Come utilizzare le proprietà nutritive delle nespole

0 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 votes, average: 0,00 out of 50 voti
Foto Come utilizzare le proprietà nutritive delle nespole
Condividi

Le nespole sono piccoli frutti molto saporiti, anche se non molto presenti dal fruttivendolo. Conosciamole meglio…

Istruzioni

  • 1
    1) introduzione

    molti di noi conoscono ed apprezzano le nespole come frutti saporiti e dissetanti, anche se i noccioli all’ interno sono in effetti un po’ grossi rispetto alla polpa.
    Il nespolo, l’ albero che le produce, appartiene alla grande famiglia delle rosacee e la troviamo facilmente in giardini ed orti nel centro-sud dell’ europa.
    Questa pianta può crescere fino ad 8 metri, ma anche restare più bassa, mantenendo l’ aspetto di un arbusto ed è comunque in grado di resistere bene al freddo dell’ inverno e alle gelate notturne. E’ comunque una pianta delle aree collinari (fino a 1000 m), non certo da alta montagna. Conosciamo due varietà di questa pianta:
  • 2
    - mespilus germanica (nespolo comune) -

    le regioni caucasiche sono molto probabilmente la terra di origine del nespolo comune e i romani, grandi appassionati di frutta e di piante ornamentali per i loro giardini, lo diffusero nel loro impero come tanti altri frutti “esotici” del medio oriente da loro conquistato.
    Dopo la caduta dell’ impero romano, questa varietà di nespolo conobbe una crescente diffusione nel medio evo, specialmente in germania. Qui e altrove, i monaci lo coltivavano negli orti dei loro conventi ed utilizzavano le nespole per preparare bevande rinfrescanti con la speranza che guarissero le malattie.
    Dopo il medio evo, la coltivazione del nespolo declinò lentamente per fare posto a coltivazioni di frutta più redditizie, almeno fuori dei monasteri.
    Le nespole, infatti, avevano lo svantaggio delle grosse dimensioni dei noccioli rispetto alla quantità di polpa edibile e già pesche ed albicocche rendevano meglio, da questo punto di vista.
  • 3
    - eriobotrya japonica, (nespola del giappone) -

    questa varietà viene dal giappone e dalla cina e fu introdotto in europa nel secolo xviii. Qui ha avuto successo perchè produceva frutti già maturi subito e pronti da mangiare in maggio-giugno, ma sono nespole meno saporite di quelle comuni che restano ancora le più diffuse sul mercato.
    E’ diffuso in un clima più temperato, in alcuni paesi mediterranei come la spagna, la calabria e la provincia di palermo.
  • 4
    2) raccolta, acquisto e conservazione

    ottobre è il mese della raccolta delle nespole comuni, ma non quello del loro consumo perchè sono ancora troppo acerbe. La maturazione si completa solo dopo alcuni mesi in cassette di legno rivestite internamente di paglia, tenute in ambiente fresco ma non umido. La maturazione è completa quando la polpa e la buccia divengono giallo-arancio, più morbide e i tannini presenti nei frutti acerbi si trasformano in zuccheri ad opera di alcuni enzimi. Così le nespole diventano meno astringenti per l’ intestino e persino un po’ lassative, anche se il sapore resta tra il dolce e l’ acidulo, proprio come piace a noi…
    Solo in gennaio-febbraio, le nespole comuni sono pronte per fare la loro bella figura in tavola.
  • 5
    3) usi

    con le nespole possiamo preparare marmellate, succhi di frutta e gelatine o usarle come componenti per alcuni tipi di liquori come il “nespolino”. Inoltre, il succo dei frutti acerbi si può usare per chiarificare (cioè rendere più limpido) il vino per via del suo contenuto di tannini.
    Occorre anche sapere che il nespolo coltivato produce frutti più grossi, più dolci e meno ricchi di tannino di quello selvatico, come accade per i fragoloni coltivati rispetto alle fragoline di bosco.
  • 6
    4) proprietà nutritive

    - oltre ai tannini, che sono comunque meno concentrati nei frutti maturi, le nespole contengono vari acidi organici (citrico, malico, tartarico,…) i veri responsabili del tipico sapore acidulo di questi frutti. In media, questi frutti sono formati per l’ 85,3% da acqua e il resto sono soprattutto carboidrati (12,14%).
  • 7
    - le vitamine sono ben presenti, come molti altri frutti, con la prevalenza della vit.-c. I valori della tabella seguente sono riportati in mg/100 g. Quelli tra parentesi sono invece le % rispetto ai valori indicativi dell’ rda, o fabbisogno giornaliero raccomandato, fornite da 100 g di nespole per ogni vitamina.

    Vit.-c: …..11,0 (12,22%)
    vit.-e: ……0,89 (5,93%)
    vit.-b3: …..0,4 (2,50%)
    vit.-b6: …..0,1 (7,69%)
  • 8
    - tra i minerali, spicca il potassio come accade per gran parte della frutta. La tabella che segue riporta i dati come per le vitamine:

    potassio: …….250 (5,32%)
    calcio:. ………16 (1,60%)
    fosforo: ………11 (1,57%)
    sodio: ……….. 6 (0,40%)
    ferro: …………0,3 (3,75%)
    zinco: …………0,1 (0,91%)
  • 9
    Riferimenti:

    http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/frutta/nespole.htm


    http://www.agraria.org/coltivazioniarboree/nespolocomune.htm


    http://it.wikipedia.org/wiki/mespilus_germanica


    http://www.lapelle.it/alimentazione/nespola.htm


    http://www.albanesi.it/alimentazione/cibi/nespola.htm

    http://community.my-personaltrainer.it/alimenti/frutta_succhi/nespole

Tags

,


Commenti alla guida

 
Chiudi

You need to log in to vote

The blog owner requires users to be logged in to be able to vote for this post.

Alternatively, if you do not have an account yet you can create one here.

Powered by Vote It Up