La dalia, pianta originaria del messico, era conosciuta dagli aztechi e fu descritta per la prima volta alla fine del sec. Xvi dai viaggiatori europei in america.
E’ probabile che gli spagnoli l’abbiano introdotta in europa nel sec. Xviii, ma tale pianta era in verità molto diversa da quella che conosciamo ai nostri giorni.
Dove, quando e come piantare le dalie: come moltiplicarle da piante esistenti.
La luminosità, la complessa forma dei fiori e il ricco fogliame della dalia conferiscono al giardino, negli ultimi mesi dell’estate, un tocco di colore esotico.
Istruzioni
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- 2La specie originaria, dalia imperialis (fu chiamata dalia in onore di andreas dahl eminente botanico svedese), aveva fiori semplici di colore lilla e capaci di crescere fino a un’altezza di m 2-5,50.
- 3Furono anche scoperte specie di dimensioni più ridotte, come d. Coccinea, che ha rossi fiori semplici.
Da due o tre specie originarie di piccole dimensioni e con fiori semplici sono derivate tutte le attuali dalie, che presentano fiori molto grandi e doppi o stradoppi. - 4La dalia, fondamentalmente pianta subtropicale, abbisogna di un terreno ricco, di innaffiature costanti e di regolari concimazioni.
Ha radici tuberose, fusto cavo e foglie solitamente verdi e molto numerose. - 5I fiori possono assumere svariate colorazioni, cosi come e molto variabile la forma dei petali.
Le dalie fioriscono dalla fine di luglio fino al tardo autunno, quando arrivano i primi geli. - 6Vi sono due gruppi principali di dalie: le annuali, propagate per seme e usate nelle aiuole, e le tuberose, che, sebbene si adattino anche a essere coltivate con altre piante nelle bordure, vengono meglio se coltivate da sole.
- 7Le dalie tuberose, poi, si possono dividere in ulteriori sottogruppi, a seconda della forma dei loro fiori: le dalie decorative, le cactus, quelle a palla e le pompon.
Altri sottogruppi potrebbero essere: quelle a collaretto, a fiore semplice, a fiore di anemone e a fiore di peonia. - 8Le dalie decorative hanno una forma regolare con fiori doppi senza disco centrale.
I fiori semplici che compongono i capolini sono grandi, arrotondati alle estremità e in genere sono fioriti e appiattiti. - 9Le dalie a fiore di cactus hanno fiori completamente doppi, ma con fiori del raggio stretti e arrotolati all’indietro per più di metà della loro lunghezza.
Le dalie a fiore semicactus sono molto simili a quelle del tipo cactus, a eccezione del
fatto che i flosculi sono più ampi e arrotolati per metà della loro lunghezza o anche meno. - 10Le dalie del tipo decorativo, cactus e semicactus possono poi essere raggruppate a seconda della grandezza dei fiori: a fiore gigante (sopra i cm 25 di diametro), grande (da cm 20 a 25), a fiore medio (da cm 15 a 20), a fiore piccolo (da cm 10 a 15) e le miniatura (sotto i cm 10).
- 11Le dalie a palla, gruppo molto comune, presentano fiori sferici e hanno l’aspetto di una palla, a volte un po’ schiacciata in mezzo.
I fiori petaloidei, con margini curvati all’interno, sono smussati o arrotondati in cima e hanno una conformazione a spirale. - 12Sono inoltre arrotolati per più della metà della loro lunghezza.
Le dalie a palla si possono suddividere in due gruppi :
- a fiori piccoli: con un diametro da cm 10 a 15,
- a fiori miniatura: con un diametro inferiore a cm 10. - 13Molto simili sono i fiori delle dalie del tipo pompon, però più piccoli (meno di cm 5 di diametro) e più tondi.
I margini dei fiori petaloidei sono arrotolati per la loro intera lunghezza. - 14Le dalie del tipo a collaretto hanno capolini con la parte centrale di colore
giallo, per via degli stami, e un’unica serie di fiori del raggio attorno al
bordo.
Un collare interno di fiori più piccoli circonda gli stami, sovrapponendosi tra essi e i petali, da cui deriva il nome “collaretto”. - 15Le dalie a fiore semplice hanno fiori con un singolo anello esterno di fiori del raggio, che possono sovrapporsi, e un disco centrale di stami.
