando le altre persone, oppure minacciandole, o litigandoci, sentendosi protetto dallo schermo del pc.
  • 9
    Capita molto spesso che magari sia proprio il figlio a “scagliate la prima pietra”, e quindi, a provocare delle persone che magari conosce, e che nemmeno lo cercano, soltanto per potersi divertire nel leggere le reazioni delle altre persone.
  • 10
    Il genitore deve infatti spiegare al proprio figlio che deve evitare di comportarsi con le altre persone in maniera scorretta, proprio per evitare poi di comportarsi come se fosse la vittima nel momento in cui queste reagiscono e rispondono alle provocazioni.
  • 11
    Inoltre, il genitore deve spiegare un semplice concetto al proprio figlio: il fatto di avere un nick name non gli da automaticamente il diritto di poter fare lo sbruffone con le altre persone, ma al contrario, di essere lasciato in pace senza che nessuno lo importuni.
  • 12
    Dati questi primi consigli e insegnamenti, il genitore deve passare a dare una seconda lista di consigli, i quali si possono collegare alla scelta e all’utilizzo della fotografia che il figlio vuole inserire come foto del suo profilo.
  • 13
    Il fatto di inserire la propria fotografia in questi siti frequentati da milioni senonché miliardi di persone costituiscono una grande minaccia, sempre se si va a pensare al fatto che non tutti si sanno comportare adeguatamente.
  • 14
    Questa minaccia risulta essere abbastanza semplice da comprendere e da spiegare al proprio figlio: mettendo una sua foto reale infatti, potrebbe accadere che il male intenzionato di turno possa vederla e salvarla sul proprio pc.
  • 15
    Una volta che questa foto viene salvata nel suo pc, il genitore e il figlio non sanno che intenzioni possa avere questa persona, e addirittura non sanno nemmeno se questo fatto potrebbe accadere o meno, in quanto non vi una funzione che avvisa che la foto è stata scaricata da una terza persona.
  • 16
    Questa persona poi potrebbe farne un utilizzo totalmente scorretto e sopratutto di natura del tutto inadeguata, come ad esempio, stampare queste fotografie, e metterle in luoghi pubblici, cosa che non dovrebbe capitare.
  • 17
    Per evitare che queste conseguenze possano accadere, il genitore deve suggerire al proprio figlio di inserire, come immagine personale del proprio profilo, uno dei vari disegni che si possono trovare su internet, purché non si tratti di foto di altre persone.
  • 18
    Ovviamente, il mettere questo determinato disegno deve essere visto come sorta di protezione della propria privacy, e quindi, non come stimolo per poter infastidire le altre persone che magari si trovano nello stesso social network.
  • 19
    Il figlio quindi deve assolutamente evitare di importunare le altre persone, malgrado abbia un nome e una fotografia falsa, ma al contrario, cercare di avere un atteggiamento che si possa reputare abbastanza corretto.
  • 20
    Queste possono essere definite le regole base che devono essere date al proprio figlio: esistono comunque delle altre regole delle quali il figlio deve assolutamente essere a conoscenza, evitando di incappare in situazioni poco piacevoli.
  • 21
    La prima di queste regole risulta essere l’evitare di accettare l’amicizia di persone sconosciute, le quali, come purtroppo potrebbe accadere, cercano di adescare le persone, catapultandole in situazioni poco piacevoli.
  • 22
    Come detto precedentemente infatti, non si è mai a conoscenza di colui che si trova seduto dietro lo schermo di un computer, e quindi, potrebbe anche trattarsi di persone poco raccomandabili che hanno delle intenzioni poco piacevoli.
  • 23
    Queste persone infatti, vedendo un nome che potrebbe essere famigliare, o che potrebbe attrarle, potrebbero richiedere l’amicizia al figlio, e quindi, intrattenere inizialmente una conversazione amichevole e tranquilla.
  • 24
    Questo ovviamente quando il figlio accetta l’amicizia e quando il figlio inizia a chattare con questa determinata persona, la quale tende ad avere un comportamento molto amichevole e sopratutto educato e simpatico.
  • 25
    Questo comportamento potrebbe essere del tutto normale e rassicurante, sopratutto se questa persona la si conoscesse di persona: non conoscendola però, il dubbio dovrebbe iniziare a crescere nella mente del genitore e del figlio stesso.
  • 26
    Questo determinato atteggiamento d’indifferenza nei confronti di questa persona è giustificato dal semplice fatto che appunto, non conoscendolo o conoscendola di persona, pare molto strano che si comporti in una maniera troppo gentile, destando quindi dei forti sospetti.
  • 27
    Ma per evitare che tutto questo meccanismo parta comunque, sarebbe molto più semplice spiegare al proprio figlio che sarebbe molto meglio non accettare amicizie da persone sconosciuto, evitando quindi di correre una sorta di rischio qualora questa persona si rivelasse un poco di buono.
  • 28
    Potrebbe però capitare che il figlio non segua questo determinato consiglio del genitore, ma che, al contrario, decida di accettare le amicizie anche di persone che non conosce dal vivo, esponendosi a dei rischi molto seri e conosciuti da tutti.
  • 29
    In questo caso, il genitore deve allora dare al proprio figlio una seconda serie di consigli utili, proprio per evitare che la situazione possa essere una di quelle che potrebbero mettere a rischio la sicurezza del proprio figlio.
