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Come studiare capendo cio che si studia e memorizzando facilmente – mappe mentali

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Foto Come studiare capendo cio che si studia e memorizzando facilmente - mappe mentali
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Quante ore perdiamo passivamente sopra ai libri. Leggiamo e rileggiamo, sottolineiamo, riscriviamo, ripetiamo senza aver capito ciò che poi dovremmo saper ripetere o scrivere per un esame. Lo studio può essere, con un pò di impegno, un divertimento e possiamo diventare attori attivi e positivi di fronte ad un libro.

Cosa serve per completare questa guida:

- voglia di mettersi in gioco;
- impegno e serietà.



Istruzioni

  • 1
    Posizionare di fronte a se il libro in questione e munirsi di penna e foglio appunti. Leggiamo il titolo e la copertina tutta. Il primo e importantissimo passo è porsi delle domande in riferimento al titolo e scriverle. Può essere utile analizzare ogni parola del titolo. Anche se all’ inzio vi risulta difficile chiedervi una qualsiasi cosa in merito al titolo, con un po’ di pratica le domande diventeranno numerose. Porsi delle domande sul titolo ha la funzione di preparare il nostro cervello all’ argomento. Molte delle risposte le troveremo sfogliando le prime pagine, e questo per quanto possa sembrare banale è invece utile perché dona una visione generica e iniziale del tutto. E’ come creare le fondamenta della casa in cui andiamo ad abitare. A tutte le domande che ci poniamo risponderemo un po’ alla volta durante la lettura del libro stesso.
  • 2
    Apriamo il libro e andiamo alla ricerca dell’ indice. Nell’ indice troviamo un elenco dei capitoli e degli argomenti che il libro offre. Dopo aver dato una letta generale iniziamo dal capilo 1 e ci poniamo delle domande sul titolo del capito e sugli argomenti elencati in esso; proseguiamo cosi fino alla fine dell’ indice. Possiamo dividere le domande per capitolo e allegare successivamente il foglio alle mappe e agli appunti che prenderemo in seguito.
  • 3
    Iniziamo a leggere il libro un capitolo per volta. La prima lettura deve essere una cosa veloce e semplice. Se un capitolo è di 10 pagine non dedichiamo alla lettura più di una decina di minuti. Dobbiamo avere semplicemente una visione generica dell’ insieme degli argomenti trattati nel capitolo. Con questa lettura ci rendiamo conto di quanto sappiamo sull’ argomento; inconsciamente possiamo pensare a libri già letti in merito o a persone che sanno qualcosa a riguardo, o a discussioni avute o sentite sull’ argomento. Il tutto sarà molto utile e ve ne accorgerete soprattutto alla fine dello studio. Dopo la prima lettura dobbiamo porci ulteriori domande su ciò che abbiamo letto. Questo passaggio è importantissimo in quanto le domande che ci poniamo saranno utili per un ripasso finale. Alle domande risponderemo dopo aver terminato la mappatura del primo capitolo.
  • 4
    Mappatura: all’ interno dei capitoli spesso troviamo dei “sottocapitoli” numerati e anch’ essi titolati. Questa divisione facilita il nostro lavoro. Se questa manca dividiamo semplicemente il capitolo in paragrafi. Leggendo un paragrafo alla volta sottolineiamo la parola principale, cioè quella parola che secondo noi da significato a tutto il paragrafo. A fianco utilizzando poche, pochissime parole riassumiamo ciò che il paragrafo spiega. Questa è la fase di comprensione del libro. Se mentre leggiamo ci vengono delle domande le scriviamo nel foglio domande; possiamo aggiungere la relativa spiegazione se questa ci è indispensabile per continuare.
  • 5
    I passaggi elencati nei punti precedenti sono da farsi per tutti i capitoli fino alla fine del libro: domande sul titolo capitolo + lettura veloce capitolo + domande su capitolo + lettura di un paragrafo per volta + individuazione parola chiave + brevissimo riassunto a lato paragrafo.
  • 6
    A libro terminato andiamo a riassumere il tutto. Scriviamo al centro di un foglio bianco, che teniamo in posizione orizzontale, il titolo del primo capitolo. Al titolo andiamo a collegare le parole principali dei vari paragrafi (che abbiamo sottolineato)iniziando dalla destra del foglio e proseguendo in senso orario. In che modo collegare: se il libro è diviso in sottocapitoli colleghiamo una linea/ramo per ogni sottocapitolo con dei sotto-rami per i paragrafi; se il libro è diviso solo in capitoli facciamo una linea/ramo che parte dal titolo per ogni argomento ( dividiamo noi in argomenti in base alla nostra sensibilità). Il risultato finale sarà una piccola mappa con l argomento principale al centro e tutti i punti essenziali attorno. E’ da farsi una mappa per capitolo oppure per argomento, in base a come ci troviamo meglio. A fianco alla parola principale possiamo aiutarci scrivendo anche il riassuntino che abbiamo appuntato a fianco al paragrafo.
  • 7
    Alla fine della mappatura di ogni capitolo è utile dare uno sguardo alle domande che ci siamo posti inizialmente. Ci renderemo conto che alla maggior parte delle domande sappiamo rispondere automaticamente dopo aver mappato il capitolo. Per le domande cui non sappiamo rispondere non ci resta che finire il libro e se ancora non sono risolte farci aiutare da internet o da libri che possono chiarirci le idee a riguardo.
  • 8
    Memorizzazione della mappa: a questo punto ci rendiamo conto che lo studio è quasi terminato, ma non siamo ancora preparati per affrontare un esame. Le mappe che abbiamo creato vanno memorizzate. Inutile ripetere cento volte quello che abbiamo scritto o letto. Dobbiamo creare dei loci: i loci sono dei luoghi immaginari in cui posizionamo ogni punto della nostra mappa. Un loco può essere per esempio il nostro corpo: partendo dalla testa creiamo una storia immaginaria che accompagna i nostri argomenti e li colleghiamo ognuno ad un punto del corpo. Es: capitolo1: storia dei diritti umani; il mio corpo in questo caso è la cartina storica dei diritti umani. Il primo punto è la mia testa che accoglie il 1600/1700 secolo di confusione generale (che immagino all’ interno della mia testa) durante il quale non esistono leggi a riguardo. Esistono i pirati che vivono nascosti tra i miei capelli e dominano la scena internazionale; nelle mie orecchie si svolgono le attività principali della società come gli scambi reciproci, gli accordi tra individui ecc… Questo modo di memorizzare, oltre a rendervi attivi e fantasiosi, rende indimenticabili i concetti.
  • 9
    Il segreto per memorizzare meglio il tutto è creare dei loci che noi abbiamo chiari in testa, prendendo come riferimento dei luoghi conosciuti come: la nostra camera, il corpo, una stanza, l’ auto, un percorso che facciamo spesso, ecc… La nostra mente (potrete verificarlo voi stessi) memorizzerà cosi’ facilmente i concetti che saprà facilmente rispondere ad ogni domanda perchè attraverso le parole principali che voi stessi avete scelto sarà spontaneo collegare i vari argomenti. Con la pratica l uso dei loci passerà in secondo piano e imparerete a studiare divertendovi. Buono studio!
  • 10
    Esistono dei programmi scaricabili on line che facilitano la creazione di mappe mentali: freemind – mindmanager.
    Cercando su google trovate anche siti interessanti come: www.studioinmappa.it
    le mappe possono risultare utili anche per prendere appunti durante le lezioni o per programmare una qualsiasi cosa della vostra vita, come un viaggio, una festa ecc…

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