I fiori hanno quasi sempre un diametro superiore ai cm 10. - 16Le dalie a fiore di anemone hanno le stesse dimensioni delle precedenti, ma capolini doppi con fiori piatti ed esterni, che circondano una serie più densa di fiori tubolosi più corti, spesso di colori contrastanti.
- 17I capolini delle dalie a fiore di peonia possono crescere anche fino a cm 10 di diametro.
Sono composti da due o più anelli di fiori piatti disposti a raggiera e da un disco centrale. - 18L’altro gruppo principale di dalie, le annuali da aiuola, include quelle piante la cui altezza non supera i cm 60.
Esse possono poi suddividersi a seconda della forma dei fiori, ma la maggior parte sono sia del tipo a fiore semplice sia del tipo decorativo, e tutte hanno fioriture limitate. - 19Il colore delle foglie varia moltissimo, dal bronzeo scuro: o rosso-verde, al verde smeraldo.
E’ difficile trovare foglie variegate, a eccezione delle piante molto giovani.
In ogni modo, il colore diventa normale via via che la pianta diventa adulta. - 20La forma e la nervatura delle foglie possono pure differire notevolmente:
alcune dalie hanno foglie delicate che si deteriorano subito quando si tagliano i fiori, altre, che hanno foglie con la lamina più dura, sono più belle da vedersi e hanno una maggior durata. - 21La forma delle foglie va dal tipo molto arrotondato, come per le dalie a grandi fiori, a quelle lobate con i bordi finemente intagliati, a quelle che rassomigliano alle felci.
Le varietà citate si possono propagare per talee prelevate dai fusti che crescono sul colletto dei tuberi, ma altre, come per esempio gli ibridi “coltness”, possono moltiplicarsi per seme.
I fiori normalmente hanno colori misti. - 22E’ molto meglio coltivare le dalie per loro conto in aiuole bene esposte al sole (attenzione a non porle all’0mbra di edifici o di alberi), ma possono anche essere utilizzate nelle bordure insieme a piante erbacee: le varietà gialle, bronzee, scarlatte con-trastano molto bene con gli aster.
- 23Nei bordi di arbusti, esposti al sole, un gruppo di dalie forma una vivace macchia di colore tra i colori autunnali delle foglie delle altre piante arbustive.
La distanza da lasciare tra le dalie dipende dalla loro altezza: quelle che crescono molto alte (m 1,20-1,50) dovrebbero essere distanziate di circa cm 60-90; quelle che raggiungono un’altezza media (cm 90-120) dovrebbero essere distanziate di cm 60;le dalie del tipo da aiuola dovrebbero essere piantate a intervalli di cm 40. - 24Le varietà di dalia da aiuola si piantano a gruppi di 5-7 lungo il perimetro delle bordure, oppure in un’aiuola, formata sia da un’unica varietà sia da più varietà miste.
Le dalie decorative, le cactus, le semicactus, quelle a collaretto, quelle a palla e le pompon dovrebbero essere coltivate singolarmente o a gruppi di tre per ogni varietà. - 25Se si vogliono piantare diversi tipi di dalie in un`aiuola, la migliore disposizione consiste nel formare gruppi di tre a triangolo.
E’ importante lasciare tra le piante uno spazio sufficiente per poter svolgere tutte le operazioni indispensabili per la manutenzione delle aiuole, come, per esempio, somministrare fertilizzanti, diserbare, legare le piante ai tutori, sbocciolarle. - 26Alla fine della stagione e al termine della fioritura, le piante possono essere lasciate in loco finché il gelo non abbia fatto diventare scure le foglie.
Ciò non vale per le dalie di particolare pregio, per cui é consigliabile, invece, l’asportazione dal terreno non appena i tuberi sono maturi, per evitare che il tempo umido favorisca l’attività dei funghi e dei batteri, che potrebbero distruggere la pianta stessa. - 27Appena le radici tuberose sono giunte a maturazione, cioè quando la pianta diventa debole, i fiori sono scoloriti e la loro produzione sta subendo un rallentamento, togliere le dalie dal terreno.
- 28Non asportare le radici tuberose prima della loro completa maturazione, perché devono assorbire la rnaggior quantità possibile di nutrimento per superare l’inverno e produrre una nuova vegetazione rigogliosa nella stagione successive.
