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Come stabilire se una perla è vera o artefatta

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Foto Come stabilire se una perla è vera o artefatta
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Il termine perla deriva dalla parola latina spherula, ossia piccola sfera, e furono proprio i latini i pionieri delle prime imitazioni delle gemme organiche. Una perla può essere o vera o falsa, non ci sono vie di mezzo. Esistono, invece, delle sottocategorie, ma tutti gli altri aggettivi usati per descrivere la natura della perla sono solo sofismi mirati all’inganno. E’ il caso della perla oceanica il cui appellativo coincide con truffa. Si intendono false quelle gemme realizzate interamente in laboratorio, senza l’intervento dei molluschi. Esse sono costituite da materiali che spaziano da quelli organici a quelli sintetici.

Cosa serve per completare questa guida:

- Perle vere;
- Perle sintetiche;
- Lente d'ingrandimento.



Istruzioni

  • 1
    La casistica gioca un ruolo determinante: il vostro contatto con più tipi di perle sarà direttamente proporzionale alla possibilità che avrete di identificarne il genere. L’ideale sarebbe una comparazione diretta tra perle finte e perle vere. Ritengo l’esperienza soggettiva come lo strumento migliore per ottenere una concreta analisi realistica. Analisi visiva: lavoro spesso con le perle, ma spiegare questo punto mi riesce assai difficile. Dovete far caso ai riflessi di luce in ogni punto della loro superficie. I riflessi delle perle sintetiche sono tutti uguali, anche se muovete la gemma, quelli prodotti dalle perle vere evidenzieranno una sorta di iridescenza diffusa. Le gemme sintetiche sono tutte uguali nella forma perchè prodotte serialmente. Quelle vere differiscono l’una dall’altra in quanto la natura non è in grado di produrre due cloni (figuriamoci oggetti seriali!), nemmeno nel caso dei gemelli identici.
  • 2
    Analisi tattile: le sintetiche si presentano con una superficie perfettamente levigata, sembrano burattate. Questo è dovuto all’uso delle vernici perlate di finitura. In quelle vere, invece, la superficie è leggermente ruvida, come butterata o vibrata. Le donne generalmente le definiscono fredde al tatto. Devo dirvi che non ho mai avuto questa percezione. Ho notato, invece, che le perle vere sono in grado di mantenere maggiormente il calore trasmesso dal corpo per un tempo più lungo rispetto al vetro che, per esempio, si raffredda subito appena si scosta da esso. Conseguenzialmente la temperatura non può essere considerata parametro valutativo in quanto valore soggettivo.
  • 3
    Esame uditivo: le perle vere, cozzando, emettono un suono peculiare difficilmente riproducibile con quelle sintetiche. Nel caso fossero di vetro, poi, il suono sarebbe eccessivamente argentino.
  • 4
    Esame mini-invasivo: c’è un metodo semplicissimo per distinguere la vera dalla falsa. Basta graffiarla leggermente sulla superficie. Le finiture delle perle sintetiche per quanto possano essere dure, sono estremamente delicate e, quindi, sulla perla resterà un segno. La perla naturale, viceversa, ha una superficie resistente agli urti e ai graffi.Per lederla bisognerebbe esercitare una pressione maggiore. A tale proposito vi dirò che ho beccato tante volte delle clienti che approfittando di un momento di distrazione “masticavano” collane e orecchini per…saggiarne la bontà. Non fatelo! Recatevi, piuttosto, da commercianti di vostra fiducia i quali saranno ben lieti di proporvi le qualità migliori.
  • 5
    Analisi del foro: nelle perle artificiali il foro ha un diametro ampio, tanto che riesce difficile, a volte, nasconderlo con il filo. Presenta, inoltre, rilievi dati dall’uso delle vernici, graffi, fino ad essere scheggiato. Il foro delle perle naturali è molto piccolo e netto. Per infilarle esistono aghi e fili specifici, paricolarmente sottili. All’ingresso è più largo che al centro per poi riallargarsi all’uscita. Questo significa che è biconico perchè prodotto da due fori speculari d’ingresso che si incontrano nel cuore della gemma. Esso non è mai graffiato o scheggiato, ma è sempre ben delineato. In linea di massima queste sono le istruzioni da seguire per riconoscere una perla vera.
  • 6
    La difficoltà sorge ,invece ,quando si vuole riconoscere una perla interamente creata dalla natura rispetto ad una coltivata. Hanno le medesime caratteristiche, tanto che è necessario l’approfondimento con i raggi X. Quella coltivata, se d’acqua dolce, presenterà una cavità centrale provocata dalle cellule epiteliali. In quella d’acqua salata sarà visibile il nucleo in madreperla. Tra le perle vere più rare e più belle voglio citare, prima di concludere la perla Conch.

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