Come visitare tirana, albania Livello: Medio/Facile
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Una meta che può sembrare atipica, una grande città abitata da un popolo… da scoprire!
Istruzioni
- 1La prima volta ci dovetti andare per lavoro. Ce la giocammo in ufficio come se fosse una maledizione, e persi io. Non conoscevamo questa splendida città e pensavamo che fosse un relitto dell’ex blocco sovietico, in piena decadenza. Mai sfortuna fu tanto… provvidenziale! Conobbi un popolo meraviglioso e una città che può toglierti il fiato per la sua bellezza.
- 2All’arrivo all’aeroporto “Nènè Tereza”, Madre teresa di Calcutta, originaria dell’Albania, si coglie già da questo particolare la dualità che vive il popolo Albanese: una Santa Cattolica ha dato il nome ad un aeroporto in un paese con una forte maggioranza Mussulmana. Gli Albanesi sono tolleranti, fra di loro. Mussulmani, Cattolici, Ortodossi convivono in armonia e le religioni sono un argomento poco interessante, che lascia nelle discussioni il tempo che trova. La recente costruzione di una importante arteria che collega l’aeroporto alla città ha agevolato e abbellito notevolmente il percorso, prima costellato di buche e piuttosto trafficato.
- 3I bunker
Non stupitevi di trovare, lungo i percorsi che portano verso la città, dei grossi fagotti in cemento armato stile bunker nazista. Non preoccupatevi, non sta per iniziare la terza guerra mondiale, ma semplicemente il vecchio capo di stato Albanese, Enver Hoxha, aveva cosparso il territorio di questi bunker in attesa di una improbabile invasione da parte delle feroci orde Occidentali, Italiani compresi.
Ovviamente tale evento non si manifestò, e i bunker rimangono lì, in attesa che qualcuno si premuri di demolire qualche milione di tonnellate di cemento e ferro. - 4Il caos del traffico a Tirana è paragonabile solo a quello di Istanbul. Macchine che provengono da ognniddove, clacson di ogni tipo e potenza, costantemente in azione. Ma che vita, che movimento!
- 5Personalmente ho condotto delle modeste ricerche sulle origini del popolo Albanese, e tutto mi fa supporre che le origini sìano da ricondursi agli Illiri, un antico popolo che fece a botte diverse volte con i Romani, fino al punto in cui i Romani stessi ebbero la meglio. Sono stato sintetico perchè non voglio annoiare. In seguito parte dell’Albania fu invasa dai Veneziani, che a dire il vero distribuirono molti più geni che non i Romani, e addirittura certi cognomi sono tutt’oggi comuni con gli illustri cugini della laguna, per esempio il cognome Zaja. Anticamente l’Albania veniva chiamata Dalmazia.
- 6Certo non troverete gondole e ponti di rialto a Tirana, ma la piazza centrale, piazza Shkandeberg, è veramente notevole. Il teatro nazionale, il museo, il viale che porta all’università hanno un gusto che va dall’urbanistica Romana (intesa come la Roma moderna) al post-sovietico. Sicuramente il museo ne ricalca questi fasti. Difficili gli orari di apertura, e quando è aperto è popolato da nugoli di ragazzini vocianti.
- 7Vale la pena di percorrere a piedi il grande viale che porta all’università. In fondo vi troverete un grosso edificio di stile littorio, che fu costruito dagli Italiani durante la campagna d’Albania. Bello, ma con un fast food al centro!
- 8Dormire, mangiare
Come in tutti i paesi balcanici, Tirana è piena di ristorantini e trattorie alla mano. Occhio alla qualità vera, il cibo ricalca moltissimo le tradizioni Ottomane (Baklava, Revani, Borek si sprecano) ma sono anche le insalate di stile Greco a dominare, e le zuppe all’inizio di un pasto sono quasi obbligatorie. Ottimo il Pilàf (riso) di pollo cotto in terracotta al forno. Gli alberghi, quelli di lusso, sono belli, puliti e allineati all’occidente come prezzi. Gli alberghi di seconda categoria invece sono da valutare con calma. - 9Recentemente è stata costruita una funivia che porta in cima al monte che domina Tirana, consiglio di farci un giro fosse solo per la vista. Molto carino il laghetto che si trova a sud della città, e relativo parco.
- 10La lingua e il popolo
Noi Italiani veramente non abbiamo problemi! in Albania TUTTI parlano l’Italiano, e siamo MOLTO AMATI. Gli Albanesi ci somigliano, anche se, scherzando, dico loro che sono degli Italiani tristi. In realtà il costume di sorridere con parsimonia lo hanno ereditato dalla cultura Ottomana, ma dentro un involucro triste si nasconde un popolo gioioso e orgoglioso. I comportamenti da rispettare in Albania sono gli stessi dei paesi a maggioranza Mussulmana, e cioè bisogna considerare che i nostri costumi sono differenti nonostante la vicinanza, e alcuni atteggiamenti che noi diamo per scontati possono essere male interpretati. UNA CURIOSITA’: gli Albanesi per negare muovono la testa ESATTAMENTE AL CONTRARIO di quello che facciamo noi! Lo sanno, e quando parlano con un italiano cercano di correggere questa cosa perchè i fraintendimenti sono inevitabili: il risultato è una specie di moto rotatorio del cranio durante le conversazioni che li rende distinguibili (e personalmente li trovo anche simpatici)da tutto il resto del mondo.
Non stupitevi se incontrate un Albanese che parla l’Italiano perfettamente e in Italia non c’è mai stato. Quando dico “perfettamente” lo dico in senso letterale: Alcuni di loro sono indistinguibili da un Milanese o un Romano, anche come accento. - 11Visitate il ristorante “rotante” in cima ad un grattacielo proprio in pieno centro, ne vale la pena.
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Commenti alla guida
Non ci sono mai stata….
Glory, Ciao!
MOTIVO IN PIU’ PER ANDARCI… mi dicono che ultimamente hanno riempito di alberghi la costa vicino a Valona. il sud del paese, vicino alla Grecia merita veramente.
esiste una associazione di ragazzi albanesi che ospit e accompagna i turistialla conoscenza dellaloro terra e tradizioni. Non ricordo il loro sito internet, ma con una breve ricerca si trova facilmente
Dicono che sia molto bella…
Grazie delle conferme è una delle mete che considero da tempo ma fino ad ora non sono riuscita a convincere la mia dolce metà magari adesso ci riuscirò!