- 29La concimazione per una buona fioritura:
le dalie crescono in tutti i terreni che non siano né troppo acidi né troppo alcalini.
Un buon terreno leggermente argilloso e leggermente acido è il terreno ideale. - 30E’ essenziale un abbondante nutrimento: in autunno, incorporate nel terreno una grande quantità di letame oppure di qualunque altro materiale organico, aggiungere quattro cucchiai ricolmi di superfosfato per metro quadro e lasciare che la superficie del terreno vangato venga sminuzzata a opera del gelo invernale.
- 31La piantagione deve essere effettuata in zone calde, piene di luce e dove le dalie possano prendere molta aria.
Accertarsi che le aiuole non siano completamente ombreggiate da alberi o edifici; comunque, ombreggiare parzialmente non è dannoso, soprattutto nelle ore pomeridiane. - 32Se ci sono dubbi circa la fertilità del terreno, si può sempre aggiungere al terreno un fertilizzante specifico per dalie nel momento in cui appaiono le prime gemme a fiore.
La piantagione e la distanza tra i tuberi:
i tuberi di dalie (radici tuberose) si devono piantare alla meta di aprile, non appena il terreno é lavorabile. - 33Le dalie a vegetazione molto alta (cm 120-150) dovrebbero essere distanziate di cm 60-90, quelle a sviluppo medie (cm 90-120) di cm 60, quelle da aiuola di cm 40.
La nuova vegetazione di una dalia si sviluppa dal colletto della radice tuberosa che è posto alla base del vecchio fusto e assicurarsi che una più radici tuberose abbiano attaccata una parte del vecchio fusto unitamente a una gemma o a un germoglio. - 34Nel punto in cui deve essere piantata la radice tuberosa, infilare un robusto tutore, che deve essere un po’ più corto della prevedibile altezza della pianta sviluppata.
Fare una buca profonda cm 15 davanti al tutore, in mode che il germoglio o la gemma che si trova alla base del vecchio fusto possa poi essere sistemato molto vicino al sostegno. - 35Riempire per metà la buca con terriccio preparato con un cesto di torba e quattro cucchiai di fertilizzante organico ad alto titolo di azoto.
Posta la radice tuberosa in modo che il colletto sia cm 5 al di sotto della superficie del terreno, coprire la radice con ulteriore terriccio misto al fertilizzante. - 36Se ci sono più radici tuberose sul tronco, accertarsi che il terreno riempia bene gli spazi tra di esse.
Dopo aver riempito la buca completamente, comprimere il terreno con le dita e non bagnare. - 37Mettere sul sostegno un’etichetta dove verrà segnato il nome della varietà.
La messa a dimora di piante coltivate in vaso:
le piante giovani di dalia acquistate in un vivaio possono essere anche coltivate in `vaso finché le temperature all’aperto non sono elevate. - 38Trapiantarle, poi, in maggio, quando non sussiste alcun rischio di gelate.
Inserire il tutore come si è descritto in precedenza.
Preparare il terriccio con un cesto di torba e quattro cucchiai di fertilizzante organico ad alto titolo di azoto. - 39Bagnare le dalie al momento del trapianto e, se il tempo è secco, nei due giorni seguenti.
Usando un trapiantatoio, fare vicino al sostegno una buca larga abbastanza da contenere le radici e la loro zolla di terra (circa cm 15 di profondità).
Mettere un paio di manciate di terriccio nella buca. - 40Togliere la pianta dal vaso con la z0lla intatta.
Se le radici sono presenti anche in superficie e all’esterno della zolla, fare attenzione a non danneggiarle, perché la pianta ne potrebbe soffrire.
Porre la z0lla con le radici nella buca, riempire lo spazio attorno a essa con terriccio e pressare leggermente il terreno con le dita. - 41Riempire lo spazio superiore con ulteriore composto, avendo cura di lasciare attorno al colletto un invaso profondo circa cm 5, in modo da facilitare il mantenimento di umidità, al fine di assicurare una prima ripresa vegetativa alla piantina.
- 42Se il terreno é molto compatto e tende a essere impermeabile, non predisporre alcun invaso, in quanto é facile che in quel punto si raccolga dell’acqua stagnante che sarebbe dannosa alla pianta.
- 43Quando la pianta inizia il nuovo periodo vegetativo, l’invaso può essere riempito utilizzando il terreno circostante.