  • 30
    Come primo consiglio, il genitore deve spiegare al proprio figlio che deve assolutamente evitare di dare troppa confidenza ad uno sconosciuto: questo per evitare appunto chela persona dietro al computer possa ottenere dei dati strettamente personali da parte del figlio, come numero di telefono di casa e indirizzo
  • 31
    Infatti, spesso capita che queste persone abbiano un atteggiamento del tutto disinvolto, e che quindi, cerchino di approcciare un dialogo che porti a rivelare queste determinate informazioni, le quali devono rimanere strettamente personali.
  • 32
    Qualora questa situazione si dovesse presentare, il genitore deve spiegare al proprio figlio che ha a sua disposizione, una vasta serie di opzioni che gli permettono di evitare di entrare in questo determinato discorso, e che quindi, servono a salvaguardare questi dati.
  • 33
    Queste determinate opzioni sono una sorta di reazione a catena: si parte quindi dalla scelta più semplice alla quale si susseguono una serie di opzioni che possono essere strettamente collegate alla precedente.
  • 34
    La prima di queste opzioni che ha il figlio a suo vantaggio risulta essere quella di cambiare argomento: cambiando argomento infatti, il figlio potrà semplicemente evitare di dover rivelare i suoi dati personali.
  • 35
    A questo punto possono accadere due fatti completamente opposti: il primo fatto consiste nell’arresa da parte dell’altra persona, la quale capisce che non otterrà quei determinati dati, la seconda invece consiste nell’insistenza da parte dello stesso nel conoscere questi dati.
  • 36
    Se si dovesse manifestare il secondo fatto, ovvero l’insistenza della persona nel conoscere questi dati, il genitore deve suggerire al figlio di avere un approccio completamente diverso alla conversazione che sta avendo con questa persona.
  • 37
    Quest’approccio risulta essere leggermente aggressivo, e consiste nel chiedere direttamente, senza giri di parole da parte del figlio, il perché la persona con la quale parla gli chiede queste determinate informazioni: la risposta potrebbe essere molto vaga e sopratutto immotivata, la quale fa capire le potenziali brutte intenzioni che ha colui o colei con la quale chatta il figlio.
  • 38
    Attenzione ad un particolare dettaglio che potrebbe far cadere in trappola il figlio stesso: la persona potrebbe dare i suoi dati personali, come numero di telefono o indirizzo di casa al proprio figlio, dimostrandosi quindi molto tranquilla e sopratutto troppo confidenziale.
  • 39
    Questa è una strategia che spesso fa cadere in trappola i proprio figlio: vedendo quindi i dati personali dell’altra persona, il figlio potrebbe sentirsi sicuro e fidarsi ciecamente, dando a sua volta i suoi dati personali a questa persona.
  • 40
    Se si dovesse presentare questa determinata situazione, il genitore deve spiegare al proprio figlio che si tratta soltanto di una trappola ben congegnata: nella stragrande maggioranza dei casi infatti, questi dati sono completamente falsi, e servono per ottenere i dati personali veritieri del figlio.
  • 41
    Il compito del genitore quindi è quello di evitare che il figlio cada in questo tranello, cercando di evitare che il figlio stesso si fidi di questa persona, visto che per prima ha dato, senza pensarci troppo, i suoi dati personali.
  • 42
    Quando questo fatto dovesse presentarsi, il genitore deve spiegare al proprio figlio l’ultima opzione che gli resta, ovvero quella di chiudere la conversazione e di evitare di parlare con questa persona per qualsiasi motivo.
  • 43
    In questo modo quindi, si evita ancora una volta il fatto che il figlio dia i suoi dati personali, ma non solo: si fa capire alla persona con la quale il figlio dialoga che non otterrà mai i dati personali tanto sperati.
  • 44
    Questa persona vedendosi quindi chiusa la conversazione, potrebbe anche non perdersi d’animo, ma adottare un ultimo espediente, sempre per poter ottenere i dati personali da parte del figlio a tutti i costi.
  • 45
    Questo determinato espediente consiste semplicemente nel tartassare il figlio di messaggi privati, i quali non saranno visibili dalle altre persone, cercando di riappacificarsi e di ottenere le risposte che vorrebbe.
  • 46
    Se si dovesse presentare anche questa determinata situazione, il genitore può suggerire al proprio figlio di optare per due opzioni molto semplici, le quali possono sembrare drastiche, ma allo stesso tempo, risultano essere molto efficaci.
  • 47
    La prima opzione che ha a disposizione il figlio consiste nel cancellare questa persona dai suoi amici o contatti, bloccandola e segnalandola allo stesso tempo all’amministrazione del sito stesso, motivando la sua segnalazione.
  • 48
    Procedendo in questo modo, il genitore spera che l’amministrazione provveda alla cancellazione di questo determinato utente, che sta letteralmente perseguitando il figlio richiedendogli assiduamente i suoi dati personali.
  • 49
    L’altra alternativa che possiede il figlio consiste nella semplice cancellazione del suo profilo sul social network: in questo modo, il figlio potrà essere sicuro al cento per cento che nessuno possa continuare ad infastidirlo con delle richieste assurde, come appunto, il dare i suoi dati personali a degli sconosciuti.
  • 50
    Queste quindi sono tutte le minacce che possono presentarsi nel momento in cui il figlio si iscrive in un social network, ma grazie ai consigli del genitore e le varie opzioni che il genitore spiega al proprio figlio, queste minacce potranno essere completamente eliminate.

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