Come curare le dalie durante l’anno
l’innaffiatura allo sviluppo dei germogli: - 44Subito dopo la piantagione, sia essa in vaso o in piena terra, non si deve irrigare eccessivamente, dal momento che troppa acqua può danneggiare le piante.
Quando invece si avvicina la stagione della fioritura, le dalie hanno bisogno di molta umidità per sortire un buon risultato; anzi, nei periodi secchi, devono essere bagnate abbondantemente. - 45Usare un irrigatore automatico, che emetta uno spruzzo sottile e sufficientemente alto da far cadere l’acqua verticalmente sulla pianta, in modo che l’intera zona di terreno attorno alle dalie ne possa ricevere una dose uniforme.
- 46Quando si bagna con un innaffiatoio, somministrare circa litri 15 di acqua per ciascuna pianta, se sono intervallate le une dalle altre di cm 90-l20, meno se l’intervallo è inferiore.
- 47Quando il tempo è molto caldo o soleggiato, e se il terreno e compatto, innafiare le piante circa ogni cinque giorni.
Su terreni leggeri e con buon drenaggio, bagnare le piante più frequentemente: circa ogni tre giorni. - 48Un sostegno durante la crescita:
le dalie hanno bisogno di supporti per evitare che i venti le danneggino.
Due o tre settimane dopo la messa a dimora, con lo spago legare a otto il fusto al suo sostegno, a circa cm 10-20 dal terreno, c fermare con un nodo dietro il sostegno. - 49Come la pianta prosegue la crescita, eseguire ulteriori legature più in alto, controllando che quelle più in basso non stringano troppo il fusto.
Onde evitare danni alla parte aerea della pianta, si possono inserire tre canne sottili nel terreno, in modo che formino un triangolo attorno al sostegno principale, a circa cm 20 da questo e con le cime rivolte verso l’esterno. - 50Fare passare dello spago morbido attorno a esse, in modo che la parte aerea della pianta possa essere contenuta nell’interno.
La pacciamatura per controllare le male erbe: - 51Quando la pianta é alta circa cm 30, disporre uno strato di circa cm 3 di paglia secca, torba, erba tagliata (ma non di prati trattati con diserbanti chimici) o stallatico ben stagionato attorno alla base, ma avendo l’avvertenza di non metterle a contatto del fusto: servirà al controllo delle male erbe e a conservare alla radici la giusta umidità.
- 52Attenzione, però, a non fare questa operazione troppo presto: la prima o la seconda settimana di luglio é il periodo gisto.
Quando si applica la pacciamatura, il terreno deve essere umido; anzi, subito dopo, deve essere ancora innaffiato. - 53Se spuntano le erbe infestanti, rimuoverle con una zappa, senza però farla penetrare più di cm 2-3, per non danneggiare le radici.
Il lavoro servirà anche a dare aria a queste.
La cimatura per ottenere più fiori: - 54La maggior parte delle dalie a grandi fiori hanno una crescita vigorosa sulla parte centrale della pianta, mentre si sviluppano molto poco da germogli laterali finché i getti centrali non cominciano a sviluppare gemme a fiore. Perciò devono essere cimate.
- 55Due o tre settimane dopo aver messo a dimora la pianta, cimare l’apice del germoglio principale sul fusto centrale.
Questa operazione si deve fare tra la fine di maggio e i primi di giugno per le piante ottenute piantando le radici tuberose e dalla metà alla fine di giugno per le piante precedentemente coltivate in vaso. - 56Ulteriori concimazioni per uno sviluppo più sano:
il terreno ben preparato in precedenza non abbisogna di ulteriori concimazioni durante il periodo di crescita della pianta. - 57Si può comunque utilizzare stallatico ben decomposto, se il terreno è leggero o i fiori sono destinati a concorsi.
Le concimazioni addizionali si possono fare dopo la seconda cimatura. - 58Spargere una manciata di fertilizzante specifico per dalie per ogni pianta attorno al piede della stessa, evitando ogni contatto con le foglie che potrebbero esserne danneggiate.
- 59In alterativa, si può usare un fertilizzante generico, che contenga in parti uguali azoto, fosforo e potassio.
In questo periodo, non usare fertilizzanti con alto titolo di azoto, perché ciò favorirebbe troppo la crescita dell’apparato fogliare diminuendo invece la qualità delle radici tuberose e l’accumulo di riserve nutritive, necessarie per l’inverno.
Dopo aver somministrato un fertilizzante in polvere, bagnare abbondantemente, in modo che esso penetri sino alle radici. - 60La somministrazione di fertilizzanti dovrebbe interrompersi alla fine di agosto, ma, fino alla meta di agosto o ai primi giorni di settembre, si può sempre alimentare la pianta con superfosfato e solfato di potassio (in parti uguali di peso) la pianta produrrà radici tuberose molto belle e vigorose, adatte a superare facilmente il periodo invernale.
- 61La raccolta dei fiori per ornare gli interni:
il momento migliore per raccogliere i fiori della dalia è alla sera oppure di
primo mattino, cioè nei periodi della giornata in cui l’aria e fresca e gli steli fiorali sono turgidi. - 62Tagliare gli steli con un coltello tagliente piuttosto che con forbici da potatore, che potrebbero sfilacciarli e ridurre quindi la capacita di assorbimento dell’acqua.
Il taglio non deve essere perpendicolare allo stelo, ma obliquo, in modo da formate con esso un angolo di 45°. - 63La lunghezza dello stelo deve essere proporzionata alla grandezza dei fiori; quindi, più piccoli saranno i fiori più corti saranno gli steli, mentre i fiori giganti avranno probabilmente bisogno di un gambo lungo anche fino a 60 cm circa.
- 64Quando si tagliano i fiori, è meglio disporre di un recipiente pieno di acqua tiepida: immergere i fiori appena recisi in questa acqua, portarli in casa e trasferirli in acqua fredda, in modo che il gambo sia immerso completamente.
- 65Quindi tagliare alcuni centimetri di stelo, mentre i fiori sono ancora immersi nell’acqua.
Lasciare infine le dalie in un luogo fresco per alcune ore prima di metterle in esposizione. - 66Il periodo invernale delle radici tuberose:
al termine della stagione, le radici tuberose delle dalie devono venire estirpate, per essere conservate al sicuro dal gelo durante tutto il periodo invernale.
La primavera seguente possono essere utilizzate per fare talee o impiantate direttamente nel terreno per una nuova fioritura. - 67In alcune regioni a clima mite, dove il terreno è sabbioso e la falda freatica bassa, le radici tuberose possono essere lasciate nel terreno per tutto l’inverno, ma esiste sempre e comunque il pericolo che, se l’inverno é particolarmente freddo, possono gelare.
- 68I danni alle radici tuberose sono dovuti principalmente alla collaborazione di freddo e di umidità.
Subito dopo che le prime brinate o gelate autunnali e invernali hanno annerito le foglie, tagliare i fusti fino a circa cm 15 dal suolo. - 69Se le gelate sono precoci, le radici tuberose possono essere lasciate nel terreno ancora per due o tre settimane, ma devono essere immediatamente estirpate se si tratta di gelate novembrine.
- 70Allentato con una forca il terreno attorno ai tuberi, avendo cura di non danneggiarli, sollevarli premendo sul manico della stessa.
Con un bastone dalla punta smussata, rimuovere delicatamente la terra in eccesso tra il fascio di radici tuberose, facendo attenzione a non danneggiare i vecchi fusti. - 71Attaccare un’etichetta sui mozziconi dei rami, in modo da poterla poi riconoscere con certezza nella primavera successiva.
Collocare le radici, girate verso il basso, in un luogo arieggiato e secco per una quindicina di giorni in modo che l’umidità nei fusti si disperda. - 72Se questo non avviene, è probabile che la pianta marcisca all’altezza del colletto e, anche se le radici tuberose non sono state danneggiate da questo fatto, la zona da cui si svilupperà la nuova vegetazione é irrimediabilmente persa.
- 73Le radici tuberose devono essere completamente asciutte prima di essere collocate in magazzino per il periodo invernale.
Cospargere il fascio di radici tuberose con zolfo in polvere, per prevenire eventuali attacchi fungini. - 74Riporre i tuberi da conservare in un luogo freddo (e non eccessivamente secco), ma al riparo dalle gelate.
Un metodo molto semplice consiste nel metterci cm 15 di foglie o di torba sul fondo di un cassone freddo profondo cm 60. - 75Sistemare le radici tuberose sulle foglie, tenendole staccate di almeno cm 20 dai bordi del cassone.
Coprirle con un altro strato di figlie secche o di torba alto almeno cm 30.
Da ultimo, coprire il tutto con un panno di feltro o di materiale similare, al fine di assorbire la condensa. - 76Il panno di feltro serve anche a proteggere le radici tuberose da geli particolarmente prolungati.
Infine, chiudere il telaio vetrato.
In alterativa, porre le radici tuberose in casse piene di sabbia molto asciutta o torba, da collocare poi in una serra fredda o in un armadietto. - 77Non mettere mai le radici tuberose in luoghi caldi, poiché si raggrinzirebbero immediatamente.
Ancora se si intende conservare solo poche radici tuberose, si possono mettere in una retina, provvedendo ad avvolgerle prima con strati di paglia, da appendere poi al soffitto di una serra fredda fino alla primavera successiva; oppure si possono rinchiudere in una vecchia cassa foderata con polistirolo espanso. - 78Infine, si possono riporre le radici tuberose in un sacco di plastica nera senza altro materiale; legare quindi il sacco con filo di ferro, in modo da impedire alle radici di essiccare (però, spesso succede che con questo tipo di conservazione le radici marciscano).
Tenere le radici tuberose in uno scaffale, sotto le scale di casa.
In primavera, i nuovi getti si sviluppano dal colletto dei tuberi. - 79E’ consigliabile controllare i tuberi ogni tanto, onde evitare l’insorgere di eventuali malattie.
Le parti ammalate possono venire asportate e, in corrispondenza dei tagli, si deve cospargere con zolfo in polvere. - 80Se le radici si disidratano, collocarle per una notte in un recipiente pieno d’acqua, in
mode da farle rigonfiare.
Lasciarle asciugare completamente prima di riporle di nuovo nel luogo in cui
devono venire conservate. - 81Come moltiplicare le dalie dalle piante esistenti
le talee per ottenere più piante:
nuove piante di dalia si possono ottenere per talea o per divisione delle radici tuberose. - 82La maggior parte delle varietà di dalia da aiuola si possono poi moltiplicare anche per seme, perciò questo metodo non é adatto di solito per le varietà di taglia molto alta e a grandi fiori.
- 83Le piante ottenute da seme non sono esattamente uguali alla pianta madre; quelle che derivano invece da talea e dalla divisione delle radici tuberose sono perfettamente identiche alla pianta genitrice.
- 84Alla fine di febbraio o all’inizio di marzo, cogliere i vecchi tuberi dal magazzino, ripulirli con la massima cura, e asportare tutte le parti eventualmente danneggiate, quindi cospargere i tagli con i fiori di zolfo.
- 85Mettere i tuberi in un contenitore adatto, per esempio una cassetta da pomodori o da frutta, appoggiati su uno strato di terriccio leggero, torba o composto per vasi.
Coprire con lo stesso materiale fino quasi alla zona del colletto. - 86Bagnare moderatamente, al fine di mantenerci i tuberi umidi, e riporre la cassetta in serra riscaldata a una temperatura di 16-l8°.
Dopo due o tre settimane, quando i getti saranno lunghi circa cm 8-10, tagliarli con un coltello bene affilato oppure con una lametta da barba appena al di sopra della loro base. - 87Fare attenzione a non tagliare porzioni del colletto, poiché si impedirebbe la formazione di nuovi getti da usare per fare altre talee.
Può capitare che i primi getti siano cavi: essendo essi difficili da radicare, é consigliabile gettarli.
Si svilupperanno quindi dei getti secondari, che sono normalmente di giuste dimensioni e perché più adatti a venire moltiplicati per talea. - 88Accorciare questi getti appena al di sotto dell’attaccatura fogliare più bassa ed eliminare la relativa coppia di foglie,• avendo grande cura di non rovinare le giovani gemme che crescono alle ascelle delle foglie.
- 89Riempire un vaso di cm 8 di diametro con parti uguali di torba e sabbia.
Coprire la superficie con cm 0,50 di sabbia m0lt0 fine prima di fare, in vicinanza del bordo del vaso, quattro fori profondi circa cm 3, ove vanno collocate le talee. - 90Prima però immergere la base di ciascuna talea in acqua e poi in polvere a base di ormoni, adatta per la formazione delle radici.
Messe le talee nei fori, pressare il terriccio attorno a esse.
Bagnare, etichettare il vaso e segnare la data. - 91Mettere i vasi con le talee in un letto di propagazione freddo di una serra, mantenendole moderatamente umide.
Evitare l’eccessiva umidità e la condensa, ventilando leggermente, specialmente nelle ore notturne.
Riparare dai raggi diretti del sole. - 92Dopo due o tre settimane, quando le talee sono radicate (lo si nota dal crescere delle nuove foglie), invasarle singolarmente in vasi di cm 8 di diametro, usando un terriccio per vasi del tipo john innes n. 1 oppure un composto a base di torba.
- 93Se si saranno usati vasetti di torba, le piante potranno essere poste a dimora senza
alcun danno per le radici.
Dopo la rinvasatura, ombreggiare le piante per due giorni poi metterle in una serra ben ventilata fino alla fine di aprile. - 94Da ultimo, trasferirle in un cassone freddo, i cui vetri non dovrebbero venire richiusi, a meno che non vi sia il pericolo di gelate tardive.
Mettere a dimora alla fine di maggio o ai primi di giugno. - 95Le dimensioni dei tuberi:il metodo più semplice.
Se si desidera avere un numero ridotto di nuove piante, il miglior metodo di moltiplicazione é tramite la divisione delle vecchie radici tuberose che si sono conservate durante il periodo invernale. - 96Ogni pezzo di radice od ogni gruppo di radici deve avere una porzione del vecchio fusto, dal quale deriverà in seguito la nuova vegetazione.
Le radici tuberose dovrebbero venire divise tra la fine di aprile c i primi di maggio, prima di essere piantate, se il mazzo è molto grande. - 97Occorre lasciare solo la quantità di tubero necessaria affinché la pianta possa crescere fino a quando il nuovo sistema radicale non si sia formato.
Ricordarsi che una quantità eccessiva di tuberi potrebbe ritardare la formazione di nuove radici e, di conseguenza, dar luogo a uno sviluppo eccessivo della parte aerea a discapito dei fiori. - 98Usando un coltello tagliente, dividere le radici in gruppi.
Assicurarsi che nessuna gemma venga danneggiata, perché, una volta rovinata, difficilmente potrà svilupparsi. - 99Se è difficile individuare le gemme, per facilitarne il ritrovamento mettere le radici in un luogo caldo con torba o terreno (attenzione a non coprire i tuberi), finché le gemme non iniziano a svilupparsi, divinando cosi ben visibili.
- 100Tagliare le radici singole, in modo che abbiano un pezzo di fusto e una gemma o un getto in corso di sviluppo.
Ricoprire tutti i tagli con una misura di gesso e fiori di zolfo per evitare che le radici marciscano.
Mettere a dimora le parti così divise verso la metà di aprile. - 101La moltiplicazione da seme:
la somma delle dalie annuali é facile o poco costosa, ma é possibile solo per le varietà a fiore semplice o semidoppio che possono essere lasciate morire alla fine di ogni anno. - 102Alla fine di marzo, se si dispone di una serra riscaldata, altrimenti in aprile, riempire i vasi o i contenitori con terriccio per semine tipo ]ohn innes.
Livellare la superficie del terriccio, pressarlo leggermente c bagnare abbondantemente. - 103Spargere i semi (acheni) sulla superficie del vaso e coprirli con circa cm 0,50 di terriccio o di sabbia.
Coprire il vaso con una lastra di vetro e un foglio di carta scura, in modo da conservare l’umidità e facilitare la germinazione oppure, inserito il vaso in un sacchetto di polietilene, collocarlo nella serra. - 104Togliere il vetro o il polietilene dai vasi non appena si nota un primo segno di germinazione, dopo un intervallo di circa 10-21 giorni, a seconda della quantità di calore che è stato somministrato.
- 105Non appena le giovani piantine si possono maneggiare, trapiantarle in cassette o in vasi di cm 8 di diametro costituire sei file di cinque piantine ciascuna in ogni contenitore di cm 20-30, che sarà riempito con terriccio per vasi.
- 106Una volta che i seme iniziali si sono consolidati e non c’é più pericolo di gelate essi possono essere accostati ai vetri per alcuni giorni, per poi essere trasportati in un letto freddo e rinforzarsi, prima di essere definitivamente messi a dimora.

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